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Torggler, Benno Pamer Intra-Muros

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Benno Pamer, Ceo di Torggler, ci parla della sua azienda nata come una realtà dedicata all’edilizia che da quest’anno ha inaugurato il comparto per la nautica

by Annarita Mariani

Entro le mura, ma anche dentro le mura. Lavorando all’intervista a Benno Pamer, Ceo di Torggler, mi viene subito in mente questa locuzione latina, intra-muros, la mia memoria deve aver fatto qualche associazione semantica particolare. Poi comprendo: il primo motivo è che in azienda si conducono da sempre investimenti importanti in ricerca e sviluppo intramuros – interni all’azienda – che sono un punto di forza peculiare. L’altro motivo è facile da individuare: qui si parla di mura – e murate – ben salde dall’interno. 158 anni di storia per l’edilizia, tra i 40 e i 50 milioni di fatturato, 250 prodotti a catalogo, circa 200 dipendenti tra i quali 10 chimici impegnati in ricerca e sviluppo. 3 luoghi: sede centrale a Marlengo e siti produttivi a Merano e Rieti. Torggler è nata come una realtà dedicata all’edilizia, da quest’anno ha inaugurato il comparto dedicato alla nautica.

Ma un’azienda lontana dal mare, cresciuta tra le valli altoatesine e nel cuore dell’Appennino… che c’entra con la nautica?
Siamo un produttore italiano e unici produttori di siliconi italiani e la nostra penisola è il primo paese della nautica con i nostri 8.300 km di coste. Ci è venuto naturale dedicarci a questo settore, anche perché la valenza della nostra qualità è ancora più in risalto proprio per la differenza che fa un buon prodotto su un’imbarcazione, che si tratti di primer e pulitori, adesivi, sigillanti, schiume poliuretaniche e resine. Una nave non può permettersi carenze di materiali di questo tipo. Quando sono arrivato mi è sembrato uno sbocco naturale dei nostri prodotti.

Così Benno Pamer, Ceo dell’azienda Torggler commenta la nostra prima e più banale curiosità sul lancio dell’azienda nel comparto della nautica e quello navale, avvenuto formalmente proprio quest’anno. Attenzione, neofiti ma non troppo. I siliconici Torggler sono impiegati infatti da tempo nel campo nautico proprio per l’alta qualità e la loro resistenza agli ostili ambienti marini.

I SIGILLANTI SITOL PER LA NAUTICA RISPONDONO A TUTTI I PIÙ SEVERI CAMPI DI APPLICAZIONE DOVE SONO SOTTOPOSTI A PARTICOLARI
ED ESTREME SOLLECITAZIONI.

I vostri prodotti sono adattati al settore nautico o nascono per la nautica?
Entrambe le cose in realtà. Alcuni dei prodotti per l’edilizia erano già impiegati da diversi grandi cantieri che li certificavano per l’applicazione navale e nautica, pur non essendo, noi come azienda, ancora attivi nel settore. Poi è venuto da sé sviluppare prodotti dedicati. E dopo investimenti, analisi profonde di mercato e di prodotto, certificazioni molto rigide nel settore siamo arrivati al comparto nautico, che siamo certi ci darà grandi soddisfazioni.

Ho l’impressione che il suo ruolo in azienda abbia a che fare con questa decisione strategica. Come è cambiata l’azienda con lei?
Sono ufficialmente in azienda da gennaio 2018 come direttore generale, ma la conosco da oltre 10 anni. Il compito che mi è stato affidato è quello di modernizzarla. Modernizzare un’azienda nata nel 1865 significa confrontarsi con una storia lunghissima e tanta tradizione, insomma, il compito più importante era rispettare un equilibrio costruito anche su solidi valori aziendali. Con l’inizio della crisi, intorno al 2008, Torggler aveva subìto una battuta d’arresto nel settore dello sviluppo commerciale. Quindi abbiamo iniziato ad analizzare la situazione di mercato, le potenzialità e ci siamo lanciati in nuove sfide per presentare il nostro marchio, che era ed è oggi, ancora di più, accostato a modelli di qualità e tecnicità. E proprio il marchio è il cuore, il fulcro, la forza stessa dell’azienda.

«MODERNIZZARE
UN’AZIENDA
NATA NEL 1865
SIGNIFICA
CONFRONTARSI
CON UNA STORIA
LUNGHISSIMA
E TANTA TRADIZIONE,
NSOMMA,
IL COMPITO
PIÙ IMPORTANTE
ERA RISPETTARE
UN EQUILIBRIO
COSTRUITO ANCHE
SU SOLIDI VALORI
AZIENDALI».

Dunque come cambierà nei prossimi anni la Torggler sotto la sua guida?
L’auspicio e la ferma volontà è quella che l’azienda debba restare fedele a sé stessa nel principio della qualità, ma deve anche saper guardare avanti e modellarsi in base ad un mercato talmente dinamico che non consente arresti. Le ultime sfide del mercato come il Covid, la guerra in Ucraina e la conseguente difficoltà di reperimento delle materie prime ci costringono ad una continua evoluzione. L’azienda che abbiamo in mente è una realtà che risponda velocemente alle richieste di mercato, e che riesca anche a guardare oltre, anticipando gli sviluppi.

