Pershing GTX80, grazie a tre motori Volvo Penta di 1.000 cavalli ciascuno e trasmissioni Ips 1350, ha una velocità massima di 33,7 nodi
by Maurizio Darai
Pershing GTX80 è il frutto della collaborazione fra il Comitato Strategico di Prodotto Ferretti Group, presieduto dall’ingegner Piero Ferrari, lo studio Vallicelli Design e la Direzione Engineering del Gruppo. Lo yacht misura 24 metri di lunghezza per un baglio massimo di 5,80 metri
Le caratteristiche del Pershing GTX80
Il pozzetto a poppa ha le due impavesate che con un meccanismo elettroidraulico si aprono e, ruotando di 90 gradi, formano una terrazza sul mare di 28 metri quadrati con una larghezza di 8,80 metri direttamente collegata alla plancetta basculante che può essere utilizzata anche come spiaggetta a filo d’acqua. Il pozzetto principale misura 14 metri quadrati e accoglie la zona dining esterna che attraverso una porta elettrica scorrevole a scomparsa si connette con la cucina che si trova sul lato sinistro direttamente affacciata alla zona conviviale interna. Questa soluzione senza nessuna paratia interna permette di avere una visione totale da prua a poppa senza interruzione visiva dando un senso di ampiezza difficilmente riscontrabile in unità inferiori ai 100 piedi. Le vetrate panoramiche che delimitano il salone e che scendono fino ai passaggi laterali lasciano scoprire il mare anche stando seduti sui comodi divani del living così da creare un continuo contatto visivo con l’acqua e la luce circostante.
La plancia di comando all’estrema prua ha una posizione rialzata e gode di una visibilità a 360°. Al di sopra del parabrezza è disponibile un tettuccio apribile che facilita una ventilazione naturale dell’area. Gli arredi sono altamente personalizzabili, la cabina armatoriale è interamente rivestita da pannellature in cuoio azzurro ad effetto nuvolato, applicate con differenti spaziature e larghezze.
Nel salone completamente aperto verso l’esterno anche il cielino è studiato per creare un effetto di luce particolare attraverso il sapiente uso di tagli geometrici nei pannelli in legno tinta grigio seta da cui emergono fessure illuminate a Led per un effetto luce molto elegante che lega esterno ed interno in un unicum ampliando la sensazione dello spazio che sembra senza soluzione di continuità. Per quanto riguarda i colori della zona living è stato scelto di esaltare i contrasti tra gli imbottiti in pelle in tinte neutre e le superfici fredde metallizzate laccate effetto acciaio degli arredi. All’estremità prodiera del salone è collocato il posto di pilotaggio leggermente rialzato rispetto al ponte principale, con due poltrone di comando ergonomicamente molto comode che consentono navigazioni anche prolungate. Ottima la visuale di tutta la barca che permette manovre sicure in porto senza dover salire sul fly e senza la necessità di una terza stazione a poppa.



Le cabine sono quattro, a prua una Vip con un letto di dimensioni importanti, a centro barca le due riservate agli ospiti e verso poppa la cabina armatore a tutto baglio. Tutte hanno il bagno privato con box doccia e bidet.
Tutta la gestione della barca è visibile da tre monitor da 17 pollici che sono sia di controllo, sia di comando, ovviamente la navionica inserita è di primo livello e completissima. Il GTX80 presenta un sundeck molto ampio, di 23 m2che garantisce uno spazio interno da “gran turismo”. Anche la tuga dal profilo ad arco dinamico e filante e l’hardtop in carbonio (optional) concorrono a rendere la linea della barca elegante e scattante. Sul ponte a poppa trova posto un ampio prendisole che occupa l’intero baglio, dispone di tavolo che permette di pranzare in totale relax con possibilità di panca aggiuntiva servita da un capiente mobile bar. A prua del mobile bar si trova la posizione di guida esterna con tre sedute e due monitor.
