La Regione governata da Eugenio Giani si conferma cuore produttivo e strategico per i superyacht del Gruppo Azimut|Benetti. La presidente Giovanna Vitelli annuncia un piano di investimenti di 100 milioni di euro nella giornata che a Viareggio celebra il varo di Lumina, ultimo esemplare della famiglia Class 44M
di Olimpia De Casa
Mentre lungo le banchine della darsena viareggina di via Coppino iniziavano a radunarsi cittadini e turisti per assistere alla discesa in acqua dell’ultimo gioiello della famiglia Class 44M del brand ammiraglia, Giovanna Vitelli, presidente del Gruppo Azimut|Benetti, annunciava insieme al management un consistente ciclo di investimenti sul territorio regionale. Il primo costruttore al mondo di superyacht da 26 anni consecutivi è stato quindi protagonista, insieme a dirigenti, project manager, maestranze e fornitori, di un ennesimo successo: la costruzione e il varo di M/Y Lumina, la nuova unità di 44 metri firmata da Cassetta Yacht Designers e commissionata al cantiere da un armatore statunitense.

L’evento, celebrato con la storica ed emozionante tradizione del varo a scivolo su scalo inclinato, ha ribadito la centralità del distretto toscano nella strategia di sviluppo del segmento superyacht del Gruppo privato che, negli ultimi cinque anni, ha registrato una crescita straordinaria sotto il profilo industriale, raddoppiando il valore della produzione, passata da 758 milioni di euro del 2000 a 1,56 miliardi nel 2025 (+100 per cento). Un percorso solidissimo, dunque, che ha affiancato l’evoluzione strutturale interna. La scalata dei mercati internazionali è stata infatti sostenuta da un costante e parallelo innalzamento delle competenze tecniche, investendo sulla miglior capacità manifatturiera e su un’ingegneria d’avanguardia capace di anticipare gli standard del settore. Con 14 siti industriali, distribuiti tra Viareggio, Livorno, Massa e Pisa, il territorio regionale toscano genera complessivamente il 70 per cento dei risultati globali del Gruppo. All’investimento di 77 milioni di euro già stanziato nell’ultimo triennio, il Gruppo ha pianificato ulteriori 100 milioni per il prossimo (2026-2028). Il nuovo ciclo, come illustrato da Giovanna Vitelli (nella foto in apertura insieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e alla neo eletta sindaca di Viareggio Sara Grilli), punta ad ampliare la capacità produttiva e la sicurezza, ma anche a consolidare il know-how manifatturiero, ingegneristico e tecnologico che definisce l’identità del brand. I principali interventi prevedono il potenziamento della capacità produttiva, con interventi mirati all’ampliamento dei capannoni, all’adozione di nuovi travel lift e al potenziamento degli impianti di produzione e sicurezza, l’efficientamento delle strutture e l’installazione di impianti fotovoltaici, il rinnovo degli uffici direzionali e delle aree dedicate all’accoglienza dei clienti, gli investimenti sullo sviluppo di nuovi modelli di yacht, materiali e tecnologie, il potenziamento delle strutture e delle capacità produttive a disposizione delle attività di refit di Lusben.

Il valore del capitale umano
La crescita dei volumi ha trovato corrispondenza nella valorizzazione delle persone: tra il 2020 e il 2026, il personale del Gruppo in Toscana è quasi raddoppiato. Se i dipendenti diretti sono passati da 442 a 607 negli ultimi cinque anni, la maggior evoluzione si è registrata nell’indotto. Sono, infatti, 3800 le presenze giornaliere registrate nelle sedi toscane in rappresentanza di una rete consolidata di oltre 1000 aziende che collabora quotidianamente con le maestranze interne.
Formazione e crescita professionale
Di pari passo agli investimenti strutturali, il Gruppo fondato da Paolo Vitelli continua a sostenere il potenziamento strategico delle competenze: l’inserimento di nuove figure specializzate e la formazione continua hanno permesso di elevare la complessità progettuale e la precisione costruttiva di ogni imbarcazione. In questo percorso, un ruolo fondamentale è svolto dalla Fondazione ISYL – Italian Super Yacht Life, di cui Azimut|Benetti è socio fondatore. Attraverso ISYL, Benetti contribuisce direttamente alla definizione dei percorsi formativi e alla trasmissione del proprio know-how industriale, sostenendo la crescita professionale dei giovani. Dal 2015 ad oggi sono più di 600 i diplomati entrati nel mondo del lavoro, confermando un modello di integrazione scuola impresa raro in Italia e particolarmente avanzato nel settore.


