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Focus Harbours – Sardegna, 7th chapter

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È la regione italiana che vanta il più alto numero di approdi, tra marina attrezzati e mirabili scorci disegnati da Madre Natura. Eppure sembrano non bastare mai. Tutta “colpa” del mare

by Paolo Viola and Niccolò Volpati

Trovare un approdo in Sardegna durante l’estate, si sa, è un’impresa assai ardua. Non perché manchino posti barca e marina attrezzati, anzi. Con circa 23mila posti barca e 51 porti turistici, concentrati soprattutto a nord, fra Alghero e Olbia, e a sud, intorno a Cagliari, la regione è senza dubbio la più virtuosa d’Italia dal punto di vista dei numeri. Nei mesi caldi, tuttavia, l’isola, che conta soltanto un milione e 600 mila abitanti in tutto, registra una presenza stabile di 4 milioni di vacanzieri. Un numero enorme. Il motivo è arcinoto e motivo di orgoglio nazionale: il mare è tra i più belli del mondo e, pertanto, proprio come una calamita, attrae, tra gli altri, anche il nutrito popolo dei diportisti. Un popolo trasversale: le acque cristalline della Sardegna sono sempre affollate di imbarcazioni di ogni tipo e dimensione.

Porto Cervo

Il MARINA DI PORTO CERVO, emblema dello yachting di lusso, è la struttura capace di accogliere gli yacht più grandi in assoluto. Le sue banchine possono ospitare imbarcazioni fino a 120 METRI di lunghezza.

Fatta questa granitica premessa, il viaggio di Barche alla scoperta dei meravigliosi approdi inizia dal versante Nord-Occidentale, con una progressione chirurgica in senso orario. In altre parole, parte dal vivacissimo porto di Alghero, riparo sicuro dai freddi venti di Maestrale, benché il paraggio sia molto esposto. Situato sotto le mura del centro storico dell’omonima città, può ospitare yacht fino a 50 metri di lunghezza e dispone di circa 400 posti barca. Da qui, navigando lungo una costa cesellata dagli angeli, si arriva a Porto Conte, realizzato all’interno del rigoglioso Parco Naturale Regionale (da cui il porto prende il nome), quindi nella suggestiva Cala Tramariglio con i suoi caratteristici pontili.

Arcipelago della Maddalena

Una volta superato lo scalo industriale di Porto Torres, che ai diportisti in transito riserva soltanto una piccola darsena, si giunge al porticciolo di Castelsardo, nel Sassarese, dominato dall’alto da un pugno di case del borgo medievale e poi via, alla volta di un approdo bijou, ancora più intimo se possibile, quello di Isola Rossa. Dopo circa una ventina di miglia, si mostra in tutta la sua bellezza il porto naturale di Santa Teresa di Gallura, straordinario fiordo da cui salpano i traghetti per Bonifacio, nella vicina Corsica.

Castelsardo

Da Santa Teresa di Gallura fino a Olbia, per 40 miglia è tutto un susseguirsi di mirabili approdi incorniciati come dipinti tra baie naturali e isolotti ameni. Soltanto per citarne alcuni: ci sono i ridossi della Marmorata e di Conca Verde, di Porto Pozzo, dell’Isola dei Gabbiani e di Porto Pollo. Ovviamente Porto Rafael, lo strategico scalo turistico di Palau, che garantisce in particolare i collegamenti marittimi con l’Arcipelago de La Maddalena. E ancora, i numerosi ridossi sotto Capo d’Orso, il porto turistico di Cannigione nel Golfo di Arzachena, i moli e i pontili di Cala Bitta, Poltu Quatu e Liscia di Vacca. Senza dimenticare un cult, un’istituzione per lo yachting high profile, il lussuoso Marina di Porto Cervo. E poi le baie del Pevero e di Romazzino, Cala di Volpe, il ridosso di Petra Ruja, il Marina di Portisco e il Golfo di Cugnana, fino a un’altra autentica celebrità internazionale: il Marina di Porto Rotondo.

Sella del Diavolo

La costa orientale dell’isola, senza dubbio meno battuta dai naviganti perché meno turistica, riserva comunque piacevoli scoperte.

Ma non è tutto. Impossibile, infatti, non citare nell’elenco il microscopico porto di Palumbalza e il porticciolo di Marinella. Quest’ultimo è rinomato per il suo ampio sistema di pontili distribuiti in diverse baie. Dopo aver doppiato Capo Figari si entra nel Golfo di Olbia dove uno via l’altro si snodano i deliziosi porticcioli di Golfo Aranci, gli ormeggi di Cala Banana e il grande porto commerciale della città. Da qui la tappa pressoché obbligata è La Maddalena, che garantisce ai diportisti numerose opzioni di approdo. Tra le cale spiccano, Gavetta, Balbiano, Mangiavolpe, Chiesa e Camiciotto.

Cagliari

La maggior parte dei porti della Sardegna si trova lungo la costa settentrionale dell’isola, un’area molto gettonata e perfetta per esplorare le famose spiagge della Gallura e della Costa Smeralda. Il porto di Arbatax si affaccia sulla costa orientale, a centro dell’isola, mentre Cagliari domina il sud.

Ma ci sono anche i porti Arsenale, con vista mozzafiato su Caprera e Santo Stefano, il più silenzioso e discreto, Massimo e del Ponte. Doppiata Punta Marginetto, appare in tutto il suo splendore anche Stagno Torto. Ma veniamo alla costa orientale. Meno battuta dai naviganti e, in qualche misura, meno attrezzata, riserva comunque piacevoli scoperte. Le piccole strutture di Costa Corallina, per esempio Porto San Paolo e Cala Finanza, ma anche i porti di Puntaldìa e di San Teodoro, Porto Ottiolu, La Caletta, i Moletti di Orosei, Cala Gonone, Santa Maria Navarrese e, infine, un porto vero e proprio, quello di Arbatax, con tanto di darsena turistica all’interno.

Tavolara

La Sardegna, in tutto, conta soltanto 1 milione e 600 mila abitanti, ma nei MESI ESTIVI è presa d’assalto: registra una presenza stabile di circa 4 milioni di vacanzieri. Un numero enorme.

Più a sud, meritano menzione Capo San Lorenzo, il bel Porto Corallo e Capo Carbonara. Un paio di miglia e si arriva al Marina di Villasimius, da qui altre dodici per raggiungere il Capitana e infine ancora 6 per ormeggiare al primo porto turistico cagliaritano, Marina Piccola, che può accogliere circa 350 imbarcazioni. Oltrepassata la zona industriale di Cagliari, risalendo l’isola in direzione Sud-Ovest, è la volta di Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Portovesme e Portoscuso, una cinquina che – se non fosse compresa fra le aree militari di Capo Teulada e quelle industriali di Carbonia – potrebbe competere con la ben più celebre Costa Smeralda.

Focus Harbours – Liguria, 1st chapter
Focus Harbours – Toscana, 2nd chapter
Focus Harbours – Lazio, 3rd chapter
Focus Harbours – Campania, 4th chapter
Focus Harbours – Calabria e Basilicata, 5th chapter
Focus Harbours – Sicilia, 6th chapter

* Paolo Viola

Paolo Viola (Napoli, 1936) è ingegnere-urbanista, specializzato in progettazione portuale, responsabile dell’area “Marina & Waterfront” di WiP Architetti s.r.l., classificato fra i primi 100 studi di architettura e design d’Italia. Ha fondato il Master sulla “Pianificazione e progettazione sostenibile delle aree portuali” dell’Università Federico II° di Napoli ed è autore del volume “Porti turistici, approccio multidisciplinare per una strategia progettuale integrata” (Flaccovio, 2010).

(Focus Harbours – Sardegna, 7th chapter – Tratto da Barche, Agosto 2026)

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