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Regate di Primavera, a Portofino la vela fa spettacolo

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La regata di primavera organizzata dallo Yacht Club Italiano è un appuntamento annuale imperdibile per chi ama veder veleggiare le più belle barche del Mediterraneo. Sempre di più nel segno della sostenibilità

by Francesca Portoghese

L’edizione di quest’anno si è tenuta dal 3 al 5 maggio a Portofino e ha avuto tra i suoi protagonisti nomi importanti del mondo velico che, sotto lo sguardo attento del sindaco di Genova, Marco Bucci, che si è goduto lo spettacolo a bordo del suo Grand Soleil 52LC Frally, si sono esibite in uno spettacolo sempre molto suggestivo e adrenalinico. A far parte della folta schiera nautica in questa tre giorni di sana competizione e divertimento nel Mar Ligure, anche il Wally 80 Aori di Stefano Brunello, che ha alzato al cielo il trofeo con il team Moonshine, una squadra di velisti professionisti, tra cui Matteo Sericano, lo skipper che a 26 anni è il più giovane della flotta dei Class 40.

Moonshine, società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, fondata da Stefano Brunello e altri appassionati di vela, ha l’obiettivo di promuovere lo sport come pratica inclusiva e come strumento per sostenere l’ecosostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente marino. Moonshine vuole dunque rendersi veicolo di possibilità per ragazzi molto giovani che amano lo sport, ma anche per professionisti, proprio come Matteo Sericano, che puntano in alto. Ed è in quest’ottica di grande ambizione che il progetto si rende possibile anche grazie ad importanti sponsorizzazioni come quelle di Banca Passadore & C., che al momento non collabora a nessun’altra nel settore, ma ha in programma altre sponsorizzazioni, e di Tyrolit, azienda del Gruppo Swarovski con sedi in diversi Paesi e che nella serata di sabato 4 maggio ha fatto ufficialmente il suo ingresso nel mondo della nautica. Nata nel 1919, Tyrolit si afferma come leader non solo nel settore dell’industria edile, ma anche nell’industria automobilistica, dell’aviazione, elettronica e ottica, solo per citarne alcune. Oggi, con un solido know how acquisito in oltre un secolo di storia aziendale, ha deciso di scommettere anche sulla nautica, forte anche del fatto di poter garantire lo sviluppo di soluzioni di sistema per progetti custom. La gamma Tyrolit Power, che ha rivoluzionato la rifinitura delle superfici dure, propone un attrezzo composto da strisce di levigatura costituite da strati di cactus e diamante che forniscono la necessaria durezza, fanno risparmiare tempo e riducono le vibrazioni, rendendosi altamente performanti per la smerigliatura degli scafi, dei ponti, dei pavimenti e di molti altri componenti di bordo.

Alla fine della seconda giornata di regate, dunque, tutti questi attori hanno voluto condividere un momento importante di sport e business che, se messi insieme in una comune visione di valori e obiettivi, possono arrivare molto lontano, credendo fortemente nella navigazione come inno alla giovinezza e all’inclusione.

In un clima di entusiasmo, abbiamo voluto fare due chiacchiere con Matteo Sericano, il giovane skipper dell’entroterra ligure, che sale in barca un po’ per caso ma poi viene letteralmente rapito dall’amore per il mare e per la vela: “Mi ritengo un privilegiato, ho fatto della mia passione un lavoro e questo è il successo più grande. Ho cominciato con la vela agonistica, quindi è arrivata l’attività olimpica e poi ho scoperto quelle barche di 6,5 metri, che definirei piccoli go kart, con cui attraversare l’oceano ed è allora che è nato il sogno della traversata in solitaria. Avevo 18 anni e i mezzi di un ragazzo della mia età: ho affittato una barca di questa categoria e mi sono lanciato, supportato anche da sponsor che credevano in quello che raccontavo e che mi faceva brillare gli occhi”. Matteo, laureato in filosofia, spiega anche come i suoi studi lo aiutino, in questa vita fatta di sacrifici fisici e psicologici ed altissima tensione, ad apprezzare piccole cose come tenere in mano una tazza fumante di tè godendosi un tramonto. “Non riesco a fare a meno del mare, da bambino sognavo di raggiungere l’orizzonte, un orizzonte a cui non si arriva mai, eppure è quello che utopisticamente cerco di fare ogni volta che sono in barca”. Oggi Matteo fa regate con i Class 40 e si sta preparando alla stagione nel Mediterraneo, ma sta progettando di costruire un nuovo Class 40, magari proprio a Genova, per andare a correre le più importanti regate ed è già in contatto con diversi cantieri. “Sono molto felice ed entusiasta”, ha commentato, salutandoci.

L’evento, a cui ha partecipato il Sindaco di Genova, facendo un plauso alla sua Città per come investe sui giovani nel mondo della vela, è stata l’occasione anche per lo scambio dei gagliardetti tra lo Yacht Club Italiano, rappresentato dal Presidente Carlo Cameli, e lo Yacht Club Cortina d’Ampezzo per cui è intervenuto il Presidente Franco Rabitti. Tutto si è svolto sulla meravigliosa terrazza del Ristorante Cracco Portofino, con affaccio sul molo più famoso e fotografato del mondo e che lascia senza fiato per la sua totale immersione nel paesaggio. A fare gli onori di casa, lo chef Carlo Cracco è arrivato con la sua livrea perfettamente inamidata e ha chiacchierato amabilmente con tutti i presenti, ricevendo anche una richiesta ben precisa da parte del Team Moonshine: la creazione ad hoc di un menu di bordo per le traversate. Riuscirà il team a portare in mare questi piatti inediti? Chissà… C’è da dire però che lo chef stellato è molto caro a tutto il settore della nautica ed è spesso coinvolto negli eventi più importanti e dai brand più prestigiosi e il fatto che abbia deciso di aprire un ristorante proprio in quel luogo così esclusivo la dice lunga sul suo amore per le barche e per il mare.

La nautica è un mondo bellissimo, molto curato e professionale, un mondo in cui non esiste l’improvvisazione”, ha commentato Cracco. “Trovo che la nautica e la cucina si somiglino: barche bellissime sono fatte a misura dell’armatore, e i piatti, nelle cucine come la mia, sono creati solo per il piacere dei clienti”. È chiaro, quindi, che la scelta di Portofino non è casuale. “Il mare è sempre stato una delle mie passioni più grandi e quando sono arrivato ho capito che era il posto giusto. Qui le barche le vedo, le vivo, le sento partire e arrivare e poi, soprattutto quelle a vela, mi regalano un grande senso di libertà, quel senso di infinito che solo il viaggio trasmette e, quando posso, anche io spiego le vele e parto. Ho scelto Portofino anche perché amo particolarmente i posti di mare con queste verticalità, trovo che siano i più vari e i più belli. Ma Portofino non è solo una cartolina: qui si vive bene, c’è un’aria bellissima e anche la nostra cucina ne viene influenzata. Creiamo piatti che nascono unicamente dai prodotti locali che ci portano Iva, una signora meravigliosa che ci ha adottati e che coltiva per noi frutta e verdura, e Stefano, il nostro pescatore di fiducia. Facciamo una cucina innovativa, ma che guarda molto alla sostenibilità e qui abbiamo trovato una strada stupenda”.

(Regate di Primavera, a Portofino la vela fa spettacolo – Maggio 2024)

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