Diventa operativo Vado Gateway, il nuovo terminal container di Vado Ligure (Savona) che cambia la logistica del Nord Italia. Si tratta di una struttura moderna, unica in Italia per servizi e tecnologie, dal piazzale automatizzato al sistema di appuntamenti per i camion
La suggestiva cerimonia di battesimo è iniziata con il taglio del nastro: suono delle sirene, primo container e tricolore sollevati da una gru. Diventa operativo Vado Gateway, 14 anni dopo l’avvio del progetto. Si tratta della più importante infrastruttura portuale realizzata in Italia da tempi immemorabili, che va a completare un investimento complessivo di circa 450 milioni di euro, di cui 180 da parte di APM Terminals, 43 dei quali in project financing. Il committente dell’opera è l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che ora affiderà la gestione proprio ad APM Terminals per i prossimi 50 anni.
All’inaugurazione sono intervenuti il sottosegretario del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvatore Margiotta, il governatore dell Liguria, Giovanni Toti, l’ammiraglio Nicola Carlone, comandante della Capitaneria di Porto Direzione Marittima della Liguria, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, il sindaco di Vado Ligure, Monica Giuliano, l’amministratore delegato di APM Terminals, Morten H. Engelstoft, l’amministratore delegato di APM Terminals Vado Ligure Spa, Paolo Cornetto e l’onorevole Franco Vazio.
VADO GATEWAY
La Holding a capo di APM Terminals Vado Ligure Spa, la società italiana che gestisce Vado Gateway, è composta da APM Terminals col 50,1%, insieme con i cinesi Cosco Shipping Ports (40%) e Qingdao Port International (9,9%).
APM Terminals è una multinazionale con sede centrale all’Aia (Olanda), attiva nella gestione di terminal container. Fondata nel 2001 come divisione separata e indipendente dal gruppo danese AP Moller-Maersk, marchio globale leader nei trasporti e nella logistica, APM Terminals è oggi tra le principali società terminalistiche al mondo, con una rete di 74 terminal operativi, distribuiti in 58 Paesi, al servizio di oltre 60 compagnie di navigazione. Oltre a Vado Gateway, la società ha altri nuovi progetti di terminal in fase di sviluppo nel mondo, dove attualmente conta circa 22mila dipendenti.
CARATTERISTICHE E DOTAZIONI
Vado Gateway è un terminal semi-automatizzato e va a potenziare in modo significativo la competitività del sistema portuale ligure e italiano. Inizialmente potrà operare su una prima parte di banchina di 450 metri, ma già dal luglio 2020 si potranno sfruttare tutti i 700 metri che la compongono. Con fondali a filo banchina di 17.25 metri e un’altezza di ben 4.5 metri sopra il livello del mare, Vado Gateway potrà accogliere senza limitazioni anche le grandi navi di ultima generazione (ULCS – Ultra large container ships). La struttura conta inoltre su una serie di dotazioni all’avanguardia e in particolare su una flotta di gru che operano grazie alle più moderne tecnologie. La struttura, infine, dispone di uno dei sistemi di accesso per i camion tra i più tecnologici d’Italia. L’arrivo al terminal avviene infatti grazie alla presenza di 14 corsie reversibili ad alto contenuto di automazione, necessario per la gestione dei flussi attraverso un sistema di “appuntamenti” denominato Truck appointment system. Gli autotrasportatori che arrivano al cancello di accesso avranno precedentemente prenotato il loro arrivo e ricevuto conferma attraverso un’interfaccia web collegata ai sistemi informatici. Una volta arrivati in porto, attraverseranno un lettore ottico in grado di riconoscere il trasportatore grazie alla targa del mezzo ed al numero del contenitore. Vado Gateway collegherà i mercati di Nord Italia, Svizzera, Germania e Francia nord-orientale con il resto del mondo e si inquadra come uno dei terminali marittimi della nuova Via della Seta. La capacità del maxi terminal a regime sarà di circa 900mila teu all’anno, che uniti ai 250mila del Reefer Terminal faranno di Vado un porto in grado di superare il milione di teu complessivi l’anno. Significativo l’impatto occupazionale: tra poco più di un mese, ultimati gli ultimi corsi, i dipendenti saranno circa 390 fra Vado Gateway (240) e Reefer Terminal (150).
“Siamo orgogliosi di avere portato a termine questa fase di progetto, e finalmente cominciare ad operare nel nuovo terminal – ha detto Paolo Cornetto, amministratore delegato di APM Terminals Vado Ligure Spa – È stata una lunga attesa, abbiamo dovuto affrontare molte difficoltà, ma sono grato ai miei colleghi e alla mia azienda per avere sempre continuato a crederci. Ora dovremo essere bravi e garantire ai clienti un servizio di eccellenza. Ci sono ancora molte partite aperte sulle infrastrutture esterne che devono essere portate a termine. Mi auguro che non si esaurisca la grande determinazione di tutte le istituzioni che ci ha consentito di arrivare a questo giorno: Vado Gateway dovrà poter contare su infrastrutture efficienti per poter esprimere tutto il suo potenziale nei prossimi anni”.



