Emergenza Salento
"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Satec 2022: Confindustria Nautica guarda al futuro

Pubblicato il:

Condividi:

Si è svolta a Viareggio, presso il Principino Eventi, la Convention Satec 2022 di Confindustria Nautica, un momento annuale di incontro delle aziende associate e un’importante occasione di confronto per gli imprenditori e gli operatori del settore, le istituzioni e la stampa.
Nel corso dell’assemblea privata dei Soci, il Presidente Saverio Cecchi ha confermato con orgoglio anche per il 2021 “una crescita dell’Associazione che si è accompagnata a una crescita del settore reattiva e solida, con positive prospettive anche per l’anno nautico in corso. Non è poco, dati gli scenari economico-politici che stiamo attraversando”.

L’Ufficio Studi ha presentato i risultati di un’indagine effettuata su un campione significativo di aziende associate in merito all’approvvigionamento di materie prime e componenti e alle conseguenze su produzione e consegne.
Rispetto all’indagine precedente, si evidenzia che nel 2021 i tempi di consegna delle materie prime dai principali fornitori siano stati più lunghi dei valori standard, ma si siano stabilizzati negli ultimi mesi: 24% fino a 4 settimane, 39% (rispetto a un precedente 45%) tra 5 e 8 settimane, 13% tra 9 e 15 settimane, 17% tra 16 e 30 settimane, 7% su 30 settimane. Questo ha comportato la necessità di un’adeguata programmazione degli ordini di materie prime e componenti ai fornitori. Per il 92% del campione, molti fornitori di materie prime e componenti hanno aumentato i listini rispetto all’anno precedente.
È stato, inoltre, chiesto alle aziende se vi sia stato un impatto sugli ordinativi a seguito delle sanzioni europee imposte alla Russia: il 60% delle aziende ha risposto di no, il 32% ha risposto affermativamente, ma con un impatto poco significativo, l’8% ha dichiarato che l’impatto è stato significativo.

Il Presidente Cecchi ha quindi ringraziato i vice presidenti – Maurizio Balducci, Andrea Razeto, Piero Formenti e Alessandro Gianneschi – per i progetti che hanno seguito con infaticabile competenza e passione. Dal supporto alle attività istituzionali su temi cruciali per il settore – garanzie sui lavori di refitting per unità estere, esame patente nautica, credito d’imposta per il mezzogiorno, leasing, Altomare, 8bis e dotazioni di bordo, visti marittimi extra UE, locazione e noleggio natanti, concessioni demaniali -, alla promozione del Salone Nautico Internazionale di Genova, all’attiva partecipazione al Progetto Mare di Confindustria che accoglie le strategie e le proposte del sistema rivolte all’eccellenza del made in Italy.
E ancora, la rete di patrocini promossi dall’Associazione a sostegno delle iniziative locali di valore per il comparto e il coordinamento della promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’Assemblea dei Soci è stata, inoltre, l’occasione per un aggiornamento sulla 62ª edizione del Salone Nautico Internazionale che si terrà a Genova dal 22 al 27 settembre prossimi. Prosegue, in particolare, il percorso che nel 2023 consegnerà al Salone Nautico un’area riqualificata e di livello internazionale: “Road to 2023” porterà alla realizzazione del nuovo Salone, grazie ai lavori del nuovo waterfront di Levante, che offrirà all’evento un layout spettacolare, funzionale e scenografico, imprimendo ulteriore impulso e forza alla manifestazione a conferma della sua centralità.

L’Assemblea si è chiusa con l’approvazione del bilancio consuntivo per l’esercizio 2021. “Il bilancio – ha concluso il Direttore Generale Marina Stella – riflette tutti questi progetti e investimenti e registra risultati positivi, con un costante rafforzamento della posizione economica e finanziaria della nostra Associazione”.

La prima giornata di lavori della si è conclusa con la cerimonia di premiazione del XXXI Premio Pionieri della Nautica, presentata a Lucca nella cornice di Villa Bernardini da Simone Spetia, giornalista di Radio 24.

Istituito da Confindustria Nautica nel 1988, il Premio Pionieri della Nautica gode dal 2007 del patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico ed è un riconoscimento all’impegno, serietà e capacità di uomini, imprenditori, manager, maestranze, operatori e giornalisti che con passione hanno continuato e continuano a credere in questo comparto, contribuendo alla sua crescita e affermazione sui mercati internazionali.

I presidenti di giuria, Contrammiraglio Gaetano Angora, Comandante della Direzione Marittima della Capitaneria di Porto di Livorno, e Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica, hanno consegnato il riconoscimento quale Pioniere della Nautica per la categoria managerFrancesco Guidetti, fondatore e presidente di Next Yacht Group, la cui forte passione ha contribuito a scrivere la storia dell’industria della nautica da diporto italiana.

Per la categoria maestranze, hanno ricevuto il riconoscimento di Pioniere della Nautica ex aequo Bruno LottiPietro Ranieri Gian Paolo Vertua che, in oltre quarant’anni di attività professionale, hanno contribuito al successo e alla crescita delle proprie aziende di appartenenza.

