È una penisola piccolissima, eppure ricca di storia e di sorprendenti bellezze naturali. Il suo centro strizza l’occhio anche allo shopping. Viaggio alla scoperta di Gibilterra
by Clelia Pirazzini
Benché si trovi a sud della Penisola Iberica, Gibilterra è un territorio britannico d’oltremare. Ha un’area di nemmeno 7 chilometri quadrati, dominata dall’imponente rocca di 426 metri e fin dall’antichità è stata oggetto di grande interesse per la sua posizione strategica nell’omonimo stretto tra Europa e Africa, che mette in comunicazione il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico.
Leggenda narra che proprio qui Ercole avrebbe posto le famose Colonne per segnare i limiti del mondo conosciuto. La storia, invece, racconta che fu fondata nel Medioevo dai Mori, quindi governata dalla Spagna, ma nel 1713 ceduta agli inglesi. A testimoniare il suo passato rimangono ancora importanti tracce, come i resti del Castello Moresco del XIV secolo e i tunnel del Grande Assedio del XVIII secolo, ampliati durante la Seconda guerra mondiale.
Gibilterra è senza dubbio una destinazione molto apprezzata dai turisti. In particolare attrae sempre più diportisti perché possono ormeggiare nell’attrezzata Marina Bay a pochi passi dal centro storico della città.
Fatte queste premesse, Gibilterra è senza dubbio una destinazione molto apprezzata dai turisti. In particolare, attrae sempre più diportisti perché possono ormeggiare all’attrezzata Marina Bay, a pochi passi dal centro storico della città. I fondali molto profondi (arrivano anche a 900 metri) sono l’habitat di cetacei e di pesci di grande pregio, come il rinomato tonno rosso, tanto ambito da chi pratica pesca sportiva, anche se – per amor di cronaca – è bene ricordare come il cambiamento climatico ne abbia penalizzato la presenza.
Imperdibile il tour all’interno del Alameda Wildlife Conservation Park, immerso nei giardini botanici. Ospita e protegge, animali autoctoni ed esotici, anche in via di estinzione, tra cui rapaci, farfalle variopinte e simpatiche bertucce che, oltretutto, sono l’unica specie selvatica di scimmie in Europa.
Per la verità, a impoverire le acque dello Stretto contribuiscono anche le microplastiche. Ma proprio per questo, il ministero dell’Ambiente si è impegnato per dissuadere le aziende dall’uso di plastiche monouso e ha disposto opere di pulizia dei fondali per creare zone marine protette con l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità. Molta attenzione è rivolta anche alle specie animali e vegetali di terra: basti pensare al meraviglioso Alameda Wildlife Conservation Park, immerso nei giardini botanici, che ospita e protegge animali autoctoni ed esotici, anche in via di estinzione, tra cui rapaci, farfalle variopinte e simpatiche bertucce, che, oltretutto, sono l’unica specie selvatica di scimmie in Europa.
Per entrare nel territorio di Gibilterra in automobile o in motocicletta non è richiesta nessuna tassa da pagare ma è necessario avere con sé il certificato di assicurazione e la patente di guida.
La storia della loro presenza a Gibilterra stuzzica la curiosità: si pensa che siano state portate dall’Africa settentrionale dai Mori, o forse dagli inglesi, e che si siano adattate a vivere nella parte più alta della Rocca, sebbene da tempo alcuni esemplari amino spostarsi anche in altre zone alla ricerca di cibo. Di grande attrattiva per i turisti in transito, sono sotto stretta sorveglianza delle autorità; oltre a essere raffigurate sulle monete da 5 pence dal 1988, sono considerate il simbolo del territorio. Leggenda vuole che finché ci saranno le bertucce a Gibilterra, la sovranità inglese sarà salva.
Suscitano grande interesse anche le grotte, come quella di San Michele, situata nella Riserva Naturale di Upper Rock. È un luogo di incredibile fascino, foriero di emozioni, non soltanto per il gioco architettonico armonioso tra stalattiti e stalagmiti, ma anche perché, durante la Seconda guerra mondiale, al suo interno era stato allestito un ospedale di emergenza per accogliere i militari in difficoltà. Attualmente è possibile visitarla per poi raggiungere il lago sotterraneo, tra formazioni calcaree sorprendenti, illuminate da giochi di luce, magari accompagnate da musica, quella suonata durante i tanti concerti organizzati.
Meta di shopping: la main street, con i suoi negozi sempre affollati. Qui si fanno buoni affari grazie a prezzi vantaggiosi dal momento che il territorio è esente da tasse.
Molto suggestiva è anche la Great Siege Tunnels, un insieme di gallerie scavate dagli inglesi e dai canadesi (sempre durante il conflitto mondiale) come rifugio per i soldati. A trasformare il luogo in una dimensione vissuta è anche il centro storico della città, dove spicca la Main Street, con i suoi negozi sempre affollati: si compra molto bene grazie a prezzi vantaggiosi, dato che il territorio è esente da tasse. Non mancano, naturalmente, le mete culturali come il Gibraltar Museum, il sito davanti alla Rosia Bay, dove svetta un grandioso cannone di 100 tonnellate di fine ’800, che alcuni studiosi ritengono sia rivolto verso il lato da cui approdò il vascello Victory, che trasportava la botte di rum in cui si nascondeva il cadavere dell’Ammiraglio Horatio Nelson, deceduto dopo la grande battaglia di Capo Trafalgar. Questo piccolo territorio è ricco anche di attrazioni per sportivi, in particolare per gli appassionati di mare che possono dedicarsi alla pesca alla traina che dà grandi soddisfazioni per la facile cattura di grosse prede combattive, allo snorkeling o alla semplice osservazione di pesci oceanici e mediterranei. Chiunque, invece, preferisca la riva, può sostare su meravigliose spiagge, come la Eastern Bay, la Catalan Bay o la piccola Sandy Bay, tutte accarezzate da un mare cristallino che, come in passato, detta il ritmo della quotidianità.
(Gibilterra on the rock – Until the end of the world – Tratto da Barche, Giugno 2026)


