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Levanzo si mobilita: «Quel solarium è un ecomostro»

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Abitanti e frequentatori abituali si stanno mobilitando per fare abbattere una struttura che, sorta a inizio maggio ai margini del borgo, viene definita senza indugi e mezzi termini un “ecomostro”. Siamo a Levanzo, in Area Marina Protetta, nella più piccola e selvaggia delle isole Egadi, arcipelago di fronte alla costa occidentale della Sicilia in provincia di Trapani. Una perla nel comune di Favignana, di soli 5,6 kmq in cui risiedono circa 200 abitanti, nota, apprezzata, vissuta e visitata dagli amanti di una natura incontaminata. Quella che potrebbe essere compromessa e deturpata dalla nascita di una costruzione contro la quale si sta battendo un comitato spontaneo, nato per salvare e preservare Levanzo e le coste siciliane, che nella giornata di domenica 2 luglio si ritroverà al porto per una mobilitazione collettiva in difesa della bellezza e dell’integrità di quel territorio.

I contorni della questione, che sta generando malumori crescenti, oltre che vari approfondimenti riportati su più di un quotidiano e tramite il potente passaparola dei canali social, sono stati illustrati in un comunicato stampa diramato alla vigilia del sit-in. Lo riportiamo integralmente.
“I primi di maggio, sull’Isola di Levanzo, nell’Area Marina protetta delle Isole Egadi, l’impresa edile di Giuseppe Maurici, per realizzare un solarium ad uso privato di una struttura ricettiva di sua proprietà ancora in costruzione, ha innalzato una struttura metallica di 800 metri quadrati, ancorandola alla scogliera per mezzo di bulloni chimici. A seguito di ciò si è creato un comitato spontaneo tra abitanti e frequentatori dell’Isola (piccolo gioiello del Mediterraneo, noto per la sua natura incontaminata e apprezzata da un turismo responsabile) per denunciare lo scempio. Dopo due giorni, le autorità hanno bloccato i lavori e messo la struttura sotto sequestro penale. Pochi giorni dopo è stato tolto il sequestro e da quel momento in poi è iniziato un iter burocratico/politico per conoscere le responsabilità. Si è arrivati a fine maggio, quando la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali ha emesso un decreto di demolizione della struttura, ma per il momento è tutto fermo e non giungono più notizie. Appuntamento, quindi, alle 11 del 2 luglio al porto di Levanzo, insieme a tutte le liste ambientaliste regionali, per un sit-in mirato a sensibilizzare l’opinione pubblica e i politici affinché l’impresa Maurici demolisca l’ “ecomostro” ripristinando la scogliera”.

La redazione di Gente di Mare 2.0, per sua natura sensibile alla salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente costiero e marino, non poteva che diramare un simile grido d’allarme per tenere alta l’attenzione sull’impatto che iniziative del genere potrebbero avere sull’equilibrio di una delle isole più autentiche del nostro Paese. Seguiremo l’evolversi della vicenda sulla quale le autorità competenti faranno completa luce.

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