Per la categoria progettisti e designer, è stato insignito del riconoscimento Achille Fortunato, inventore di tecnologia nautica, designer e imprenditore lungimirante, fondatore del cantiere Eolo Marine.

Gennaro Coretti è stato riconosciuto il premio per la categoria giornalisti italiani, grazie alla sua carriera di affermato scrittore e giornalista. Il Premio per la categoria giornalisti esteri è andato a Franck Van Espen, direttore della rivista Yachts France, punto di riferimento nel mondo della nautica.

L’edizione 2022 ha visto l’assegnazione di un Premio Speciale ad Andrea Gasparri, la cui grande passione per il mare e la nautica lo ha accompagnato in tutta la sua carriera professionale prima in Confindustria Nautica e presso la federazione mondiale della nautica ICOMIA e poi attraverso i numerosi incarichi manageriali nelle più importanti Business School internazionali e nei loro Advisory Board.
Piero Cesana è andato il Premio Speciale alla Carriera per i suoi oltre 50 anni di attività nella nautica ed oltre 40 nella distribuzione di imbarcazioni di prestigiosi marchi internazionali.

SATEC 2022, CONFINDUSTRIA NAUTICA FA IL PUNTO SULLE SFIDE DELLA FILIERA

La seconda giornata di lavori ha messo al centro del convegno “La Nautica: un’industria di filiera” le opportunità lavorative offerte dalla costruzione dei grandi yacht, il valore sociale dei piccoli natanti, il settore degli accessori e attività turistiche legate alla nautica.

Dopo i saluti del Sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, e del Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, sono intervenuti Giovanni Toti, Presidente di Regione Liguria, l’onorevole Umberto Buratti della Commissione Finanze, il senatore Massimo Mallegni della Commissione Lavori Pubblici, Marco Bucci, Consigliere ANCI e Sindaco di Genova, l’architetto Massimo Franchini dello Studio FranchiniCarlo Iacovini, General Manager Energica Inside, il Prof. Elio Jannelli, Ordinario di Sistemi Energetici all’Università Parthenope, e Giovanni Faroti di Andersen Tax & Legal. A moderare l’evento, Simone Spetia, giornalista Radio 24, e Roberto Neglia, Responsabile Rapporti Istituzionali di Confindustria Nautica.

Nel cuore pulsante della produzione mondiale quale è Viareggio, l’incontro ha affrontato trasversalmente importanti aspetti legati allo sviluppo dell’intero settore, con focus sui temi che riguardano gli strumenti di sostegno agli investimenti produttivi delle grandi aziende e delle PMI, lo sviluppo tecnologico delle nuove motorizzazioni e delle nuove mobilità, l’accessibilità al mare per la nautica sociale e il tema caldissimo della riforma del demanio marittimo.

Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica: “Questo Satec rappresenta la mia visione di rappresentatività associativa. Nel nostro settore ogni anello è essenziale alla catena, ognuno è portatore di valore per la nautica. Siamo impegnati su tutti i fronti, in attività di sostegno a tutti i segmenti del comparto, imprese grandi e piccole. Il numero dei nostri Soci è cresciuto di oltre 100 membri in virtù di questa visione. Ringrazio le istituzioni che lavorano in sinergia con noi e ci supportano, un grazie anche a ICE, Simest e Agenzia delle Dogane”.

Giorgio Del GhingaroSindaco di Viareggio: “La nautica da diporto a Viareggio è motore di sviluppo della città e della regione, pezzo di Pil importantissimo, che va sostenuto dal punto di vista strutturale e infrastrutturale. Un altro tema è quello della formazione inerente alle professionalità e ai mestieri legati al settore, qui abbiamo corsi di livello internazionale, ci auguriamo che venga colta l’opportunità di sviluppare un centro di formazione a 360° nella ex caserma Mazzini”.

Si è parlato innanzitutto di riforma del demanio marittimo e dell’impatto sulla portualità turistica dell’applicazione delle nuove regole che il Governo vuole introdurre per gli stabilimenti balneari.
Il Presidente della Regione LiguriaGiovanni Toti: “Dobbiamo trovare soluzioni condivise e non semplicistiche dal punto di vista politico, che tengano conto delle peculiarità e raccolgano le istanze delle diverse realtà sul territorio, cosa che fino ad oggi non è stata fatta e si è perso tempo. È una questione intricata, che comunque va affrontata definitivamente, diversamente ci troveremmo nuove pronunce giurisprudenziali negative per il settore”.
L’Onorevole Umberto Buratti: “È necessario che il Partito Democratico faccia riconoscere nella sua azione il valore delle Aziende che insistono sul demanio”.
Il Senatore Massimo Mallegni: “Il Governo, per adesso, ci ha cassato la proposta sul riconoscimento del valore d’impresa. Forza Italia e Lega la riproporranno martedì in Commissione e mi auguro che abbia anche il sostegno degli altri componenti della maggioranza”.