Ma una barca va provata in navigazione e possibilmente con un po’ di onda e quasi a pieno carico e questa volta la fortuna ci ha assistito. Fuori del porto del Lido di Venezia abbiamo trovato un po’ di mare e abbiamo incrociato un paio di navi traghetto che ci hanno dato modo di capire l’efficienza e la stabilità della carena: anche nell’incrocio di scie importanti lo scafo non ha praticamente mai picchiato sull’onda e in navigazione nelle cabine e in plancia non ho sentito quei fastidiosissimi cigolii che accompagnano la maggior parte delle unità in navigazione veloce. Il rumore che ho riscontrato in navigazione è stato generato dallo sciabordio delle onde.
Nella zona prodiera c’è un tavolo pieghevole in teak e regolabile in altezza con comando elettrico che grazie alle sedute laterali può trasformare quest’area o in un prendisole gigantesco o in una zona relax e conviviale. Al Fly si sale tramite una scala in teak e acciaio che si trova sul lato di dritta in pozzetto che nasconde anche l’ingresso alla cabina dell’equipaggio. La plancetta può assumere tre posizioni differenti, può essere lasciata a riposo oppure, grazie alla movimentazione “dual linear lift”, si allinea perfettamente con l’area beach ampliandola e integrando la zona vivibile a poppa.
La manovrabilità, grazie alle trasmissioni Ips, è ottima a tutte le andature e disinserendo lo stabilizzatore (optional) nelle virate anche di stretto raggio non c’è mai stato un coricamento laterale fastidioso. Durante la prova non ho utilizzato i flaps per testare meglio l’efficienza della carena. È comunque constatato che il loro utilizzo migliora le prestazioni a tutte le andature. Superando però i 25 nodi la loro funzione è solo di raddrizzamento sull’asse longitudinale, se necessario. La planata è pronta senza vibrazioni o fumosità evidente e si raggiungono 28 nodi in soli 19 secondi. La sala macchine è ampia e permette la manutenzione ordinaria senza stress da parte dei tecnici, la pulizia e l’ordine degli impianti ne fa un locale facilmente comprensibile sin dal primo momento anche ai non addetti ai lavori. L’ingresso al centro del pozzetto è agevole e senza rischi, grazie ad un portellone di generose dimensioni ed una scala con solidi appigli. Ultimo particolare che mi è piaciuto molto è dato dalla dimensione e dall’ergonomia dei piani di ormeggio e dei verricelli di tonneggio che sono inseriti nell’impavesata di poppa. Anche il verricello di prua del salpaancore è di facile manutenzione, posizionato su un pozzo catena ben strutturato che sicuramente non dà nessun problema di incattivamento quando si salpa.


Engine room
In sala macchine ci sono tre motori Volvo Penta D13 con trasmissioni Ips 1350 della potenza di 1.000 cavalli ciascuno che permettono di raggiungere una velocità massima di 33,7 nodi e una velocità di crociera di 28 nodi.
PERSHING – FERRETTI GROUP
www.pershing-yacht.com
PROGETTO
Design Studio Vallicelli e Comitato Strategico di Prodotto Ferretti Group • Architettura navale Dipartimento Engineering Ferretti Group
SCAFO
Lunghezza f.t. 23,98m • Lunghezza al galleggiamento 23,26m • Larghezza 5,80m • Pescaggio 1,90m • Dislocamento a imbarcazione scarica e asciutta 50 t • Dislocamento a pieno carico 59,2 t • Serbatoio carburante 5.100 l • Serbatoio acqua 1.300 l • Cabine ospiti 4 • Bagni ospiti 4 • Cabine equipaggio 1 • Bagni equipaggio 1
MOTORI
3 x Volvo Penta D13 Ips 1350
CLASSIFICAZIONE CE
CAT A 14 persone
PREZZO
Prezzo base per l’Europa 5.220.000 € più Iva (Ottobre 2024)
(Pershing GTX80 – All’insegna del dinamismo – Tratto da Barche, Ottobre 2024)


