Un cantiere in Liguria (Baglietto, La Spezia) e uno in Toscana (CCN, Avenza di Carrara), storici marchi parte del Gruppo Gavio. Il primo riapre, il secondo è in attesa di giudizio. “Dobbiamo ripartire – è l’appello che Michele Gavino, ceo di Baglietto Yachts e membro del tavolo di concertazione di Confindustria Nautica, lancia alle autorità toscane attraverso l’Ansa – perché abbiamo quattro superyacht in costruzione e obblighi contrattuali che prevedono la consegna emtro l’anno. Confidiamo in una interpretazione estensiva dell’ordinanza Toti da parte del prefetto per la ripresa in accordo con i sindacati, cambiando il modo di lavorare: nuovi standard di sicurezza, nuove velocità. Tutti ne soffriranno, ma la nautica italiana ne soffrirà di più perché per noi lo stop è stato più lungo”. E cita Olanda e Germania che hanno avuto numeri di contagio relativi al Covid-19 “diversi dai nostri”. In effetti non c’è altro tempo da perdere perché i competitor del nord Europa non hanno mai chiuso i loro cantieri, “e in questo momento hanno un vantaggio competitivo non da poco – aggiunge Michele Gavino (nella foto) – Quanto perderemo in termini economici lo vedremo sul lungo periodo, ma abbiamo due mesi di ritardo secchi. Sarà comunque un perdita a doppia cifra”.
Baglietto e CCN hanno fatto ricorso alle ferie pregresse in attesa della cassa integrazione, adottando tra l’altro lo smartworking. Da qui l’appello al governo e alla nuova commissione guidata da Vittorio Colao: “Chiediamo al nuovo comitato di superesperti che faccia in fretta a darci direttive e tempi certi, soluzioni che siano applicabili – spiega ancora Michele Gavino all’Ansa – E’ ovvio che privilegiamo la sicurezza e la salute anche perché molto pragmaticamente non possiamo ricadere nel lockdown. Il nostro Paese è sempre stato una forza nel contesto europeo, nel nostro settore per contenuti tecnologici e artigianalità siamo i primi. Perdere posizioni sarebbe pernicioso anche perché il settore impiega molte maestranze e tanto indotto. Se c’è un aspetto che questa situazione ha rinsaldato è stato il rapporto con i sindacati che si sono dimostrati molto collaborativi e disponibili anche nel condividere protocolli di sicurezza. Certo, come sempre si è svolto il gioco delle parti ma c’è grande collaborazione”.


