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Vor Leg 6, la lunga rotta verso Auckland

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Vor Leg 6 punta la prua verso Auckland. E’ partita da Hong Kong la sesta frazione della grande sfida con destinazione Nuova Zelanda. I team AkzoNobel, Shk-Scallywag e Brunel hanno tagliato per primi la linea, dando il via a un bordo di bolina, seguiti da numerose barche di spettatori. Ma, poco dopo essersi lasciati alle spalle l’isola, il vento ha cominciato a salire raggiungendo i 15-20 nodi, e i team hanno arrotolato i grandi Code per issare vele di prua più piccole e adatte alle condizioni meteo del momento. Condizioni che si prevede andranno peggiorando nelle prossime 24 ore.
“E’ quasi tutta bolina, quindi i primi giorni saranno duri – ha detto Dee Caffari, la skipper di Turn the Tide on Plastic – Potrebbe essere tosto uscire da Hong Kong”. La triestina Francesca Clapcich, che naviga con la stessa Caffari, aveva detto prima della partenza: “La Vor Leg 6 sarà un tappa difficile, sono comunque 20 giorni da passare in mare. Avremo tanta bolina e dovremo attraversare ancora l’equatore. Speriamo di essere un po’ più fortunati con le nuvole nel passaggio dei Doldrum. Vogliamo cercare di spingere al massimo per avere una buona posizione, e mantenerla fino all’arrivo”.
Le previsioni, in effetti, parlano di un ciclone tropicale in sviluppo, che potrebbe creare mare molto mosso, tanto che gli organizzatori hanno inserito nel percorso una Tropical Storm Exclusion Zone (Zona di Esclusione di Tempesta Tropicale) che si estende dai 20 gradi di longitudine alla parte orientale delle Filippine. La maggior parte dei software di navigazione suggeriscono che la rotta più veloce sia quella a nord-est della zona di esclusione, che terrà la flotta lontana dall’area dove le condizioni saranno peggiori. La tappa condurrà le sei barche della Volvo Ocean Race su una rotta a est prima che possano spingersi a sud verso le calme equatoriali e dopo ancora verso la punta settentrionale della Nuova Zelanda.
“Se guardiamo ai modelli di previsione sembra che sarà intenso fin dalle prime 36 o 48 ore. – ha spiegato il veterano olandese Bouwe Bekking, skipper di Team Brunel – Ci sono opzioni di rotta differenti. Se si sceglie quella sbagliata si corre il rischio di restare indietro centinaia di miglia”.
Infine Alberto Bolzan, che è tornato a far parte dell’equipaggio di Bekking, dopo una pausa nella Leg 4: “Mi sono riposato e rigenerato – ha dichiarato – adesso è ora di ripartire verso la Nuova Zelanda, una delle mie mete favorite. Sarà una tappa molto interessante per le condizioni che andremo a incontrare, ci sarà vento abbastanza forte, che poi andrà a calare e dovremo attraversare i Doldrum. Sarà come l roulette russa, bisognerà avere un po’ di fortuna per riagganciare un po’ di vento e ottenere un buon risultato. E’ una tappa importante per noi, ci serve fare un buon piazzamento per la classifica. Sono rientrato io, ci sono Peter Burling e Louis Sinclair per cui il team è al completo e cercheremo di spingere al massimo”.
La lunga tappa della Vor Leg 6 è appena iniziata.

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