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Starhotels – Omaggio all’Italia

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Quasi 50 anni di storia e una crescita inarrestabile. Il Gruppo, guidato da Elisabetta Fabri, è – senza se e senza ma – sinonimo di accoglienza nel mondo. Un’accoglienza che passa attraverso la cura estrema di ogni singolo dettaglio. Sotto il segno inequivocabile del saper fare italiano

Dal 1980, anno della sua fondazione, è un punto di riferimento nel settore dell’hôtellerie di lusso. Del resto, tutti i presupposti per “la cronaca di un successo annunciato” sono sempre stati lì, nel nome del Gruppo: Starhotels. A timonarlo con piglio ed entusiasmo è Elisabetta Fabri, presidente e amministratore delegato, nonché Cavaliere del Lavoro. Barche ha incontrato il Cco Antonio Ducceschi che, oltre ad aver illustrato il piano di espansione che prevede aperture strategiche nelle città più affascinanti del nostro Paese, ha spiegato i motivi per cui questa realtà sia meritatamente nella lista degli ambasciatori del made in Italy (quello vero) nel mondo.

Antonio Ducceschi

Ad oggi il Gruppo vanta 30 strutture tra alberghi e residenze di lusso in Italia e all’estero. È un numero destinato a crescere? Certamente. Se gli ultimi anni hanno segnato importanti novità per Starhotels, in primis le ristrutturazioni dell’Helvetia & Bristol a Firenze e dell’Hotel d’Inghilterra a Roma, i prossimi a venire saranno testimoni di nuove aperture che puntano a consolidare la leadership del Gruppo sul mercato. Nel 2025 daremo il benvenuto al Gabrielli di Venezia – attualmente in restyling – che entrerà a far parte del portfolio Starhotels Collezione. La sua location è davvero unica e strategica: è situato su Riva degli Schiavoni, a un passo da Piazza San Marco, con affacci mozzafiato sull’Isola di San Giorgio Maggiore e sul bacino di San Marco. Fin dalla sua apertura, era il 1856, proprietà e gestione sono appartenute alla famiglia Perkhofer. Starhotels, scelta tra i tanti player nazionali e internazionali, lo gestirà tramite un affitto d’immobile. Verrà riqualificato per offrire un’esperienza di soggiorno esclusiva, in linea con i più elevati standard del settore alberghiero di lusso.

Oltre a Venezia? In questo anno inaugureremo un progetto di affitto residenziale di alta gamma, Teatro Luxury Apartments Firenze – Starhotels Collezione. In Corso Italia, negli spazi che un tempo ospitavano il Teatro del Maggio Fiorentino, ricaveremo più di 150 appartamenti, di diverse tipologie e dimensioni. Il Gruppo è decisamente proiettato verso un percorso di crescita, costante e sostenibile, e punta a espandere il proprio portfolio su destinazioni leisure dove al momento è meno presente, oltre a diversificare i modelli di business come il management, l’affitto e il lease.

Situati nel cuore di straordinarie destinazioni italiane, gli alberghi di Starhotels trasmettono tutto l’amore per l’Italia e per la sua bellezza. Ogni hotel è espressione del luogo in cui si trova, della sua storia, del suo stile e del suo carattere.

Se dovesse sintetizzare il Dna di Starhotels, quali aggettivi userebbe? Italiano, familiare, autentico.

Il vostro payoff è “L’Italia nel cuore”. Può spiegare che cosa significa esattamente? La nostra identità è fortemente italiana. L’azienda, del resto, affonda le sue radici a Firenze, città dove tuttora ha sede la direzione centrale. “L’Italia nel Cuore” incarna la grande responsabilità che definisce la nostra identità e orienta ogni nostro gesto. Vogliamo che i nostri hotel siano un omaggio all’Italia. Ne riflettono i tratti distintivi, quindi bellezza, cura maniacale del dettaglio, accoglienza ed eccellenza enogastronomica senza pari.

Il Gruppo Starhotels, fondato nel 1980 e guidato da Elisabetta Fabri, ha un portafoglio di 30 hotel e residenze di lusso nelle più belle destinazioni in Italia, Europa e Stati Uniti.

Chi è il vostro cliente tipo? Che cosa chiede? E come sono cambiate le sue esigenze dal 1980 ad oggi? I nostri ospiti sono alla ricerca di alti standard di qualità e di esperienze di soggiorno memorabili. Dalla fondazione del Gruppo la clientela si è evoluta, aprendosi in modo esponenziale al pubblico straniero. La geografia dell’incoming è variata molto negli anni, così come la nostra offerta. Da una iniziale focalizzazione su una clientela business, abbiamo progressivamente ampliato il nostro target, rivolgendoci anche ai viaggiatori leisure e alle famiglie. Per rispondere a questa crescente diversificazione, il Gruppo è stato suddiviso in due sub-brand, Starhotels Collezione e Starhotels Premium. Le 13 strutture Starhotels Collezione, presenti nel cuore delle migliori destinazioni in Italia, ma anche a Londra, Parigi e New York, e che quest’anno diventeranno 15 con l’ingresso dell’Hotel Gabrielli a Venezia e dei Teatro Luxury Apartments a Firenze, si rivolgono a un tipo di clientela leisure altospendente. Parliamo di dimore storiche, caratterizzate da un’eleganza senza tempo. Emblematici in questo senso sono il gioiello fiorentino Helvetia & Bristol a Firenze e l’Hotel d’Inghilterra a Roma. Gli Starhotels Premium, invece, 17 city hotel situati in posizioni strategiche nel centro delle più belle città italiane.

I ristoranti presentano concetti innovativi di fine dining e diventano nuove mete del gusto per chi ama assaporare il viaggio in tutte le sue espressioni.

L’attuale situazione politica a livello internazionale è motivo di preoccupazione per il Gruppo? La preoccupazione non è una variabile che integra un business plan, poiché ci sono fattori che restano al di fuori del nostro controllo. L’importante è essere preparati con piani di emergenza per fronteggiare eventuali blocchi su specifici mercati. Per questo motivo, abbiamo diversificato le nostre strategie avviando collaborazioni su mercati emergenti e ri-emergenti con grande potenziale turistico. Collaboriamo con rappresentanti del Gulf Cooperation Council e dell’India. Stiamo valutando anche una presenza più incisiva sul mercato cinese. Lo scorso settembre abbiamo aperto un nuovo Global Sales Office a Londra e a gennaio 2025 ne abbiamo inaugurato un altro a Parigi, rafforzando così la nostra posizione sul mercato europeo. Più che la guerra, monitoriamo con attenzione l’andamento di alcuni paesi chiave, come la Germania, che presenta attualmente indicatori negativi. Settori fondamentali come l’automotive e la moda stanno affrontando difficoltà, spingendoci a riorientare il nostro focus verso aziende legate alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica, comparti invece in forte crescita.

(Starhotels – Omaggio all’Italia – Tratto da Barche, Aprile 2025)

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