Mets in archivio. Ed è già tempo di bilanci. Positivi. Il salone internazionale delle attrezzature, materiali e tecnologie per la nautica ha visto 1.526 espositori e un collettiva di 79 aziende italiane organizzata da Ucina Confindustria Nautica e Ice Agenzia. Soddisfatte le nostre imprese che, tra l’altro, sono state gratificate della visita dell’ambasciatore italiano all’Aja, Andrea Perugini.
Subito dopo la chiusura della rassegna registriamo il commento a caldo di Alessandro Campagna, direttore commerciale del Salone Nautico di Genova: “Grande attenzione per questa edizione del Mets che si conferma un appuntamento importantissimo per lo sviluppo del business delle aziende. Il plauso più grande va alle aziende che hanno presentato a questo evento delle grandi novità che dimostrano la capacità di innovare e sviluppare soluzioni e applicazioni in tutti i settori: dal design alla tecnologia, dalla sicurezza in mare ai nuovi materiali. Un orgoglio tutto Italiano”.
Con il Mets in archivio, ecco i commenti di alcuni espositori italiani, soddisfatti per i riscontri avuti nel corsa della rassegna e, soprattutto, per il supporto ricevuto dall’associazione confindustriale supportata da Ice Agenzia.
“Il comparto nautico italiano, quando si parla di lusso, di esclusività, di grandi yacht, è indubbiamente il più importante al mondo – osserva Alberto Osculati – Far parte di questo contesto, essere un elemento fondamentale di questa filiera, attribuisce alla nostra proposta quella forza e potenzialità anche dal punto di vista commerciale identifica il prodotto made in Italy. Essere in un’area espositiva di rilievo, grazie alla collettiva Ucina, ci aiuta ad accrescere il messaggio di qualità”.
Per Maurizio Birondi, responsabile amministrativo di Besenzoni, azienda vincitrice del prestigioso Dame Award 2017 con la poltrona di pilotaggio P400 Matrix, “Dove l’Italia si presenta unita è sempre più facile fare bella figura, quando ci si muove da soli si fa sempre più fatica. Essere in questo padiglione con la collettiva Ucina dà anche un messaggio di compattezza e di forza a tutto il settore, un’autorevolezza che conferma la qualità di ciò che propone il made in Italy“.
“Non poteva esserci posto migliore del Mets per lanciare la nostra linea di abbigliamento sia per il livello di specializzazione della rassegna sia per il periodo, lontano dalla piena stagione sportiva, dunque, un vero momento d’incontro anche per i team – ha detto Enrico Zennaro, testimonial sportivo per Montura, azienda di abbigliamento tecnico nautico per la prima volta al Mets. Abbiamo esposto con la collettiva di Ucina perché abbiamo capito che da soli avremmo avuto molte più difficoltà. Il loro supporto a livello logistico, burocratico e organizzativo è stato fondamentale”.
“Abbiamo iniziato a partecipare molti anni fa al Mets e lo facevamo in maniera autonoma, con parecchie difficoltà e un carico di lavoro importante a livello di logistica e organizzazione – il commento di Marco Monsurrò (Coelmo) Poi, sei anni fa, abbiamo provato a partecipare con la collettiva Ucina e tutto è cambiato, tutto è diventato più semplice, con vantaggi anche in termini di posizionamento dello stand. Siamo passati da un padiglione poco frequentato a quello più importante – Italian Pavilion – dove abbiamo avuto maggiore visibilità”.
Nell’ambito della serata di gala dei prestigiosi Boat Builder Awards, organizzati dalla rivista IBI e da Metstrade, sono stati consegnati otto riconoscimenti ad altrettante aziende premiate nelle diverse categorie. L’’vento, svoltosi al National Maritime Museum di Amsterdam, ha visto Ucina Confindustria Nautica partecipare come sponsor del premio Environmental Initiative, che è stato assegnato all’azienda canadese Campion Marine per l’utilizzo di materiali eco-friendly nella costruzione degli scafi delle loro imbarcazioni.


