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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

E guardo il mondo da un Hublot…

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Quale marchio se non Hublot (oblò in italiano) poteva scegliere di prendere nuovamente il largo a venti anni esatti dal lancio del primo orologio tecnico destinato al mare? Era il 2004 quando la Manifattura orologiera svizzera, che allora era un piccolo marchio indipendente, presentava il Subaquaneus. Oggi, in qualità di brand d’avanguardia che ha trasformato il reparto ricerca e sviluppo interno nel motore delle sue esplorazioni nel campo dell’orologeria, decide di tornare a prendere il largo con Big Bang Unico Sailing Team, un pezzo da collezione in fibra di carbonio, in edizione limitata di 100 esemplari, declinato nei toni del nero e del giallo, gli stessi dell’Imoca di Alan Roura. Dal 2022, infatti, lo skipper svizzero e la maison di orologi attraversano gli oceani, dalla Route du Rhum alla Vendée Globe, passando per la Transat Jacques-Vabre e la Vendée-Arctique, con al polso la migliore tecnologia orologiera, che diventa uno strumento per andare alla conquista delle onde.

 BIG-BANG-UNICO-SAILING-TEAM_ALAN-ROURA

L’associazione del nero e del giallo riprende esattamente anche il binomio nero e oro del primissimo Hublot Classic Original degli anni Ottanta. Un accostamento audace e irriverente, quello dell’oro giallo con cinturino in caucciù nero, che da oltre 40 anni è il marchio di fabbrica della manifattura. Pure la provenienza non fa una grinza: Alan Roura è svizzero, Hublot è svizzera, l’orologio è Swiss made. L’origine elvetica dell’uomo, del suo cronografo e del suo sponsor viene sfoggiata sull’imbarcazione e sull’orologio con la stessa bandiera svizzera riprodotta sullo scafo e nel contatore a ore 9, che riporta la dicitura «SUI 7», trigramma che identifica l’Imoca nelle regate oceaniche. Con l’imbarcazione di Alan Roura, Big Bang Unico Sailing Team condivide una vera e propria armatura in fibra di carbonio lucida, leggera e resistente (42 mm di diametro per 14,5 mm di spessore), una scelta che incarna la fusione tra l’uomo e la sua macchina, tra lo skipper, il suo Imoca e il suo orologio, cronometro indispensabile per monitorare le prestazioni in regata. Il cinturino è in tessuto con rivestimento in poliuretano ultra resistente, nero e monoblocco, con una superficie che ricorda quella di una vela. Non a caso, si ispira alla randa dell’Imoca, sulla quale spicca la scritta «HUBLOT» a caratteri cubitali, gli stessi che adornano il cinturino. Stessa base, stesso carattere, stesso colore, stesso orientamento. E per fissare il cronografo al polso, è stata appositamente concepita una fibbia deployante in ceramica nera.

Altro elemento di rottura del Big Bang Unico Sailing Team è il cronografo a carica automatica HUB1280, il calibro di manifattura Unico di ultima generazione. Dotato di una riserva di carica di tre giorni e di 354 componenti, con frequenza 4 Hz, esibisce a ore 6 la sua firma estetica, la ruota a colonne, il cui design ricorda i winch utilizzati da Alan Roura. Che commenta: «È il terzo anno consecutivo che collaboro con Hublot. Sono impressionato dalla capacità della maison di superare continuamente i propri limiti. Navigo già dal 2022 con un Big Bang Original al polso, ma questo Unico Sailing Team è ancora più leggero e resistente. Durante una regata, tutto dipende dalla precisione e dall’affidabilità. Devo poter contare al 200% sul materiale a mia disposizione. È la fusione dello skipper con la sua attrezzatura a fare la differenza».

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