Emergenza Salento
"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Princess V50, il bello di navigare

Pubblicato il:

Condividi:

Nuova versione del 16 metri firmato da Bernard Olesinski e Pininfarina. Un open, disponibile anche in versione “chiusa”, dalle linee eleganti e piacevolissimo da pilotare

photo by Andrea Muscatello

Per raccontare il Princess V50 bisogna partire dal basso, da sotto la linea di galleggiamento. È qui che la barca del cantiere di Plymouth ha il suo primo punto di forza. Le linee d’acqua sono infatti firmate da Bernard Olesinski, uno dei maestri contemporanei nel disegno delle carene. Questo nuovo 16 metri raccoglie l’eredità del precedente V50 che avevo provato nel 2019, che a sua volta era figlio del Princess V48.

RISPETTO ALLA VERSIONE PRECEDENTE, IL LAYOUT DEL POZZETTO È STATO RIDISEGNATO. SONO STATI OTTIMIZZATI GLI SPAZI E MUOVERSI A BORDO È MOLTO FACILE.

Passano gli anni, cambiano mode e design. Le buone carene rimangono. Ora, per quest’ultima versione, gli stampi sono stati rifatti ed è stato leggermente allungato il galleggiamento a poppa di circa 20 centimetriper compensare la maggior spinta della propulsione (dagli Ips 600 si è passati ai 650, circa il 10% in più di potenza) e anche l’aumento del dislocamento di circa 1.500 kg. Resta la piacevolezza alla guida. La sensazione è quella di essere un tutt’uno con la barca. Il comfort è sempre notevole ed è molto facile trovare l’assetto corretto lavorando sugli Interceptor.

La combinazione propulsione con il sistema di trasmissione è perfettamente centrata e l’erogazione della potenza è estremamente fluida. A 2400/2500 giri minuto si entra in planata, il cambio di assetto è quasi impercettibile, a 3000 giri e circa 20 nodi si raggiunge l’andatura di crociera economica consumando solo 5,6 litri/miglio e, cosa che mi ha colpito molto, c’è un gran silenzio, 69 dbA in plancia. Volendo mantenere medie più alte si può salire a 3500 giri, per quello che è il passo di crociera veloce a 27 nodi. A questa velocità i consumi non salgono di molto, siamo sempre sui 5,7 litri miglio. Segnale di una carena efficiente, progettata per godersi al massimo il piacere di navigare. Non è uno scafo da velocità esagerate, la massima da noi raggiunta è rimasta poco sotto i 32 nodi.

Il giorno della prova c’era un’onda lunga ed estremamente fastidiosa. Eppure, anche a manette tutte abbassate, non abbiamo avvertito scricchiolii, nessun rumore molesto, nessun impatto violento a prua. Si disegnano traiettorie precise con reazioni ai comandi estremamente rapide. La barca ti segue e “piega” proprio nella misura giusta per farsi sentire al timone, per farti divertire, ma senza mai essere impegnativa. Ma il bello del nuovo V50 non è solo sotto la linea di galleggiamento, molto è stato fatto anche fuori. Il design è infatti dello studio Pininfarina, nome che non ha certo bisogno di presentazioni. Le forme sono fluide e potenti, il family feeling del brand è immediatamente riconoscibile.

Per uno scafo di 16 metri di lunghezza e poco più di 4 di larghezza, la spaziosità dell’armatoriale di poppa è sorprendente. Notevole l’altezza, spettacolare la sensazione di luminosità.

All’interno il design della plancia è particolare, con una lunga “ala” che va a sovrapporsi al cruscotto. Soluzione che mi è piaciuta esteticamente e che ha anche la funzione di eliminare qualsiasi riflesso frontale sotto al parabrezza realizzato in un unico pezzo. Il doppio sedile di pilotaggio in pelle è accogliente, disegnato per godersi la guida. Il salone è estremamente luminoso, con i montanti visivamente poco ingombranti e il tettuccio trasparente apribile in pochi secondi.ù

Uno dei punti di forza della barca è la notevole capacità di stivaggio sia in coperta, sia al ponte inferiore.

Come nella versione precedente, il pozzetto ha una pianta asimmetrica con un solo passaggio verso la plancia di poppa. È stata però ridisegnata la distribuzione degli spazi, con una penisola in meno, un tavolo più grande e molto più spazio per stivare il bagaglio. Nel complesso è decisamente più funzionale. Sottocoperta la motorizzazione Ips consente di ridurre gli ingombri in sala macchine, a tutto vantaggio dello spazio da dedicare alle cabine. Il layout è tradizionale e funzionale con la cabina principale a poppa e quella ospiti a prua, entrambe dotate di un grande bagno. Nella zona centrale si trovano la cucina, zona living e pranzo. In sintesi si rimane colpiti dal notevole livello delle finiture e dall’alta qualità dei materiali, oltre che dalle volumetrie a disposizione, difficili da immaginare osservando dall’esterno le linee sportive del nuovo V50.

Engine room
Anche alla velocità massima il Princess V50 rimane sempre molto silenzioso. L’accoppiata con i due Volvo Penta Ips 650 è decisamente vincente e le sensazioni alla guida sono estremamente piacevoli. È possibile montare anche la versione 600 con i D6 da 440 cavalli al posto di quelli da 480.

PRINCESS YACHTS
DEALER
Marine Group Srl – Princess Italia
Portosole, Via Del Castillo, 17
I-18038 Sanremo (IM)
T. + 39 0184 990770
info@princessitalia.it
www.princessitalia.it

PROGETTO
Ufficio Tecnico Princess Yachts • Bernard Olesinski, Pininfarina

SCAFO
Lunghezza f.t. 16,02m • Baglio massimo 4,08m • Dislocamento a secco 15.900 kg • Capacità serbatoio carburante 1.550 l • Capacità serbatoio acqua 414 l

MOTORE
2 Volvo Penta D6 con Ips 650 • Potenza 353 kW (480 cv) • Alesaggio per corsa 103mm x 110mm • Cilindrata 5,5 l • 6 cilindri • Regime di rotazione massimo 3700 giri/min • Peso 920 kg

PREZZO
A partire da 875.000£, Iva esclusa + Options (Giugno 2023)

(Princess V50, il bello di navigare – Giugno 2023)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui