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Sanlorenzo Sx88 e un 2016 da record

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Sanlorenzo presenta la nuova linea Sx e svela i numeri di un fortunato 2016. Tutto nel corso di un’affollata conferenza stampa alla Triennale di Milano, tempio sacro del design internazionale. Grandi numeri Sanlorenzo, quindi, e grandi novità con il nuovo concept di motoryacht crossover. Dopo tre anni di lavoro, in gran segreto, ecco Sanlorenzo Sx88, una barca innovativa destinata a fare tendenza nel mondo dello yachting mondiale.
Tanto per cominciare, Sx88 è l’emblema del lusso-spartano, cioè quello che non ti aspetti dal celebre Atelier di Massimo Perotti. Il quale, prima di illustrare alla stampa il rivoluzionario prodotto, si è soffermato sull’anno felix della sua azienda.
Nel 2016, infatti, Sanlorenzo Yachts ha fatturato 314 milioni di euro (+42% rispetto al 2015) con l’Ebitda che si attesta a 25,4 milioni (+21% rispetto al 2015), risultati ottenuti grazie a una crescita della produzione con 28 yacht e 5 superyacht venduti nel corso dell’esercizio. Obiettivi importanti che hanno consentito all’azienda di investire 60 milioni di euro nell’immediato futuro. Entro il 2019, infatti, Sanlorenzo amplierà la propria offerta con otto nuovi modelli in grado di soddisfare la crescente domanda del mercato internazionale e di incrementare la propria capacità produttiva con l’espansione dei due impianti produttivi di Ameglia e La Spezia. Il primo, dedicato alla produzione di yacht di media e grande dimensione arriverà a coprire un’area di 75mila metri quadrati di superficie grazie al nuovo progetto di Studio Archea Projects. Il sito produttivo della Spezia, acquisito lo scorso anno dai Cantieri San Marco e dedicato alla produzione di superyacht, verrà invece completamente ristrutturato con 1800 metri quadrati di nuovi uffici e 30mila dedicati alla produzione. Infine – dettaglio non trascurabile – negli anni Duemila, Sanlorenzo ha registrato una crescita costante con un tasso medio del 18,7%, fatto che gli ha consentito di scalare le classifiche mondiali attestandosi ai vertici nella produzione di yacht oltre i 24 metri. Non a caso quello di Massimo Perotti – past president di Ucina Cinfindustria Nautica – è il primo cantiere ad aver superato il fatturato pre-crisi. E dopo i numeri, eccellenti, ecco il nuovo gioiello della Casa.
Si chiama Sanlorenzo Sx88 – 27 metri, primo esemplare di una gamma che verrà poi declinata in una serie completa con modelli di dimensioni inferiori e piú grandi – nato e sviluppato nell’ufficio stile del cantiere sotto la guida di Luca Santella. Determinante il tocco di Officina Italiana Design (la premiata ditta Mauro Micheli & Sergio Beretta), che ha disegnato gli esterni, sempre eleganti ma nel pieno rispetto del concept originale. La genialità di Piero Lissoni ha infine completato l’opera con il décor interno, mentre le linee d’acqua sono state disegnate da Lou Codega, noto progettista americano di barche da pesca veloci e oceaniche.
La stampa specializzata parla già di rivoluzione copernicana nel quartier generale di Ameglia. Anche per i seguenti motivi: processo costruttivo avanzato, con assemblaggio a scafo aperto; scafo in vetroresina e sovrastruttura in carbonio; carena semidislocante da 23 nodi con grande flessibilità d’uso da dislocante a fast displacement, testata nella vasca navale di Wageningen (Olanda), per l’ottimizzazione delle prestazioni nei differenti range delle velocità richieste; poppa aperta con funzione di garage, beach club o sport activity area; doppia possibilità di main deck layout, open space o con owner cabin; unica timoneria su fly bridge, chiudibile e climatizzata. Lo scafo con prua alta, molto marina, ha un profilo a scendere verso poppa che slancia tutta la massa e le conferisce un aspetto importante, da barca capace di fronteggiare ogni evenienza. La timoneria, come in un megayacht, è solo sul ponte superiore, il flying bridge, che però dispone di parabrezza e all’occorrenza può essere chiusa lateralmente da vetrate a saliscendi mentre tutta la zona di poppa del ponte è chiudibile di serie con pannelli di strataglass o a richiesta con chiusura rigida meccanizzata. Una soluzione, in definitiva, che ha consentito di liberare completamente la zona a prua del salone sul ponte di coperta che può essere arredata con la cabina armatoriale o con un ampio open space multifunzionale. Tutto il ponte di coperta è complanare e offre, secondo le versioni, la possibilità di aprire tutto lo spazio da poppa a prua, creando così un vero e proprio loft tutto aperto, una soluzione mai vista su un 27 metri.
Altrettanto stupefacente la poppa: il piano della plancia, ribassato di cinque gradini rispetto a quello del ponte di coperta, accoglie il tender di poco sotto i cinque metri, una moto d’acqua e qualsiasi toy. A poppa di questo ponte trova ampio alloggio l’equipaggio a pruavia della sala macchine che, grazie alla motorizzazione con trasmissione IPS 1200, è spostata molto più a poppa rispetto alla tradizionale trasmissione ad assi.
Particolare attenzione, infine, alla sostenibilità ambientale. Sanlorenzo Sx88 è costruito con procedure e materiali a basso impatto messi a punto dal cantiere. La combinazione delle nuove tecnologie di illuminotecnica, dei sistemi di bordo a basso consumo, dell’isolamento termico ottenuto dalle speciali vetrate utilizzate e dalla grande riserva di energia data dalle batterie al litio, permette all’imbarcazione di offrire dalle 4 alle 8 ore di emissioni zero, mantenendo operative tutte le funzionalità dello yacht.
Sanlorenzo Sx88 – sei gli esemplari già venduti – viene costruito nello storico cantiere di Ameglia e sarà presentato ufficialmente al mercato e alla stampa internazionale allo Yachting Festival di Cannes 2017.
“L’eleganza senza tempo degli yacht Sanlorenzo – il commento di Massimo Perotti – ma soprattutto il linguaggio semplice che li identifica ha trovato in Piero Lissoni un interprete ideale”.
“Io – ha poi aggiunto Lissoni – continuo a immaginarmi le barche, anche quelle molto grandi, come se fossero dei loft, quindi spazi molto aperti con grande vivibilità e soprattutto con la possibilità di essere in contatto con quello che ti circonda”.
Una barca sociale, quindi. Per un nuovo modo di vivere a bordo.

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