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Villa 375 South, un angolo di Italia nel cuore della Florida

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Sublima l’incontro tra cultura e design italiani il progetto di Villa 375 South realizzato da Zuccon International Project e Baxter a Hibiscus Island, quartiere residenziale di Miami Beach. Un’interpretazione raffinata dell’abitare contemporaneo segnato da leggerezza architettonica e interazione con il paesaggio
di Olimpia De Casa

A Jills Zeder Group, realtà di prim’ordine del real estate di lusso a Miami, è bastato il primo showing per concludere la vendita di Villa 375 South, residenza che, evidentemente, ha colpito dritto nel cuore del suo acquirente. La proposta, che coniuga oggettivamente qualità architettonica, design e posizionamento internazionale, ha preso forma grazie ad Imago Development e T&T Investment, realtà imprenditoriali locali specializzate nella creazione di speculative homes guidate, rispettivamente, da Federico Trotta e Riccardo Trotta. Il progetto, sviluppato in collaborazione con lo studio di architettura americano Atelier 305, nasce invece dalla collaborazione tra due realtà orgogliosamente italiane: Zuccon International Project, che ha firmato la direzione artistica e l’interior design, e Baxter che con lo studio romano ha selezionato l’arredo, portando la propria visione di materia, artigianalità e comfort.

Martina-and-Bernardo-Zuccon
Gli architetti Martina e Bernardo Zuccon timonano lo studio Zuccon International Project.

A questa partnership si è aggiunta la collaborazione con Frette, la storica maison, anch’essa italiana, che si è occupata della selezione dei tessuti. L’attenzione al dettaglio e l’altissima artigianalità che contraddistinguono il brand hanno contribuito a definire un ambiente ulteriormente raffinato, in piena sintonia con lo stile italiano e con il respiro internazionale del progetto, che si distingue per l’utilizzo di materiali neutri, cromie altrettanto naturali e un’interazione costante con la luce e il paesaggio che avvolgono la villa. Ogni spazio è stato quindi progettato per garantire continuità tra interno ed esterno, ariosità e prospettiva visiva. In questo contesto, la complessità materica e sensoriale emerge attraverso una selezione di loose furniture definita dallo studio in stretta collaborazione con Baxter. Colori, nuance e materiali differenti introducono profondità e calore, restituendo un’esperienza multisensoriale che racchiude l’essenza del mondo Baxter. L’interno della villa è infatti un perfetto esempio di comfort e artigianalità, dove ogni pezzo d’arredo è selezionato per creare un ambiente di raffinata eleganza e funzionalità. Ogni dettaglio è studiato per evocare la sensazione di una casa pronta per essere vissuta e apprezzata appieno nel tempo. Misurato e rigoroso, l’hard décor accosta al grigio caldo, scelto come filo conduttore dell’intero progetto, la presenza strategica del noce che aggiunge un accento di intimità e accoglienza.

Stessa attenzione è stata riservata al soft décor dove il contributo di Frette si affianca ad una selezione calibrata di oggetti che spaziano dall’arte classica all’estetica decorativa giapponese, sino alla collaborazione con l’artista Alice Corbetta, già attiva con lo studio Zuccon su progetti precedenti. Per la villa ha realizzato opere site-specific, pensate per richiamare cromie ed elementi stilistici presenti negli ambienti. Emblematica la scelta di utilizzare scarti di pelle forniti da Baxter per la realizzazione dei quadri, la cui potenza espressiva assume una profondità inaspettata. Ne nasce uno storytelling coerente e contemporaneo che attraversa tutte le scale del progetto, dalla spazialità architettonica fino al dettaglio dell’impuntura della pelle.

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