Aumentare i volumi e le superfici a disposizione senza compromettere le prestazioni. Questo era l’obiettivo, realizzato, della versione fly del 65’
Un tetto sopra la testa e solide radici. Sembra il consiglio che un genitore può dare a un figlio che diventa grande, ma in realtà è, secondo me, l’essenza della versione fly di Princess. Il tetto è il fly e le solide radici sono la carena. F65 ha un fly che si estende verso poppa quanto basta per proteggere l’area del pozzetto dove si trovano divanetto a U e tavolo da pranzo e offrire molto spazio per gli allestimenti dell’ultimo piano. Sul fly, oltre alla postazione di guida esterna con due sedute si trovano zona pranzo, prendisole e un’ampia cucina. In definitiva, l’allestimento del fly rappresenta una seconda area all’aperto completa, ideale quando si cerca più privacy rispetto a quella offerta dal ponte principale. Il cantiere è comunque riuscito a mantenere una linea sportiva a questo yacht. Dall’esterno, infatti, F65 non appare appesantito dalla presenza del fly. La carena, come da tradizione Princess, è stata realizzata dallo Studio Olesinski e alla prova dei fatti si è comportata come mi aspettavo.





