Per gli appassionati di nautica che cercano esperienze culinarie uniche anche lontani dal mare, il Tian di Vienna, guidato dallo chef Paul Ivić, è una meta da segnare
by Emanuela Ferro – photo by Paolo Picciotto
Il Tian di Vienna è la quintessenza della cucina creativa basata sulle verdure; bisogna essere pronti ad abbandonare, almeno per una sera, le proteine animali e ad assaggiare senza pregiudizi “piccoli capolavori vegetariani, tecnicamente ed esteticamente impeccabili” in uno dei pochissimi stellati europei completamente vegetariani. Tian ambisce a essere, fin dal nome (tian in cinese significa “cielo”) e dall’indirizzo in Himmelpfortgasse (via della Porta del Paradiso), un giardino dell’Eden dove cogliere frutti prelibati e in sintonia con la natura.


Lo chef stellato Paul Ivić propone una cucina ad alto livello, basata su verdure di stagione. Sul menu di Tian si legge semplicemente: finocchio, cavolo rapa, sedano. Le portate servite sono sempre una fantastica sorpresa.
A guidare la cucina, il tirolese di origini croate Paul Ivić, che non è vegetariano ma ha una vera passione per gli ingredienti genuini, che affonda le sue radici nella sua infanzia contadina, dove i cibi freschi e coltivati in casa erano la normalità. Un’abitudine trasformata in attitudine professionale, nell’impegno costante per la biodiversità, la sostenibilità e l’alimentazione consapevole, che lo hanno portato a selezionare, promuovere e utilizzare prodotti biologici e certificati e a collaborare intensamente con piccoli produttori, mettendo la sua abilità tecnica al servizio di varietà vegetali trascurate e quasi dimenticate, dalla barbabietola Robuschka alle erbe spontanee dei boschi austriaci, fino ai semi che raccoglie in tutto il mondo e affida ad agricoltori di fiducia, perché li mettano a dimora.