D’altra parte uno che ritenete essere tra i vostri punti di forza è l’innovazione…
Sì, siamo sempre stati innovativi, ed è nel nostro Dna rispondere alle sfide. Ma anche anticipare le novità di mercato e prepararsi ad affrontarle, primeggiando in certi sviluppi.

Prima parlava di valori, quali sono quelli più cari all’azienda?
Dal punto di vista dei prodotti sicuramente la qualità, l’innovazione e la tecnicità. Ma oggi quale azienda non si propone sul piano qualitativo…la nostra peculiarità è senz’altro il reparto ricerca e sviluppo di laboratorio. Investiamo una percentuale molto alta in questo senso per un’azienda del nostro taglio, e quindi posso dire che ci siamo sempre lanciati nell’innovazione.

In che modo?
Ad esempio collaboriamo con gli attori mondiali per essere sempre in prima fila nella sperimentazione ed essere sempre aggiornati sulle tendenze e le novità che ci offre il mercato.

TORGGLER PRODUCE PIÙ DI 250 PRODOTTI CHE TROVANO IMPIEGO NELLE DIVERSE AREE DI APPLICAZIONE, TRA DI LORO CI SONO ANCHE SCHIUME POLIURETANICHE E RESINE ADATTE ANCHE ALLA NAUTICA.

A livello aziendale, quali sono i valori di cui ci parlava?
Siamo un’azienda familiare, gestita in modo manageriale. Per noi è importante ad esempio mantenere una qualità alta sul posto di lavoro per i dipendenti. Gerarchie piatte, welfare, benessere del collaboratore: non sono aspetti secondari. Abbiamo fatto tanto in questo senso, già prima del Covid avevamo soluzioni di home office, part-time, piccole necessità quotidiane in cui l’azienda valorizza l’operatore. E, in secondo luogo, investiamo tanto anche nella formazione dei collaboratori, se – professionalmente parlando – crescono loro, cresce l’azienda.

Torniamo alla nautica… Quali sono i prodotti dedicati di maggiore successo?
Sicuramente i classici siliconi, e gli ibridi per sigillare vetro e teak, ma anche tutti i siliconi ad alta temperatura per i motori, che tengono fino a 300 gradi. Queste cose sono importanti sul piano tecnico per la produzione di imbarcazioni. Quindi abbiamo prodotti che rispondono già naturalmente alle esigenze della nautica, ma anche prodotti studiati appositamente alle necessità della nautica. Un’intera gamma è destinata a questo. Il successo maggiore è sicuramente il Sitol Marine: un adesivo-sigillante a base di polimeri ibridi, a rapido indurimento ed elevata adesione iniziale. Sicuramente nel campo dei siliconici abbiamo la possibilità di offrire molto in termini di performance, ma anche di semplicità di impiego.

TORGGLER È UN’AZIENDA CERTIFICATA ISO 9001 CHE PREVEDE SPECIFICI CONTROLLI DI QUALITÀ OLTRE AI TEST DI LABORATORIO PER DETERMINARE LE PROPRIETÀ MECCANICHE DEI VARI PRODOTTI E ALTRE ANALISI QUALITATIVE E QUANTITATIVE.

Qual è la rete distributiva, sia nella nautica, sia negli altri settori dell’edilizia e delle serramenta?
Nella nautica siamo all’inizio del percorso, siamo distribuiti attraverso le rivendite specializzate di settore e stiamo approcciando anche ai principali cantieri di costruzione con i loro uffici tecnici. Per gli altri settori ci appoggiamo ai distributori che si occupano di edilizia in senso trasversale (serramento, idraulica, ecc.). Siamo presenti con 3.000 clienti in tutto il territorio nazionale.

Che fetta di mercato occupa il settore nautico ad oggi e a cosa aspirate per il prossimo futuro?
Siamo all’inizio e quindi sotto il percento perché abbiamo appena iniziato, ma per il medio – lungo periodo ci aspettiamo il 10% del fatturato e non solo in Italia. Abbiamo una consociata in Polonia da cui attinge anche tutto il Nord Europa che produce proprio nell’Est europeo. E poi siamo presenti nella regione D-A-CH, dove ci sono moltissime potenzialità di crescita. Ci aspettiamo che la nautica cresca al pari dell’azienda: consideri che in 5 anni abbiamo raddoppiato il fatturato e ci aspettiamo risultati simili anche nel prossimo lustro, quindi la nautica ci auguriamo che segua esponenzialmente la direzione dell’azienda.

La crescita del fatturato ovviamente, il welfare, la nautica, ricerca e sviluppo, ma sappiamo che tra i suoi obiettivi più coraggiosi c’è la sostenibilità…
La nostra intenzione non è fare il logo verde e dire di essere green. L’obiettivo, per un’azienda che fa chimica, è audace, e siamo in cammino con impegno per far sì che realmente i prodotti, sia finiti, sia in filiera, siano sostenibili dall’ambiente. Già due anni fa siamo stati i primi a lanciare un silicone con una materia prima sviluppata senza uso di energia minerale. La strada è lunga, ma ci si arriverà.

(Torggler, Benno Pamer Intra-Muros – Novembre 2023)

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