In conclusione, i partecipanti al dibattito hanno convenuto che le concessioni relative ai porti turistici non possono e non devono essere coinvolte in quando la legge Bolkestein si applica soltanto sulle attività di servizi, come sottolineato da Roberto Neglia, e Confindustria si aspetta che allo stesso modo sia risolto il nodo della rateizzazione del saldo degli arretrati.
Il secondo focus ha riguardato un patto di sviluppo della nautica con l’Associazione dei Sindaci italiani, per quanto concerne in particolare la realizzazione delle opere, pubbliche e su iniziativa privata, destinate alla piccola nautica e la realizzazione di porti a secco e di scivoli attrezzati per i natanti.

Marco Bucci, Consigliere ANCI e Sindaco di Genova: “I Sindaci delle città che si affacciano sui nostri 7 mila km di coste devono avere, nella loro visione di città, una visione della nautica da diporto. La nautica diffusa oggi non è presa sufficientemente in considerazione, il nostro compito deve essere quello di arrivare al mare, trovando soluzioni facili e prendendo spunto da quello che già si fa da tempo in America. Noi Sindaci siamo al servizio dei cittadini e i Comuni devono supportare le iniziative capaci di portare ricchezza al territorio”.

L’architetto Massimo Franchini: “L’esempio del lavoro commissionatomi nel 2019 dall’amministrazione comunale di Riccione mette il porto al centro della città e della cultura turistica, ma si estende anche all’interno e alla periferia. Si è ideata una soluzione alternativa puntando al turismo nautico, con un porto a secco, da collocare lungo il fiume, come avviene negli Stati Uniti. In Italia sono poche le strutture come questa, è una realtà fin ora poco conosciuta che ha solo vantaggi e rappresenta un punto di attrazione per il turismo internazionale della nautica carrellabile. Va innescato un progetto virtuoso e di attrattiva. Il progetto di Riccione è autosostenibile, l’infrastruttura è facilmente removibile, impatta poco sull’ambiente e si inserisce perfettamente nel tessuto urbano”.

Si è parlato di futuro relativamente allo sviluppo tecnologico delle nuove motorizzazioni e delle nuove mobilità con il dott. Carlo Iacovini, General Manager Energica Inside, e il Prof. Elio Jannelli, Ordinario di Sistemi Energetici all’Università Parthenope.
In merito all’elettrico, Carlo Iacovini ha ricordato come “Le sfide saranno tecnologiche, economiche, burocratiche e culturali. La chiave di volta è quella di capire che la transizione ecologica che si basa anche sull’elettrico è un cambiamento che sta arrivando e conviene gestirlo più che subirlo. È compito degli imprenditori cavalcare questo rischio e sviluppare le competenze che andranno evolute. La nautica ha molte potenzialità ed ha la grande opportunità di fare leva su 12 anni di sviluppo tecnologico in altri settori che possono ora essere messi a disposizione per poter navigare senza rumore e in modalità ecologica”.

Il Prof. Elio Jannelli, uno dei massimi esperti di propulsione a idrogeno, ha sottolineato come oggi “Il processo della decarbonizzazione ci imponga di fare delle scelte. La capacità italiana industriale di avvicinare il progresso tecnologico ci aiuterà ad agevolare tale processo. La tecnologia a idrogeno non è una tecnologia matura per la nautica, rappresenta la frontiera. Nell’automotive i problemi ad essa legati sono stati risolti. Gli investimenti attualmente in atto sulla mobilità potrebbero far evolvere queste tecnologie e ridurne i costi per farle avvicinare anche al settore della nautica da diporto”.

Il dott. Giovanni Faroti di Andersen è infine intervenuto sui contratti di sviluppo del MiSE, destinati all’agevolazione degli investimenti delle imprese maggiori e delle piccole aziende del settore. “Il contratto di sviluppo – ha spiegato – è il principale strumento agevolativo che mira a sostenere investimenti di ameno 20 milioni di euro per lo sviluppo industriale, per la tutela dell’ambiente e per le attività turistiche. Può essere portato avanti da un soggetto singolo o da un gruppo di imprese tramite un contratto di rete. I contratti di sviluppo prevedono agevolazioni che dipendono dalla tipologia del progetto: sviluppo, ricerca o innovazione. Sono previste ulteriori premialità se nel progetto sia prevista una PMI. Esiste poi l’Accordo di Innovazione che rappresenta uno strumento agevolativo dedicato al sostegno degli investimenti di minori dimensioni rispetto a quelli rientranti nel contratto di sviluppo riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi delle PMI”.

Nell’ambito del programma Satec 2022, Confindustria Nautica ha organizzato con Agenzia ICE un press trip per la stampa estera con la partecipazione di un gruppo di giornalisti delle più importanti testate di settore internazionali (Francia, Inghilterra, Emirati Arabi, Svezia e Olanda) che hanno visitato i distretti industriali del comparto in Liguria e in Toscana.

Articolo precedenteLa grande nautica è Serenissima
Articolo successivoCRN, Ciao amore, ciao

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui