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Floating Life, la quintessenza dello yachting è servita

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(di Olimpia De Casa)
In sintonia con il clima di grande fervore vissuto oggi dal settore, intensa e ricca di novità è anche l’attività di Floating Life, l’azienda boutique con sede a Vacallo, in Svizzera, fondata nel 2002 da Andrea Pezzini e Barbara Tambani per offrire ai suoi clienti una gamma di servizi a 360 gradi nel mondo dello yachting. L’anno appena trascorso si è infatti chiuso con numeri importanti, che testimoniano la forza della società elvetica in ognuno dei settori di cui si occupa: dai servizi di Yacht e Technical Management, l’anima di Floating Life, alle divisioni Management, Charter & Brokerage, Concierge, Build & Technical, Fiscal & Legal, Safety & Security.

NEL RIASSUNTO IN CIFRE DEL 2021 sono ad esempio compresi: 19 yacht in gestione, 460 giorni di crociera realizzati dalla flotta della divisione charter, 21 Paesi in cui le imbarcazioni Floating Life hanno navigato, 49 mila 500 miglia percorse dalle unità in management, 41 comandanti selezionati e preparati secondo lo standard FL. L’estratto dà la misura del raggio d’azione dell’azienda e di tutto il team di professionisti, impegnati, ognuno nel proprio ambito, a offrire al cliente una cura e un servizio impeccabili.

A PARTIRE DA ANDREA PEZZINI, che ha deciso di mettere a frutto tutte le sue competenze professionali – prima di fondare Floating Life ha lavorato come surveior, technical manager e designer per cantieri quali Picchiotti, Tecnomarine ed Amico – e dedicarsi anche allo yacht design. In collaborazione con lo Studio Sculli ha così progettato la Serie-K: il K40, costruito da Baglietto e varato a giugno 2018, e il K42 Audace di Cantiere delle Marche a inizio 2019.

OGGI, INSIEME A SATURA STUDIO, PROPONE LA FL SERIES, imbarcazioni totalmente personalizzabili caratterizzate dall’aggiunta di un ponte: l’under lower deck. Soluzione solitamente possibile su yacht di dimensioni più importanti, è di fatto un lungo corridoio – attrezzato anche di locali di servizio, quali lavanderie, stirerie, spazi per celle frigo o storage – che agevola i movimenti e le attività del personale di bordo, liberando inoltre il lower deck della sala macchine, che in questo modo si trova abbassata di livello. La gamma si è appena arricchita del 42 metri FL42 (che si affianca all’FL38 e all’FL47), studiato attorno a un nuovo concetto di multiproprietà che si basa su due tipologie di acquisto, ideate e proposte da Floating Life: per porzione di yacht, Fractional Owner, o per periodo di utilizzo, Time-sharing. «La linea FL» commenta il fondatore di Floating Life «riprende in alcuni temi ciò che abbiamo proposto sul K42 Audace, ma con qualcosa in più: la carena è stata ottimizzata per offrire minor resistenza idrodinamica, mentre l’introduzione del ponte tecnico ha permesso di creare sul lower deck un comodo accesso al mare a beneficio di tutte le cabine. Ogni ponte, sundeck compreso, è provvisto inoltre di un day head (bagno giorno, ndr), una rarità per un 42 metri». Complici la razionalità del layout, il contatto diretto con l’acqua e, non ultimo, l’apprezzamento incontrato al debutto, l’ultimo nato in casa FL si candida a soddisfare i desideri di una platea vasta di nuovi armatori.

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