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ISA GT 80, il Future in 80 metri

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A poco più di un mese dalla presentazione della nuova linea Gran Turismo di ISA Yachts, brand di Palumbo Superyachts, il cantiere ha già siglato il contratto di vendita di un nuovo ISA GT di 80 metri, che verrà consegnato nel 2027. A commissionarlo l’armatore che per diversi anni si è preso cura dell’iconico ISA M/Y Okto e che oggi guarda al futuro (Future è anche il nome del progetto) rinnovando la sua fiducia nelle capacità interpretative, costruttive e realizzative del cantiere di Ancona.
«È una conoscenza e una stima reciproca che portiamo avanti da diversi anni», commenta Giuseppe Palumbo, amministratore unico di Palumbo Superyachts. «L’armatore, infatti, si è sempre affidato a Palumbo Superyachts per la manutenzione del suo superyacht. Questo ci ha permesso di creare un progetto tagliato su misura sulle sue esigenze, finalizzando un nuovo modello dalle linee performanti che strizza l’occhio al prossimo futuro. Vorrei ringraziare tutto il team di lavoro, in particolare Francesco Fico in qualità di rappresentante dell’armatore e Carlo ed Enrico di Team For Design per l’estrema professionalità e dedizione a questo progetto, che ci ha consentito di accorciare sensibilmente i tempi di sviluppo».
ISA GT 80 è infatti frutto del lavoro congiunto di Palumbo Superyachts, che ha firmato l’architettura navale, e di Team for Design – Enrico Gobbi, che ha sviluppato le linee esterne e che si occuperà anche del design degli interni. Lo yacht, come si evince dal primo rendering disponibile, è un coupè filante e dalle linee sinuose, che abbatte il concetto di esterno / interno per creare un filo conduttore unico e sofisticato.
Il contrasto studiato della colorazione dello scafo, in acciaio grigio con dettagli antracite, con le finestrature minimali rende il progetto ancora più longilineo, enfatizzandone l’orizzontalità. Anche lo skylounge che ospita la timoneria sembra quasi retrocesso, per non spezzare la linea slanciata e dare maggiore risalto al caratteristico arco ISA, qui ancora più dinamico, che congiunge tutti i ponti.
A prua del main deck l’immancabile infinity pool, qui connessa alla cabina armatoriale attraverso un percorso luminoso di grande effetto scenico. La suite del proprietario è una vera e propria glasshouse, dove i leggerissimi montanti si perdono per fare posto a vetrate terra/cielo apribili che amplificano la sensazione di continuità fra “dentro” e “fuori”. Organici e razionali gli arredi esterni, contraddistinti da forme tonde e curve molto moderne abbinate a un legno caldo che conferisce un’eleganza glamour ma di sostanza. La palestra attrezzata, un must su imbarcazioni di queste dimensioni, è posizionata sulla murata di destra dell’upper deck, ponte che ospita anche la plancia di comando e la cabina del comandante.
Il layout interno prevede cinque cabine doppie, di cui una Vip con salotto, sul ponte principale mentre quella armatoriale è collocata nell’area prodiera del ponte superiore. È provvista di due sale da bagno – di cui una con vasca e doccia -, una zona vanity, due guardaroba e uno studio privato. Un’altra cabina Vip con letti gemelli è stata prevista nel lower deck. Su questo stesso ponte, il quartiere equipaggio composto da dieci cabine che possono ospitare sino a 18 persone.

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