Pronti per lo spettacolo nelle acque che vanno da Porto Cervo all’arcipelago della Maddalena e oltre. Scatta infatti il conto alla rovescia per l’attesissima Rolex Swan Cup 2016, edizione numero 19 in programma dall’11 al 18 settembre. Non solo competizione in mare però. L’evento nella località esclusiva della Sardegna è allo stesso tempo l’occasione per celebrare il 50° anniversario di Swan di Nautor, il cantiere finlandese acquisito dalla famiglia Ferragamo e specializzato nella costruzione di barche a vela. Con 121 Swans già registrati, provenienti da tutto il mondo, l’imminente edizione ha tutti i numeri per stabilire un nuovo record assoluto di partecipanti. Una settimana di sfide emozionanti, quindi, nel paradiso sognato da tutti i diportisti.
Dice Arnaud Boetsch, direttore della comunicazione di Rolex: “Siamo molto orgogliosi della partnership con la famiglia Swan. Una partnership di cui fa parte anche Yacht Club Costa Smeralda. La Rolex Swan Cup riflette il nostro spirito: condividiamo la passione per la precisione e la qualità di yacht raffinati e la nobiltà di una sfida altamente competitiva”.
La regata di Porto Cervo metterà in vetrina quasi tutti i modelli Swan: dalla gamma storica alle ultime novità. Sulla linea di partenza anche Tarantella 36′, primo Swan assoluto, una delle barche che hanno fatto la storia del cantiere. Con Tarantella le tre ammiraglie della flotta, tre splendidi Swan 115S, e l’ultima nata: Bluewater Swan 54.
La flotta della Swan Cup 2016 sarà divisa in classi in base alle dimensioni e all’età delle barche: Swan Maxi Class (80 piedi e oltre), Swan Mini Maxi Class (tra i 56 e 80 piedi), Swan Grand Prix Class (56 piedi), Sparkman & Stephens Class, Club Swan 42 Class e Swan 45 Class.
La Rolex Swan Cup 2016 prevede infine una lunga regata costiera che dalle Bocche di Bonifacio si spingerà fino alla Corsica meridionale.
Il programma, ricco di eventi, si concluderà con la tradizionale festa organizzata da Rolex presso il Colonna Resort di Porto Cervo. Partner dell’evento Perrier-Jouet e Leica.
Dice Arnaud Boetsch, direttore della comunicazione di Rolex: “Siamo molto orgogliosi della partnership con la famiglia Swan. Una partnership di cui fa parte anche Yacht Club Costa Smeralda. La Rolex Swan Cup riflette il nostro spirito: condividiamo la passione per la precisione e la qualità di yacht raffinati e la nobiltà di una sfida altamente competitiva”.
La regata di Porto Cervo metterà in vetrina quasi tutti i modelli Swan: dalla gamma storica alle ultime novità. Sulla linea di partenza anche Tarantella 36′, primo Swan assoluto, una delle barche che hanno fatto la storia del cantiere. Con Tarantella le tre ammiraglie della flotta, tre splendidi Swan 115S, e l’ultima nata: Bluewater Swan 54.
La flotta della Swan Cup 2016 sarà divisa in classi in base alle dimensioni e all’età delle barche: Swan Maxi Class (80 piedi e oltre), Swan Mini Maxi Class (tra i 56 e 80 piedi), Swan Grand Prix Class (56 piedi), Sparkman & Stephens Class, Club Swan 42 Class e Swan 45 Class.
La Rolex Swan Cup 2016 prevede infine una lunga regata costiera che dalle Bocche di Bonifacio si spingerà fino alla Corsica meridionale.
Il programma, ricco di eventi, si concluderà con la tradizionale festa organizzata da Rolex presso il Colonna Resort di Porto Cervo. Partner dell’evento Perrier-Jouet e Leica.
LA SCHEDA
Swan di Nautor gira la boa del mezzo secolo. Le sue barche a vela sono riconosciute e apprezzate in tutto il mondo per la perfetta combinazione di stile, qualità e prestazioni. Non ca caso il marchio del “Cigno” – quartier generale a Pietarsaari (Finlandia settentrionale) e sede italiana a Firenze – per 50 anni è stato scelto dai veri intenditori della vela, amanti delle barche di lusso e allo stesso tempo delle alte alte prestazioni. La storia del cantiere ha inizio circa 300 anni fa grazie a un ragazzo che vendeva carta in una città vicino al Circolo Polare Artico. E’ un luogo in cui le temperature scendono fino a 30 gradi sotto zero e il mare è un immenso blocco di ghiaccio per 5 mesi all’anno. Ci troviamo in Finlandia, a Jakobstad, dove in un ambiente ostile, nasce un piccolo cantiere nautico destinato a diventare una delle icone della vela mondiale. Nel 1966, infatti, il fondatore di Nautor Swan, Pekka Koskenkyla, avvia la produzione in serie di imbarcazioni in vetroresina. Oggi Nautor Swan è conosciuta in tutto il mondo non solo per la qualità delle sue barche da crociera, ma anche nel mondo delle regate, capaci di dominare in tutti i mari, in qualsiasi condizione, conquistando il cuore di tutti i velisti. Nel 1998 l’intuizione di Salvatore Ferragamo che accende i fari sul grande potenziale del cantiere, affascinato dalla qualità e dall’artigianalità di quelle barche. Con un gruppo di amici investitori acquisisce il cantiere che a oggi ha prodotto 1.900 Swan, ancora quasi tutti in perfetta forma.
Swan di Nautor gira la boa del mezzo secolo. Le sue barche a vela sono riconosciute e apprezzate in tutto il mondo per la perfetta combinazione di stile, qualità e prestazioni. Non ca caso il marchio del “Cigno” – quartier generale a Pietarsaari (Finlandia settentrionale) e sede italiana a Firenze – per 50 anni è stato scelto dai veri intenditori della vela, amanti delle barche di lusso e allo stesso tempo delle alte alte prestazioni. La storia del cantiere ha inizio circa 300 anni fa grazie a un ragazzo che vendeva carta in una città vicino al Circolo Polare Artico. E’ un luogo in cui le temperature scendono fino a 30 gradi sotto zero e il mare è un immenso blocco di ghiaccio per 5 mesi all’anno. Ci troviamo in Finlandia, a Jakobstad, dove in un ambiente ostile, nasce un piccolo cantiere nautico destinato a diventare una delle icone della vela mondiale. Nel 1966, infatti, il fondatore di Nautor Swan, Pekka Koskenkyla, avvia la produzione in serie di imbarcazioni in vetroresina. Oggi Nautor Swan è conosciuta in tutto il mondo non solo per la qualità delle sue barche da crociera, ma anche nel mondo delle regate, capaci di dominare in tutti i mari, in qualsiasi condizione, conquistando il cuore di tutti i velisti. Nel 1998 l’intuizione di Salvatore Ferragamo che accende i fari sul grande potenziale del cantiere, affascinato dalla qualità e dall’artigianalità di quelle barche. Con un gruppo di amici investitori acquisisce il cantiere che a oggi ha prodotto 1.900 Swan, ancora quasi tutti in perfetta forma.







