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Mar.Co, qualità garantita

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Qualità, innovazione, soluzioni sempre nuove e modelli qualitativamente perfetti, oltre al rispetto per gli armatori. È la ricetta del cantiere di Muggiò che quest’anno celebra i suoi 50 anni di vita

photo by Andrea Muscatello

È grazie a un autentico spirito di squadra che contraddistingue la famiglia Zamuner che il loro cantiere nautico è riuscito a fare la differenza per conseguire grandi risultati. L’atteggiamento positivo che li distingue consente di lavorare efficacemente sui compiti che ognuno è chiamato a ricoprire. Si crea così quella magia che accade quando si hanno dei principi comuni. Fondata nel 1974 da Mario Zamuner, nonno di Andrea, l’azienda italiana si è caratterizzata fin dagli esordi per una produzione di battelli pneumatici di grande qualità, sia estetica sia funzionale. Nel settore nautico la capacità di innovazione è uno dei fattori determinanti per favorire il successo delle imprese in ogni ambito di mercato. Per questa ragione la famiglia Zamuner ha sempre ricercato soluzioni innovative per rendere i suoi prodotti realmente originali. È negli anni ’80 che Mar.Co si guadagna un ruolo guida nello sviluppo tecnologico del settore. In quegli anni è tra i primi cantieri italiani ad adottare la carena e il roll-bar in vetroresina. In questo contesto, la società con sede a Muggiò, nei pressi di Monza, sviluppa una costante innovazione capace di fornire agli armatori i prodotti più aggiornati ed evoluti. Questi aspetti hanno fatto di Mar.Co un’azienda d’avanguardia pur mantenendo la dimensione famigliare.

Mar.Co è stata fondata nel 1974 ed è sempre stata un’azienda a conduzione famigliare. Oggi Mar.Co è portata avanti dalla seconda generazione che è sempre attiva e dalla terza che si è affacciata negli ultimi anni.

Andrea Zamuner si occupa di vendite e comunicazione, il fratello Alberto segue la produzione. Prima di loro, ma ancora presente, era arrivata la seconda generazione Zamuner costituita da Mauro e Marco, rispettivamente padre e zio di Andrea e Alberto. Mauro Zamuner racconta: “Per emergere devi avere sempre nuove idee”. Mauro e suo fratello Marco sono cresciuti in gommone. Hanno navigato, vissuto le vacanze, ascoltato e imparato trascorrendo la vita in cantiere. Sono stati, insieme a loro padre, dei veri utilizzatori di imbarcazioni. Le idee, le soluzioni, le migliorie, nascevano da un’esigenza concreta, toccata con mano. La necessità era quindi quella di inventare sempre qualcosa che ancora non c’era.

Il cantiere si sviluppa su 1.000 m2, ma la famiglia Zamuner si sta guardando intorno perché ne avrebbe bisogno almeno il doppio.

La carena dei battelli Mar.Co, che abbiamo avuto il piacere di provare molte volte in occasione dei nostri test, è stabile e morbida. Non ha pattini, né redan, né, tantomeno, flap e interceptor. Uno scafo ben riuscito non necessita di accessori per migliorare le prestazioni. E tutti i loro progetti sono nati dall’esperienza diretta. E poi ci sono le tante soluzioni che negli anni Mar.Co ci ha abituato a vedere a bordo. Quelle che servono per rendere la vita più facile. Queste nascono dal confronto con gli armatori che gli Zamuner conoscono uno per uno. Fanno quasi parte della famiglia.

Sui battelli più grandi, la richiesta del mercato è doppia rispetto a quello che riescono attualmente a produrre. Oltre il 50% dei gommoni Mar.Co sono venduti direttamente dal cantiere.

Anche nelle soluzioni per l’allestimento della coperta gli esempi si sprecano. Ci limitiamo a citare quelli che sembrano più significativi. Pozzetto aperto o chiuso? Dicotomia storica. Da Mar.Co i prendisole a poppa non piacciono molto, c’è sempre il rischio di essere sbalzati fuori bordo quando si naviga. Un pozzetto con un divano a U è più protettivo. Ideale per un gommone non enorme. Il problema è come accedervi. Passavanti centrali o laterali, cancelletti e quant’altro non hanno mai risolto il problema. In alternativa c’è chi costringe l’armatore e i suoi ospiti a scavalcare lo schienale del divanetto. Ma anche questa non è una soluzione molto confortevole. Mar.Co ha uno schienale singolo abbattibile. Si apre e chiude facilmente, senza cerniere, chiavistelli e altro che prima o poi si può rompere. Per chiudere lo schienale e avere un divanetto che circonda tutto il pozzetto, basta spingerlo finché non si sente che il perno ha fatto “clack”. E, allo stesso modo, per aprirlo, basta tirare una cordicella. Un altro esempio è quello della scaletta bagno. Come spesso accade si trova ripiegata all’interno di un gavone sulla plancetta di poppa. A differenza di tutti gli altri però, sui gommoni Mar.Co, dopo aver estratto e calato in acqua la scaletta, è possibile richiudere il portello del gavone. In questo modo il piano di calpestio è intonso e utilizzabile anche quando la scaletta è in acqua. Scaletta e schienale abbattibile sono presenti solo sui modelli più recenti.

Da Mar.Co lavorano 11 persone: sette in produzione e quattro in ufficio. Il modello più grande attualmente a catalogo è un 36 piedi, ma, come è facile immaginare, non è detto che rimarrà il più grande ancora molto a lungo.

Si potrebbe continuare a lungo, ci limitiamo a citare un’altra innovazione che riguarda il tavolo telescopico del pozzetto. Abbassandolo funge da prolunga per completare il prendisole. La caratteristica dei modelli progettati dalla famiglia Zamuner è quella che il piano del tavolo sia leggermente rettangolare e non quadrato e inoltre possa ruotare. In questo modo, quando lo si abbassa allo stesso livello del divanetto, i bordi del tavolo poggiano anche sui bordi delle sedute e così il peso non è sostenuto solo dalla gamba telescopica. Tutto più solido, robusto e duraturo. Perché queste e le altre innovazioni non sono mai state brevettate? “Siamo una realtà che produce 30 gommoni all’anno. Se ne facessimo molti di più non riusciremmo a garantire lo stesso livello qualitativo. È ovvio che una produzione del genere non garantisce l’investimento in brevetti. Serve allora continuare a innovare. E, soprattutto, non imbrogliare i clienti e accertarsi che siano sempre soddisfatti”, conclude Andrea Zamuner.

(Mar.Co, qualità garantita – Maggio 2024)

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