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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Sulla rotta di Columbus, finalmente Terra!

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Sulla rotta di Columbus per dieci giorni, da Napoli ad Ancona a bordo di una gigantesca barge (chiatta). La traversata di Colombo durò un po’ di più… Con peripezie varie prima dell’urlo liberatorio: Terra!
Lo scafo in acciaio (i tre ponti inferiori) di Columbus 80 metri è nello stabilimento marchigiano del Gruppo Palumbo dove sarà unito alla sovrastruttura in alluminio (tre ponti superiori), un processo senza precedenti per yacht di queste dimensioni, possibile grazie ai 50 anni di esperienza nel settore del gruppo campano e al più grande network di cantieri nel Mediterraneo specializzati nella riparazione, manutenzione, refit, conversione e costruzione di navi commerciali e megayachts.
Perfetta, quindi, la rotta di Columbus nel trasferimento dal Tirreno all’Adriatico. L’arrivo dell’imponente struttura ha richiesto una serie di operazioni particolarmente complesse, proprie della costruzione di grandi navi commerciali e da trasporto. In particolare, la delicata sequenza ha comportato lo sbarco dello scafo, l’accoppiamento con la sovrastruttura, la rotazione dell’intera nave e l’ingresso nel nuovo capannone, realizzato in tempi record e capace di ospitare contemporaneamente due unità da 110 metri.
Lo scafo giunge ad Ancona completo di impianti, tubature, pinne stabilizzatrici, motori, generatori, pompe e bow thruster, e dispone di ambienti esterni e zona equipaggio quasi ultimati. Anche il ponte dedicato agli ospiti è quasi pronto e già predisposto per il montaggio dei mobili e per le ultime finiture, oltre che per la verniciatura finale.
Costruendo in parallelo le due parti del megayacht, è stato possibile mantenere inalterati i livelli qualitativi richiesti da una commessa così impegnativa, riducendo al tempo stesso di circa otto mesi il time to delivery: allo stato attuale di avanzamento dei lavori, saranno sufficienti circa dodici mesi per vedere Columbus 80 ultimato e pronto per la consegna.

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