Dici soft-top Opac e ti sembra l’uovo di Colombo. Dopo. Prima, però, bisogna pensarci… Si chiama innovazione. La divisione nautica di Opac, azienda torinese attiva anche nel settore della nautica da diporto, ha trovato la soluzione giusta: un soft-top che consente di recuperare altezza sollevando il tessuto della copertura a top aperto. Questo nuovo prodotto – di particolare concezione e a movimentazione elettrica – ha riscosso il consenso del mercato ed è stato già installato a bordo di alcuni yacht di un affermato cantiere italiano.
La copertura, realizzata con un meccanismo già ampiamente collaudato su altri tipi di tettucci Opac, per la movimentazione si avvale di una serie di leve che, durante la fase di apertura, sollevano il tessuto del tettuccio all’esterno aumentando l’altezza vivibile e quindi l’abitabilità sottostante. Il sollevamento risulta sempre controllato durante l’intero processo di apertura, mentre le centine rimangono stabili in ogni loro posizione. La meccanica del soft-top Opac, costituito nella sua parte flessibile da una doppia tela, favorisce il movimento verso l’alto del tessuto che, a fine corsa, risulta sollevato e raccolto, ottenendo l’obiettivo di non invadere l’ambiente sottostante.
Questa soluzione, quindi, agevola una migliore vivibilità degli spazi sul flyingbridge. L’attenzione di Opac alla massima qualità è concentrata non solo sulla meccanica ma, soprattutto, sulla ricerca di materiali sempre più leggeri e meno attaccabili dagli agenti salini. In questo specifico caso viene utilizzato un materiale plastico stampato resistente all’usura del tempo. Tra l’altro i tessuti utilizzati sono elettrosaldati per una maggiore capacità di trattenere acqua e umidità.




