Ancora riflettori accesi sulla nuova Darsena turistica di Genova assegnata dall’Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale – con una decisione opinabile – per il 60% e per 20 anni alla società Amico & Co, e per il restante 40% al Salone Nautico, ma per appena 4 anni. Quella che Gentedimare2.0 aveva definito la spartizione delle acque (leggi qui) era poi sfociata in ricor e controricorsi. Negli ultimi giorni – fa sapere Ucina Confindustria Nautica attraverso una nota – un comitato di cittadini e diverse espressioni del territorio e della politica sono intervenuti pubblicamente sul dibattito, ampiamente ripreso anche dalla stampa, sulla nuova Darsena turistica di Genova, che investimenti pubblici nel 2004 avevano destinato alle attività turistico-nautiche e al Salone Nautico, ma oggi assegnata prevalentemente a quelle di riparazioni navali di Amico & Co.
L’associazione confindustriale, intanto, non intende alimentare ulteriori polemiche scegliendo un profilo basso ma tutt’altro che arrendevole.
“Rispettiamo il lavoro della magistratura amministrativa e rimaniamo in attesa della sentenza che sarà emessa il prossimo 27 marzo dal Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria – la dichiarazione laconica di Carla Demaria, presidente di Ucina – Il Tar, infatti, è allo stato l’unica autorità titolata a giudicare sulla legittimità o meno della delibera del 31 luglio 2018 e sulla procedura con la quale l’Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale ha frammentato la concessione del Salone Nautico assegnandone il 60% alla società Amico & Co, per 20 anni e il restante 40% al Salone Nautico per 4 anni”. Ineccepibile.
Darsena turistica, Ucina smorza le polemiche
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