Bill Duker si gode il suo Sybaris. L’armatore americano che ha commissionato il veliero lungo 70 metri a Perini Navi è visibilmente emozionato durante le operazioni di varo della nave nel Cantiere Picchiotti (marchio del gruppo Perini) della Spezia. Attorno una folla di ospiti con il naso all’insù per vedere sfilare l’ennesimo capolavoro della Real Casa di Viareggio. “Questo è il più grande veliero mai costruito in Italia – dice Danilo Frixione, project manager Picchiotti – questo capannone è stato allungato proprio per ospitare il gioiello”.
Il nuovo ketch, tra l’altro, è la seconda imbarcazione a vela più lunga della flotta Perini Navi dopo il clipper di 88 metri The Maltese Falcon.
“Quando ho pensato a questa nave ero con mio figlio – il commento di Duker – L’idea di un capolavoro è nata così, con lui. E adesso potremmo vederla in mare a Montecarlo insieme tra qualche mese”. L’armatore intende trasformare Sybaris in una vera e propria opera d’arte viaggiante, allestita con pezzi unici d’arredo e quadri prestigiosi. Lo scafo e la sovrastruttura sono stati realizzati in Turchia mentre tutti gli allestimenti sono stati eseguiti nel cantiere Picchiotti. Appuntamento, quindi, al 26° Monaco Yacht Show per la presentazione ufficiale (28 settembre – 1 ottobre).


Nata dalla collaborazione fra gli architetti navali e gli ingegneri di casa Perini con il francese Philippe Briand, la nave ha uno scafo in alluminio e monta una chiglia di profondità variabile (da 4,5 a 11,74 metri) che le consente l’accesso in quasi tutti i porti e insenature. Linee filanti e design contemporaneo per la sovrastruttura di alluminio che monta un ponte di volo di ben 18 metri, il più grande mai realizzato su navi a vela. Con una stazza di 850 tonnellate, Sybaris dispone di spazi interni di grandissimo respiro e luminosità. Lo stile interno segna il battesimo del mare per PH Design, prestigiosa firma di interior designer americana alla prima esperienza nel mondo dello yachting. Molteplici le innovazioni tecnologiche, sia in termini di prestazioni e gestione del piano velico sia nella gestione elettrica. Il piano velico fa perno su due alberi in carbonio realizzati in Olanda dalla società Rondal con stralli in carbonio e volanti in kevlar. L’imponente piano velico di oltre 5.800 metri quadrati – nonché gli avveniristici sistemi di messa a punto di controllo dei componenti del sistema – è gestito dall’ultima generazione di macchine e software di Perini Navi che consente a una sola persona di comandare la navigazione a vela dalla consolle principale. Sybaris, infine, significa anche un deciso e ulteriore passo sul fronte delle gestioni energetiche grazie a un sistema che riduce al minimo le emissioni, in grado di operare in modalità silenziosa, ovvero a motori spenti, nelle aree marine protette.
Nella foto grande, da sinistra: Milena Perini, Bill Duker, Fabio Perini, Burak Akgul e Fabio Bosch


