Ben 155 barche hanno partecipato all’edizione 2024 del Thames Traditional Boat Festival, un evento inglese che sembra tagliato su misura per le famiglie
by Bruno Cianci – photo by B. Cianci and B. Taylor
Si chiama Thames Traditional Boat Festival, ma gli appassionati di nautica lo chiamano più semplicemente “The Trad”. Nato nel 1978 per preservare le imbarcazioni del Tamigi che già a quel tempo erano minacciate dalla morsa del tempo e dall’incuria, la manifestazione si è evoluta in una grande festa britannica, di quelle con la F maiuscola. Oggi l’evento mette al centro di tutto il divertimento delle famiglie e la passione per le cose belle, si tratti non soltanto di barche storiche, che rimangono le protagoniste assolute, ma anche di automobili e di motociclette d’epoca, di oggetti di antiquariato, abbigliamento vintage, militaria, musica e altro ancora. Ce n’è davvero per tutti i gusti, insomma. Nemmeno i più piccoli, grazie a varie attività e giochi organizzati per loro, alla presenza di giostre e di competizioni canine, c’è il rischio che si possano annoiare.
Al rilancio e al successo della manifestazione, che si tiene ogni anno nella seconda metà di luglio, contribuiscono la bellezza di Henley-on-Thames e la sua eccellente posizione geografica. Pur trovandosi alla periferia occidentale di Londra, infatti, questa tranquilla cittadina da poco più di 12mila abitanti è talmente verde e fascinosa nell’architettura dei suoi edifici civili, delle sue chiese e dei suoi ponti, da dare l’impressione a chi la visiti di trovarsi nel cuore dell’Inghilterra, e non già a una sola ora di treno dai ritmi frenetici della capitale. Il rilancio, avvenuto nel 2015, è il frutto di un efficace sodalizio che vede la partecipazione di vari enti e associazioni che hanno il comune denominatore di essere animati da un forte desiderio di remare nella medesima direzione. La metafora è quantomai azzeccata, visto che Henley è la “Mecca” del canottaggio inglese ed è la sede di numerose competizioni, la più celebre delle quali è la Henley Royal Regatta che si disputa sin dal 1839.
Il Thames Traditional Boat Festival è il più grande raduno di imbarcazioni fluviali classiche al mondo. Questa edizione è stata una emozionante celebrazione delle bellissime imbarcazioni fluviali tradizionali, sia a motore sia senza motore.
Tra i pilastri del “Trad” sono da citare la Thames Traditional Boat Society, il Thames Vintage Boat Club, la River Thames Society e l’Association of Dunkirk Little Ships, ma l’elenco potrebbe andare avanti. Quest’ultima associazione, punto di riferimento per gli armatori delle barche tuttora esistenti che hanno partecipato all’Operazione Dynamo, ovvero l’evacuazione dei soldati britannici dal porto francese di Dunquerque (Dunkirk) nella primavera del 1940, ha fatto la parte del leone all’ultima edizione del “Trad” svoltasi dal 19 al 21 luglio. Non solo l’ADLS ha contribuito a portare numerose barche al festival (tra queste Aquabelle, Breda, Dianthus, Fedalma II, Gay Venture, Hilfranor, L’Orage, Lady Lou, Lady of Mann, Margo II, MB 278, Papillon, Tom Tit e Wanda), ma quest’anno ha avuto anche il piacere di celebrare l’assegnazione di ben tre premi, tra cui quello di “Best in Show”, proprio a una protagonista dell’Operazione Dynamo: la navetta Llanthony, armata da Ross Ahlgren e freschissima di restauro. Progettata da Charles E. Nicholson e varata nella filiale di Southampton del cantiere Camper & Nicholsons nel 1934, Llanthony è una navetta in acciaio con sovrastrutture in teak di grande fascino, lunga 23,60 metri (in origine era leggermente più corta). Grazie al lavoro svolto dal cantiere Dennett di Chertsey (Surrey), Llanthony è riuscita a conquistare l’ambito titolo al suo debutto stagionale. Il richiamo alla storia militare inglese non si è esaurito con la partecipazione delle cosiddette Little Ships sopra menzionate. Domenica 21 luglio, infatti, ha preso parte alla manifestazione un caccia Hawker Hurricane della seconda guerra mondiale il cui pilota ha deliziato gli astanti con alcune evoluzioni nei cieli di Henley-on-Thames, sprigionando parte della potenza e dei decibel del motore Rolls-Royce V12 da quasi 1.200 cavalli dello storico velivolo protagonista insieme allo Spitfire della Battle of Britain (Battaglia d’Inghilterra). Grazie a questa comparsa, la manifestazione può felicemente definirsi un evento di acqua, di terra e di cielo, a dimostrazione di quanto punti sulla trasversalità per fare breccia nei cuori della gente.
I partecipanti sono stati incoraggiati a vestirsi con abiti d’epoca, con premi per i migliori abbigliamenti. Il look più gettonato era quello che richiamava gli anni Cinquanta.
Pur non essendo esplicitamente richiesto dagli organizzatori, qui vige una regola non scritta secondo cui gli armatori e i loro ospiti, così come molti visitatori, debbano vestirsi in modo consono e in linea con lo spirito dell’evento. Considerando la decadenza dei costumi tipica della nostra epoca, si tratta di un aspetto tutt’altro che trascurabile, e non c’è dubbio alcuno che esso abbia contribuito – e continui a contribuire all’atmosfera generale della manifestazione: da un lato attrae persone di una certa eleganza ed estrazione; dall’altro scoraggia gli amanti del chiasso e della volgarità, dal momento che in un posto così si sentirebbero semplicemente come pesci fuor d’acqua. Anche per questa ragione, uno dei premi più ambiti del concorso è il William Rose Trophy, assegnato alla barca e all’equipaggio più eleganti e rispettosi dell’etichetta.
Numerosa la presenza di auto anfibie. L’evento attira tutti, dai multimilionari ai semplici turisti e ai tantissimi appassionati di barche d’epoca.

Il Festival si tenne per la prima volta a Fawley Meadows nel 1978 come un raduno di appassionati che volevano mostrare il loro entusiasmo per le imbarcazioni più antiche e tradizionali che stavano scomparendo dal Tamigi.
Nel 2024 a sollevare il premio, simbolicamente rappresentato da una cima bianca arrotolata su una tavoletta di legno, è stato Alec Gunn, armatore di Islanda. Ma torniamo alle protagoniste. Oltre alla già citata Llanthony, era presente al raduno un’altra barca costruita da Camper & Nicholsons a Gosport, nel 1930, ai tempi in cui il medesimo cantiere era impegnato nella costruzione di Shamrock V per Sir Thomas Lipton. Nella fattispecie si trattava dell’undicesimo e ultimo esemplare di lancia a motore battezzato Gelyce (numero di costruzione #383), un esemplare restaurato a Windsor da Classic Restoration Services e perfettamente a suo agio durante l’evento. Tra le altre barche vanno segnalati numerosi scafi a remi, runabout, inglesine, qualche barca a vela e gli immancabili vaporini, tra cui il vittoriano Cygnet, costruito da Thornycroft a Chiswick nel 1870, e poi Alaska, Sunbeam, Whisper e altre ancora: barche che, con il loro fumo nero e i fischi mesti, ci riportano – se possibile – ancora più indietro nel tempo.
L’edizione 2025 del Thames Traditional Boat Festival si terrà dal 18 al 20 luglio prossimi, le iscrizioni sono già aperte.
(Veteran Boat – Thames Traditional Boat Festival, Mind the Trad – Tratto da Barche, Gennaio 2025)


