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Compromesso Stx France, ride solo Macron

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C’è l’intesa sul dossier Fincantieri-Stx France. Anzi, un compromesso. Dal vertice di Lione, infatti, viene fuori un ibrido i cui effetti sono imprevedibili. In sintesi: a Fincantieri il 50%, allo Stato francese il 34,4%, a Naval Group (ex Dcns) il 10%, ai dipendenti del cantiere di Saint Nazaire il 2%, a un gruppo di aziende locali (indotto) il 3,66%. Il compromesso Stx France-Fincantieri, in sostanza, è la vittoria della linea Macron.
Tuttavia, Fincantieri, avrà in prestito un ulteriore 1% da Parigi che “potrà revocare solo a condizione di un inadempimento di Fincantieri rispetto agli impegni industriali presi e, in quel caso, il gruppo italiano potrà rivendere il 50% alla Francia”. Alta ingegneria finanziaria, insomma. Tutta l’operazione avrà una durata di 12 anni, nel corso dei quali sono previste non meglio specificate “verifiche”. Il cda sarà composto da otto membri: quattro (compresi presidente e amministratore delegato) saranno nominati da Fincantieri, due da Parigi, uno da Naval Group e uno dai dipendenti. Il presidente avrà in mano il cosiddetto casting vote: si tratta del voto decisivo in caso di parità. L’accordo dovrà essere formalizzato dall’assemblea di Stx e dallo Share Purchase Agreement (accordo di acquisto azioni) che verrà firmato nelle prossime settimane dopo la consultazione del consiglio dei lavoratori.
Dal 66,6% dello scorso aprile – accordi firmati dal governo Hollande – al 50% di oggi con l’aggiunta del prestito, il risultato di Lione non è davvero esaltante.
Intanto dal quartier generale di Trieste arriva una nota ufficiale, che suona quasi come un no comment: “Naval Group e Fincantieri recepiscono con soddisfazione la decisione di oggi del governo francese e del governo italiano di inaugurare un processo congiunto che aprirà la strada alla futura creazione di una progressiva alleanza nel settore della difesa navale – recita la nota – I due gruppi svolgeranno un ruolo chiave nel comitato direttivo che sarà avviato nei prossimi giorni con l’obiettivo di definire entro giugno 2018 una roadmap che definisca i principi della futura alleanza. Inoltre, l’accordo raggiunto dai due governi sulla struttura dell’azionariato di Stx France, che prevede la partecipazione sia di Naval Group sia di Fincantieri, rappresenta un importante primo passo e un’opportunità di ulteriore sviluppo nella cooperazione navale”.
Sul fronte della difesa navale, infine, una dichiarazione congiunta di Hervé Guillou, ceo di Naval Group, e Giuseppe Bono, numero uno di Fincantieri: “I nostri due gruppi hanno già cooperato con successo sui programmi Fremm e Horizon e cogliamo con soddisfazione l’opportunità di raggiungere assieme la nostra ambizione europea nel contesto di un mercato della difesa navale sempre più competitivo, nonché di continuare a supportare la Marina italiana e la Marina francese”.

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