Due piani più terrazzo per un massimo di otto ospiti, incluso l’armatore. È il nuovo catamarano a motore di Prestige che offre ampi volumi e naviga bene
Prestige ha coinvolto Camillo Garroni, Philippe Briand e Valentina Militerno De Romedis in una sfida molto particolare. Progettare una barca che abbia il doppio dei volumi dei concorrenti, ma che consumi un quarto del carburante. E, in più, tanto spazio per lo storage e poco rollio quando si è ormeggiati alla fonda. M48 è il risultato di questa sfida progettuale, si tratta del primo catamarano a motore del cantiere francese. Non è il classico modello “double face”, nel senso che non arriva dalla base di un multiscafo a vela, adattato al motore. E così, oltre ai vantaggi rispetto a un classico monoscafo a motore, ne aggiunge altri rispetto a un catamarano a vela. Il baglio, infatti, è più contenuto e i volumi si possono sviluppare in altezza perché non ci sono albero e boma.
La lunghezza fuori tutto è di poco inferiore ai quindici metri e la larghezza massima di M48 è sei metri, circa un metro e mezzo in più di un monoscafo a motore della stessa misura. Un catamarano a vela di quindici metri, inoltre, avrebbe necessità di un baglio ben maggiore. In pratica si tratta di moltiplicare superfici e volumi senza ingigantire il perimetro esterno. Il vantaggio nello sviluppo dei volumi in altezza lo si nota soprattutto nell’area notte del ponte inferiore.
Le cabine, sia nella versione a tre locali e tre bagni, sia nel layout che ne prevede quattro, sono attigue e non ubicate in uno o nell’altro scafo. Il risultato è che questa architettura consente, per esempio, di avere a disposizione ben 18 m2 per la cabina armatoriale. Nella versione a quattro cabine e quattro bagni, la grande armatoriale di prua è divisa in due.
A centro barca ci sono altre due cabine ospiti con letti matrimoniali, sempre con bagno privato e box doccia separato. Le cuccette sono collocate con la testata letto sulla paratia interna, in questo modo si gode della vista verso l’esterno. Anche la dinette dispone di una superficie notevole, ma i progettisti non hanno abbandonato la razionalità. C’è un grande tavolo da pranzo circondato da un divanetto a U completato sul quarto lato da tre sedute. Il risultato è una zona pranzo comoda per otto persone. A dritta è prevista la postazione interna per il timoniere, mentre la cucina è collocata nella zona poppiera della dinette. In questo modo risulta a ridosso della zona pranzo, ma anche del pozzetto.
LA FILOSOFIA PRESTIGE SI SVILUPPA SU DUE SCAFI: PIÙ VOLUMI, PIÙ SUPERFICIE CALPESTABILE E CONSUMI RIDOTTI. IDEALE PER LA CROCIERA IN FAMIGLIA.
Altro particolare azzeccato è quello di destinare ben tre discese per accedere all’area notte, così ogni cabina ha la sua scala di accesso: privacy garantita. Gli spazi esterni sono conseguenti dell’architettura navale con superfici molto ampie. Al pozzetto sono stati destinati grandi spazi, anche perché la dinette ospita già tutto quello che ci deve essere a bordo. Inoltre, si tratta di un’area interamente protetta dal fly, che si estende fino all’inizio della piattaforma di poppa, ideale, pertanto, per godersi gli spazi aperti protetti dal sole.
Ben sfruttata risulta anche la zona di prua, senza divisioni tra uno scafo e l’altro. L’allestimento prevede un prendisole per tre persone frontemarcia e un divanetto a U con tavolino collocato all’estrema prua. Perfetto per la privacy quando si è ormeggiati di poppa in banchina, ma prezioso anche per avere un’area living con vista a 360° vicina alla superficie dell’acqua e quindi ideale per quando si è ormeggiati in rada.
La vicinanza con l’acqua si vive anche all’estrema poppa grazie alla piattaforma abbattibile con comando elettrico. È possibile immergerla per utilizzarla per varare il tender, lasciarla allo stesso livello delle due spiaggette dei due scafi in modo da comporre un’unica grande piattaforma, oppure sollevarla ben al di sopra della linea di galleggiamento per evitare problemi quando si naviga con onda formata da poppa. Infine, sul fly c’è la postazione principale per il timoniere, il mobile bar, la zona pranzo e un ampio prendisole. Insomma, anche sforzandosi di cercare il pelo nell’uovo, non si riesce a trovare nulla di irrazionale, incoerente o mal sfruttato negli spazi interni ed esterni di M48.
I VOLUMI SONO QUELLI CHE NORMALMENTE SI TROVANO A BORDO
DI UN 60 PIEDI, MA NESSUN MONOSCAFO DI QUESTE DIMENSIONI CONSUMA 100 LITRI/ORA PER NAVIGARE IN CROCIERA.
Ma il compito assegnato ai progettisti dal professor Prestige prevedeva anche importanti caratteristiche in materia di navigazione. Come sappiamo, un catamarano non solo ha a disposizione ampi spazi, ma necessita di motori meno potenti per navigare. In questo caso bastano due Volvo D4 da 320 cavalli V-Drive. E il beneficio è quello di avere più spazio per i gavoni. La velocità non è eccessiva.
Questa è una barca realizzata per navigare nel comfort, non per tagliare il traguardo per primi. Alla massima sono arrivato a 19,1 nodi con un consumo, per entrambi i motori, di soli 125 litri/ora. Un valore davvero basso che può essere paragonato ad un gommone di otto metri con fuoribordo. Inoltre, le linee d’acqua sono state ottimizzate per un’andatura di crociera a 9 o a 15 nodi. In questi casi, si rimane sui 30 e 80 litri/ora. È una crociera simile a quella di una navetta, ma con consumi molto più contenuti, oltre a volumi più generosi. La cosa che si apprezza al timone è che non si avverte alcuno sbalzo in accelerazione. Si passa dal dislocamento fino alle andature più sostenute senza quasi accorgersene. La postazione sul fly è perfetta per visibilità e per ergonomia. La velocità non eccessiva consente anche di non dover avere parabrezza ingombranti e quindi di godere di una visuale mai ostacolata.
DIFFICILE TROVARE UN DIFETTO. TUTTO IL PROGETTO APPARE STUDIATO NEI MINIMI DETTAGLI, SENZA TRALASCIARE ALCUN ASPETTO.
Motori meno potenti, meno pesanti e meno ingombranti non significa solo minori consumi, ma anche più autonomia senza bisogno di serbatoi eccessivi. La capacità per il carburante è di 1.200 litri, che permettono di navigare per 400 miglia a circa 9 nodi o 200 miglia a 12 nodi di velocità. Ma non mi nascondo dietro un dito, i test più impegnativi per questo tipo d’imbarcazione sono come affronta il mare formato e come vira. Superati entrambi, e a pieni voti.

La parte centrale tra i due scafi non è molto al di sopra della linea di galleggiamento e per questo ha una forma a V che consente di fendere bene le onde. M48 non soffre nemmeno quando le si prende di prua o di poppa. Anche in virata, nonostante l’altezza dell’opera morta, la barca non si inclina, mantenendo sempre la sensazione di sicurezza. Affronta il mare come deve e, dulcis in fundo, due scafi offrono anche molta stabilità. Utile in navigazione, così come quando si è ormeggiati in rada. Si può fare a meno degli stabilizzatori. Garroni, Briand e Militerno De Romedis hanno superato la prova. E sembra che Prestige ci abbia preso gusto perché ha in programma un 55 piedi.
Engine room
Poca potenza, ma comunque sufficiente. Una coppia di Volvo D4 da 320 cavalli basta per arrivare a poco meno di 20 nodi con un consumo totale di soli 125 litri/ora. Il V-Drive consente di risparmiare spazio a beneficio dei gavoni per lo storage.
PRESTIGE
CS 30529
F-85505 Les Herbiers
www.prestige-yachts.com
PROGETTO
Garroni Design/Philippe Briand/Valentina Militerno De Romedis
SCAFO
Lunghezza f.t. 14,79m • Larghezza massima 6,00m • Pescaggio 1,08m • Dislocamento a secco 17.480 kg • Serbatoi carburante 1.200 l • Serbatoi acqua 600 l
MOTORI
2xVolvo D4-320 V-Drive • 4 cilindri in linea • Potenza 235 kW (320 cv) • Cilindrata 3,67 l • Regime di rotazione massimo 3600 giri/minuto • Peso a secco 610 kg
CERTIFICAZIONE CE
CAT B – 12 persone
PREZZO
1.124.000€, Iva esclusa Franco cantiere con 2 Volvo D4 320 V DRIVE
(Prestige M48, una villa sul mare – Giugno 2023)










