Nasce dall’incontro di due eccellenze liguri la prima imbarcazione con motore elettrico – fornito da E4Boat – del cantiere Mussini. Elegante e raffinata, Corvetta 24 è una delle barche iconiche di Giorgio Mussini e del mare di Portofino. Espressione della dolce vita contemporanea, è un day cruiser in vetroresina di 8 metri lussuoso e divertente, che offre comfort, velocità, manovrabilità e ottima tenuta del mare. Le rifiniture in mogano o in teak regalano quell’inconfondibile “fatto a mano”, che solo il legno è così capace di trasmettere. Il cuore propulsivo fornito da E4Boat – una rete d’impresa composta da aziende altamente innovative nei settori della robotica avanzata (Terzago Robotics), propulsione elettrificata e ibrida (4E Consulting) e cantieristica navale (Selene Shipyards) – è un motore elettrico a magneti permanenti con potenza minima di 30 kW con convertitore statico di potenza e moduli batteria per 65 kWh (4 ore di autonomia a 16 kW di assorbimento). Dal peso complessivo di 550 kg, verrà alloggiato nei compartimenti esistenti di Corvetta 24, uno per lato dello scafo e uno nel vano di alloggiamento dell’attuale motore endotermico.
«Impatto ambientale azzerato e silenziosità – commenta Luca Terzago, Ceo di Terzago Robotics -, assicurano ai naviganti una rinnovata esperienza del mare. L’affidabilità di un motore elettrico, rispetto a uno endotermico, è inoltre nettamente superiore. Questo si traduce in bassissime necessità di manutenzione e una drastica riduzione del rischio avarie. Oltretutto, i costi di approvvigionamento energetico, diventano quasi del tutto trascurabili».
L’idea, in casa Mussini, è nata due anni fa. Del resto, la sperimentazione ha sempre accompagnato la storia del cantiere, nato nel 1949, così come le scelte del fondatore, Giorgio Mussini, che ha tramandato il suo dna al figlio, Gaetano Mussini, oggi a capo dell’azienda, e alla nipote, Emanuela Bertullo, responsabile del marketing.
Una storia di mobilità elettrica via mare che unisce, quindi, artigianalità e tecnologia.
«Coltivavamo l’idea da tempo – racconta Emanuela Bertullo – ma ci serviva un partner che ci desse fiducia e con il quale rendere concreto questo nostro sogno nel cassetto. La questione motore per una barca come quelle che produciamo è fondamentale, perché le prestazioni sono importanti e il passaggio da un endotermico a un elettrico non è banale».
L’arrivo della pandemia ha fermato tutto, compreso lo studio di fattibilità nel frattempo iniziato. Poi una casualità ha dato l’accellerata decisiva.
«L’estate scorsa – continua Emenauela -, su una delle nostre barche a noleggio è salito Marco Geraci, chairman di Selene Shipyards, e così, mentre parlavamo dell’area marina protetta delle Cinque Terre e di Portofino, è venuta fuori la nostra idea di barca elettrica. Ci siamo rivisti al Salone Nautico di Genova per le verifiche delle caratteristiche e degli spazi della nostra Corvetta. Quindi in cantiere per dare inizio al progetto».
Mussini è ora al lavoro per realizzare la sua prima imbarcazione con motore
elettrico, che vedremo navigare questa estate nelle acque di Portofino.


