Emergenza Salento
"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Svolta Leg 4 Vor, sale la tensione…

Pubblicato il:

Condividi:

Svolta Leg 4 Vor. La flotta è ormai oltre il waypoint delle Solomon Islands, in pieno Pacifico meridionale, e si appresta ad affrontare la zona delle calme equatoriali. La settimana della Volvo Ocean Race si è aperta con una rivoluzione nella classifica provvisoria, con i primi sei racchiusi in meno di dieci miglia, e la tensione aumenta… L’ultimo rilevamento delle posizioni, infatti, indica che sono meno di dieci le miglia che separano il primo dal sesto team, e che le barche più a ovest sono più vicine al prossimo waypoint, ma la distanza nord-sud si è anche ridotta, e mancano 500 miglia prima che la flotta possa agganciare il flusso dei alisei di nord-est. Le prossime 48 ore saranno importantissime.
Dopo sei giorni in mare, la competizione è molto serrata fra le prime sei barche in una situazione in cui un piccolo guadagno o perdere qualche centinaio di metri può significare salire o scendere nella graduatoria provvisoria. E’ quello ce è successo quando i danesi-americani di Vestas 11th Hour Racing hanno preso la testa della Leg 4 Vor mentre Dongfeng Race Team, che aveva occupato la prima piazza per i primi cinque giorni, si è ritrovato al quarto posto. E, nelle ore precedenti, gli spagnoli di Mapfre avevano al loro volta occupato la leadership, salvo poi cadere in quinto posto mentre Turn the Tide on Plastic è secondo.
In realtà le barche navigano fianco a fianco, e lo scombussolamento è dovuto al posizionamento laterale, Vestas 11th Hour Racing è più vicino degli altri team al prossimo waypoint, ma resta da vedere se sia questa la carta giusta dal punto di vista tattico. Dongfeng è la barca più a est della flotta, con Mapfre, Turn the Tide on Plastic (nella foto) e team AkzoNobel all’interno.
Date le attuali previsioni, la flotta della Volvo Ocean Race dovrà affrontare diverse centinaia di miglia di vento leggero per attraversare le calme equatoriali, tipicamente caratterizzate da nuvole e temporali che possono colpire senza preavviso. La rotta più diretta per Hong Kong dovrebbe vedere la flotta navigare verso nord, ma per tutti la chiave del successo sarà scappare via il più velocemente possibile dai Doldrum. Ciò significa andare a nord per agganciare gli alisei di nord-est, ossia un flusso di vento più stabile e intenso. Le prossime 36-48 ore saranno quindi quelle più importanti per la quarta tappa e potrebbero già determinare il vincitore, anche se mancano oltre 3mila miglia al traguardo. Di certo una situazione che mette tensione agli equipaggi.
“La situazione è appena cambiata totalmente – ha detto Luke Molloy da bordo di team AkzoNobel – Vestas, Mapfre, Dongfeng e Azko sono tutti vicinissimi, e Turn the Tide on Plastic non è tanto indietro. Sono momenti forti, nelle prossime ore si potrebbe vincere o perdere la tappa”. Ha aggiunto Tom Johnson di Vestas 11th Hour Racing: “Tutti hanno avuto la possibilità di portarsi in testa, in questo gruppetto. Dobbiamo fare la chiamata tattica giusta, prendere la nuvola giusta, prendere il salto giusto, è tutta da giocare”.
E mentre davanti si combatteva per la prima posizione, Team Brunel a circa 20 miglia a sud dei leader ha avuto altro a cui pensare quando è stato colpito da un temporale particolarmente intenso e da un fulmine: “Il vento è cambiato improvvisamente e ci siamo resi conto di essere fermi – ha raccontato lo skipper Bouwe Bekking – Poi siamo stati colpiti da un fulmine enorme, così vicino che c’erano scintille che volavano dall’albero e dalle sartie. Rome (Kirby) che era la timone si è ritrovato steso in coperta, solo per lo shock enorme e per il suono assordante”.
Nessuno è fortunatamente rimasto ferito, e miracolosamente ne è uscito indenne anche il sistema elettronico.
Secondo le ultime proiezioni, la Leg 4 Vor potrebbe giungere a Hong Kong fra meno di dieci giorni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui