Festa grande a Viareggio per il battesimo dell’acqua della prima unità di Azimut Grande 44M, il superyacht con tecnologia foil Hull Vane e carbonio, e un ponte interamente dedicato all’armatore, che fa il suo debutto con sette esemplari già venduti. L’anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2026
di Olimpia De Casa
È stata una cerimonia di varo particolarmente attesa e partecipata quella che ha visto scendere in acqua a Viareggio il primo Azimut Grande 44M. L’unità, che oltre a rappresentare lo yacht più grande della fortunata serie è anche la nuova ammiraglia del cantiere, è del resto un compendio di contenuti innovativi di estremo valore. Il suo battesimo sancisce anche il successo della strategia di sviluppo che ha portato Azimut a conquistare la leadership pure nel segmento dei superyacht. Oltre due terzi del valore della produzione del brand fondato da Paolo Vitelli è oggi rappresentato da modelli oltre 24 metri, segno evidente della fiducia accordata e ribadita dagli armatori, molti dei quali clienti affezionati. Negli anni il mercato ha quindi premiato una visione aziendale che non ha mai smesso di investire in ricerca e sviluppo così come nello studio di progetti particolarmente evoluti e cresciuti di taglia sino al Grande 44M, il cui debutto è sostenuto da sette unità già commissionate. La nuova flagship segna pertanto il culmine del percorso di Azimut nella definizione dell’immagine contemporanea del superyacht, che vuole unire l’evoluzione del linguaggio progettuale – firmato nel caso specifico da Alberto Mancini per l’exterior design e da m2atelier per l’interior – all’innovazione tecnologica più all’avanguardia.

«L’orgoglio e la gioia che provo per questo yacht sono scritti sul mio viso» ha dichiarato Giovanna Vitelli, presidente del Gruppo Azimut|Benetti, dal palco allestito ai piedi della neonata creatura. «Azimut non hai mai realizzato una barca di queste dimensioni e il risultato è a mio avviso a dir poco straordinario. Questo enorme volume è infatti racchiuso in una linea di un’eleganza e di una pulizia senza tempo, che però non tradisce la grinta e la sportività tipiche di Azimut». Ha quindi esortato gli invitati ad ammirare la bellezza del foil poppiero di Hull Vane e delle pinne laterali in carbonio, aggiungendo che il 50 per cento della costruzione utilizza lo stesso materiale composito. «L’insieme di tutto questo rende il Grande 44M l’imbarcazione più efficiente in termini di riduzione dei consumi nella sua fascia dimensionale. Un grande ringraziamento per l’egregio lavoro va ai designer che, tanto nelle linee esterne quanto negli interni, hanno realizzato un’opera estremamente contemporanea, internazionale e insieme spiccatamente Azimut». La presidente del Gruppo ha quindi espresso gratitudine a tutte le professionalità coinvolte nel progetto e nella costruzione, dal team di sviluppo ai partner tecnici, dalle maestranze alla famiglia armatoriale, che ha seguito con grande partecipazione ogni step.
La riduzione del peso complessivo della sovrastruttura richiamato da Giovanna Vitelli ha permesso di introdurre un’inedita architettura a quattro ponti che scardina il layout tradizionale. Il deck più alto, che ospita la timoneria integrandosi perfettamente nel profilo, libera infatti l’upper deck da ogni ingombro tecnico per trasformarlo in un ponte privato, con terrazze affacciate sull’orizzonte, di esclusiva pertinenza armatoriale.
Nell’area di poppa, Grande 44M ripropone il Mezzanine Deck con Sea View Terrace che ha segnato il successo di Grande Trideck e che qui è arricchito dalla See-Through Pool: una plunge pool che gioca con le trasparenze per non interrompere il contatto visivo con il mare e creare giochi di caustiche che rendono magico il beach club.
Lo studio del layout ha permesso allo studio di architettura m²atelier di tradurre il design in un manifesto di intentional living. L’interior bilancia, quindi, funzionalità ed estetica in ambienti progettati per restituire lo spazio all’armatore e alla sua libertà di abitarlo come meglio desidera. È così che la zona di prua del ponte superiore si trasforma da dining verandata per dodici persone a media room privata o a spazio per gli ospiti. In ogni configurazione, enormi vetrate abbattono i confini visivi e liberano lo sguardo a 180° verso il living esterno prodiero con tanto di firepit. Celebre a livello internazionale per progetti che spaziano dalle residenze d’élite al product design, m2atelier firma per Azimut una scrittura nitida scandita da dettagli raffinati e mai “urlati”.
Sintesi del punto più alto della ricerca tecnologica di Azimut, Grande 44M è anche l’ammiraglia della flotta Low Emission con una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30 per cento rispetto a un’architettura navale tradizionale di pari dimensioni. Un traguardo in cui le innovazioni ingegneristiche sono finalizzate a un unico scopo: garantire la massima libertà del design e il benessere assoluto dell’armatore grazie alla sinergia di soluzioni complementari, quali l’alleggerimento strutturale, la tecnologia foil Hull Vane, la carena Dual Mode progettata dal dipartimento R&D del Gruppo in partnership con P.L. Ausonio Naval Architecture, i pannelli solari e il sistema Mild Hybrid sviluppato da Azimut|Benetti con Asea Nautica. Rimandiamo i dettagli tecnici in un approfondimento dedicato che ci riserviamo di realizzare dopo il Cannes Yachting Festival, dove Grande 44M debutterà in anteprima mondiale.


