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Yare & Seatec, Toscana al centro del mondo

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Yare & Seatec, tornano in Toscana rispettivamente per la sesta e la quattordicesima edizione (6-8 aprile 2016). Yare (Yachting Aftersales & Refit Experience), è l’evento dedicato al refit e all’aftersales che si svolge in parallelo a Seatec e all’ottava edizione di Compotec, fiere dedicate al settore accessori e ai materiali compositi da costruzione e che si svolgono a Marina di Carrara (Carrarafiere). Yare, invece, si svolge tra Viareggio, centro dell’evento, Pietrasanta e Forte dei Marmi. Numerose le aziende italiane e straniere presenti alle rassegne toscane. Tra gli appuntamenti più attesi il Superyacht Captain’s Forum, evento dedicato a comandanti, primi ufficiali, ingegneri, yacht manager e professionisti del settore, in programma il 6 aprile a Carrara. Ucina-Confindustria Nautica è presente con l’ingegner Stefano Pagani Isnardi, responsabile dell’Ufficio Studi dell’associazione confindustriale, nel suo ruolo di chairman della Superyacht Division di Icomia (la Federazione internazionale delle industrie nautiche). Pagani, in particolare, si è soffermato sui trend del mercato dei superyacht e sui principali campi di intervento dell’organismo mondiale a tutela di questo settore, approfondendo i diversi temi sul tavolo del Forum, illustrando, in primo luogo, il lavoro della Superyacht Division che si occupa da sempre di cercare, attraverso un’azione di lobby, di anticipare i rischi sottesi alle modifiche normative internazionali che possano andare a penalizzare il comparto: “Le normative internazionali – ha spiegato l’ingegner Pagani – spesso si rivelano penalizzanti per i superyacht perché vanno ad equiparare quest’ultimi alle navi mercantili. È il caso, ad esempio, della normativa Marpol sulle emissioni di NOx (ossidi di azoto), per la quale la federazione internazionale è riuscita a ottenere un rinvio strategico di cinque anni nell’applicazione dei nuovi limiti per i superyacht. Nel caso dei NOx, avere più tempo a disposizione è stato indispensabile per mobilitare l’intero comparto (cantieri e produttori di motori), al fine di trovare inedite soluzioni tecniche che avessero il minore impatto possibile sulla commerciabilità delle imbarcazioni”.
Per raggiungere questo obiettivo la Superyacht Division di Icomia ha coinvolto i principali cantieri europei. Per quanto riguarda l’Italia, Sanlorenzo – secondo cantiere mondiale per ordini di superyacht – sta partecipando attivamente a una serie di studi d’impatto relativi all’applicazione della nuova normativa. Pagani ha concluso il suo intervento testimoniando come questo settore produttivo, di cui il nostro Paese detiene la leadership a livello globale, ricopra un ruolo di rilievo in termini economici, occupazionali e nell’affermazione del made in Italy nel mondo.

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