Rivoluzione Arcadia Yachts. A tutto campo: flotta, progetti e struttura manageriale. L’annuncio l’ha dato Ugo Pellegrino, amministratore unico dell’azienda di Torre Annunziata, a margine di MonteNapoleone Yacht Club. Nel management entrano Francesco Ansalone, responsabile dell’area marketing & comunicazione, e Mario De Camillis, after sales & service manager. Ma, a sette anni dalla fondazione, il cantiere si appresta a inaugurare un nuovo corso stilistico. Che parte dalla collaborazione con Hot Lab, lo studio milanese che dovrà curare sia gli interni sia gli esterni delle nuove imbarcazioni. A cominciare da Arcadia 100+, evoluzione del fortunato Arcadia 100, 30 metri, presentato nel settembre 2016 al Cannes Yachting Festival.
“In linea di massima rispetteremo le linee maschili, sfaccettate e nette che rappresentano il family feeling del cantiere, da noi reinterpretate per sviluppare ulteriormente gli spazi di convivialità e quelli all’aperto che rappresentano la quintessenza di ogni yacht Arcadia”, ha precisato poi Antonio Romano di Hot Lab.
Le finestrature a tutta altezza – con luce naturale anche dall’alto – le grandi aree esterne, i pannelli solari di ultima generazione e l’approccio eco-green della gamma saranno mantenuti a fronte di un aumento dei “benefici living” per gli ospiti, che si tradurranno in un ampliamento dell’upper-deck e nell’ottimizzazione della zona prodiera, nel miglioramento dei flussi e degli accessi fino a un posizionamento ancora più efficiente delle scale. Grande valore è stato dato alla convivialità e al relax a bordo: l’aft deck offre la possibilità di ospitare fino a dieci persone comodamente sedute per una cena formale, così come spazio per altri dodici ospiti nella zona lounge, che può trasformarsi in ulteriore spazio cena, offrendo quindi all’armatore la possibilità di ospitare a tavola oltre 20 persone. Sono diverse le opzioni di layout interno per soddisfare qualsiasi esigenza armatoriale. Lo stile degli interni è asciutto, pulito eppure ricco di dettagli e materiali. In altre parole verrà fuori un eccellente mix di design contemporaneo e neo-decorativismo, che unisce prodotti tipici del grande design italiano a materiali esotici e poco usati come il legno di Carbalho e i pannelli in resina.
Rivoluzione Arcadia avanti tutta, quindi.


