Emergenza Salento
"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Assegnati i premi del primo Paola Galeazzi Yacht Design Contest

Pubblicato il:

Condividi:

Si è svolta al Museo ADI Compasso d’Oro di Milano la Premiazione dei vincitori del primo Paola Galeazzi International Yacht Design Contest

Paola Galeazzi

Il Concorso, organizzato per celebrare i 30 anni della rivista Barche, è stato intitolato all’architetto Paola Galeazzi, figura di riferimento nel mondo della progettazione nautica. La giuria, presieduta dal professor architetto Giovanni Zuccon, comprende il direttore della rivista Barche dottor ingegner Francesco Michienzi, l’ingegner Brunello Acampora, il professor ingegner Sergio Cutolo, l’architetto Enrico Gollo, l’architetto Christian Grande, il professor architetto Massimo Musio Sale, l’ingegner Stefano Pagani Isnardi, il professor architetto Andrea Ratti e l’ingegner Luca Santella.

In apertura, il professor architetto Giovanni Zuccon assegna il trofeo ai primi classificati del Paola Galeazzi Design Contest.

Il lavoro della giuria è stato lungo e articolato, e, dopo una lunga e ampia valutazione dei progetti, il verdetto è stato pressoché unanime. La discussione è stata pacata e si è svolta in un clima sereno di autentico rispetto tra tutti i membri di giuria. La prima edizione del concorso ha visto l’iscrizione di 150 progettisti da tutto il mondo.

LA GIURIA

Giovanni Zuccon
Francesco Michienzi
Brunello Acampora
Sergio Cutolo
Enrico Gollo
Christian Grande
Massimo Musio Sale
S. Pagani Isnardi
Andrea Ratti
Luca Santella

PAOLA GALEAZZI YACHT DESIGN CONTEST
PRIMO CLASSIFICATO
Il primo premio è stato assegnato al progetto EDGE di Fabio Peduzzi, Giacomo Giorgetti e Marco Belvedere
Il progetto si caratterizza per l’innovazione nella distribuzione degli spazi valorizzando le asimmetrie dei volumi. Pur partendo da una piattaforma convenzionale, propone un’innovazione tipologica attraverso la scomposizione dell’intero upper deck e delle doppie altezze. Affronta il tema della propulsione con realismo secondo le tecnologie attualmente disponibili e le loro possibili evoluzioni, anche in chiave di sostenibilità dei consumi e dell’impatto ambientale. Per questi motivi, nel rispetto della classifica ottenuta dalla somma dei voti individuali espressi da ciascun giurato, dopo ampia discussione la Giuria ha riconosciuto in EDGE la proposta più aderente allo spirito di delineare LA BARCA CHE NON ESISTE, MA CHE SI PUÒ FARE, invocato dal concorso.

SECONDO CLASSIFICATO
Il secondo premio è stato assegnato al progetto Eve di Beatrice Cespuglio, Lorenzo Casizzone, Gabriele Crapanzano, Giulia Davoli, Luca Fusi e Nicanor Macchetto Guttinger.
Il progetto si sviluppa su una piattaforma navale non convenzionale a trimarano con forme innovative, coerenti ed equilibrate. Da sottolineare il volume a sbalzo sulla beach area.

TERZO CLASSIFICATO
Il terzo premio è stato assegnato al progetto LDX di Luca Imperio e Davide Giorgi.
Il progetto propone uno slancio verso la barca del futuro. È un esempio di equilibrio tra eleganza formale e innovazione tecnologica della propulsione, fino ad oggi impiegata su scafi più piccoli. È un Walkaround di 50 piedi contemporaneo che esprime una coerenza stilistica tra i foil e le leggere geometrie dell’hardtop.

MENZIONI SPECIALI
Assegnata una menzione speciale al progetto Wayra del peruviano Giancarlo Polar Macias
L’autore ha sviluppato un progetto con una corretta pulizia formale dell’insieme rifacendosi a una tipologia di barca esistente con una reinterpretazione estetica dell’eleganza del profilo. Ha introdotto elementi di innovazione stilistica lontani dai frastuoni contemporanei.

Assegnata una seconda menzione speciale al progetto Typus di Greta Lottari, Umberto Francesco Cipolla e Lorenzo Bonechi.
Gli autori di questo progetto hanno lavorato correttamente sul dialogo tra interni ed esterni. Hanno trattato le superfici con un linguaggio espressivo innovativo. Con l’utilizzo di elementi zoomorfi in perfetto equilibrio formale, il progetto sottolinea il legame strettissimo tra i volumi dello yacht e l’ambiente marino circostante.

Il trofeo del Paola Galeazzi Contest è il frutto
del pensiero di Giorgio Besenzoni
e del Lavoro del suo team
. Grazie a macchine
a controllo numerico e all’azione dei suoi artigiani
è stato prodotto un cilindro d’acciaio che simboleggia
il testimone che gli atleti si passano nelle gare
di atletica. La premiazione segna  il virtuale
passaggio di un modo di essere Progettisti,
da Paola Galeazzi a tutti i concorrenti del concorso.
Giovani progettisti che hanno il dovere
di interiorizzare l’esempio della fondatrice,
insieme a Giovanni Zuccon,
della Zuccon International Project.

Si ringraziano le istituzioni, le università italiane e straniere, gli studi professionali e le aziende che hanno collaborato concretamente alla realizzazione di questo Contest internazionale.

(Assegnati i premi del primo Paola Galeazzi Yacht Design Contest – Luglio 2024)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui