Per un giorno, finalmente, parliamo di Nautica. Anzi, di Nautico 2016. Anche perché, come ha tuonato il governatore della Liguria, Giovanni Toti, “È inammissibile che il Nautico diventi campo di battaglia, personale e di categoria. Tutto questo è inaccettabile. Il Nautico può e deve essere migliorato, allargato. Deve aprirsi alla città, sull’esempio del Salone del Mobile di Milano. Allargarsi ad altre località, organizzare eventi. Nessuno vieta di aumentare il numero delle rassegne e cambiarne il format, ma si deve fare sistema. Chi ha voglia di rompere il giocattolo venga allo scoperto e lo dica chiaramente. Non consentiremo a nessuno di mettere in discussione Genova e il suo Salone. Questa città è la casa naturale della rassegna”.
Parole e musica per le orecchie di Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica, nel corso della conferenza stampa di presentazione del 56° Salone Nautico Internazionale.
“Il Salone – ha aggiunto Toti a muso duro – non si può e non si deve perdere soprattutto quando, per la prima volta da anni, il settore dà segnali di ripresa. Le istituzioni hanno saputo fare sistema, sono pronte, ma non posso dire altrettanto del mondo imprenditoriale. Sarò ripetitivo: non è accettabile che un gruppo di imprese o una categoria di produttori si dilani in egolatrie che poco hanno a che fare con la competitività del mercato. A oggi ho sentito soltanto polemiche”.
“Siamo convinti – ha detto Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica – che il Salone di Genova sia quello di cui tutto il settore ha bisogno. Ha retto in situazioni difficilissime con il crollo del fatturato della nautica dai 6,5 miliardi del 2008 ai 2,4 nel 2014. Oggi ci sono le condizioni migliori per la ripartenza. Il salone Genova è sicuramente migliorabile – ha aggiunto – e per questo stiamo lavorando con le istituzioni a un nuovo strumento giuridico, vale a dire a una newco pubblico-privato – come ha più volte proposto il governatore Toti – che sia aperta ad altre associazioni o soggetti (oltre alla Regione, al Comune e alla Camera di Commercio), affinché ci si unisca in uno sforzo comune mettendo insieme idee, energie e finanziamenti”.
La newco sostituirebbe la società di servizi I Saloni nautici, controllata da Ucina, che organizza la rassegna genovese. Demaria non esclude la possibilità che in futuro si organizzino altri Saloni fuori Genova, anche a Milano, “ma quando ci sarà la massa critica”, ha sottolienato. In difesa della rassegna genovese, Demaria ha ricordato in particolare che a valle della scorsa edizione sono stati stipulati contratti di leasing pari a 50 milioni di euro.
La replica di Toti: “Vediamoci prima delle vacanze tutti insieme. Discutiamone e decidiamo”.
Intanto Ucina registra 20 nuovi soci, fra cui Rossi Navi, Canados, un marchio storico come Tornado Yachts, oltre ad altre realtà del refitting, dei servizi e della portualità.
Come il vento sia cambiato lo spiegano non soltanto i dati di mercato, ma anche le iscrizioni al Nautico 2016. Sono in continuo aumento – +21% rispetto alla stessa data del 2015, sia in termini di espositori sia di gamma esposta – con il 57% degli espositori che ha aumentato l’investimento. Da sottolineare, con orgoglio, il ritorno di importanti nomi, sintomo inequivocabile di fiducia nelle potenzialità del Nautico. Saranno a Genova, tra gli altri, anche Princess Yachts, Canados, Chantiers Amel, Fjord, Gagliotta, Innovazione e Progetti, Najad, Rodman, Sealine, 3B Craft, Tornado Yachts, Cantiere Cranchi.
Il trend positivo parla di un mercato effettivamente in movimento e di un prodotto – il Salone Nautico di Genova – che si conferma punto di riferimento per l’intero settore: si pensi che ogni euro investito sul Salone di Genova produce 10 euro sul territorio (fonte Osservatorio Fiere di Cermes-Bocconi).
“Grazie al ritorno dei cantieri stranieri, ma anche l’aumento degli investimenti da parte degli espositori – l’intervento del direttore commerciale del Salone Nautico, Alessandro Campagna – il settore della vela cresce del 5% con una misura media delle imbarcazioni che cresce del 19%. Ottima risposta per il comparto dei catamarani con una rappresentatività sempre più importante al Salone a conferma di un mercato in espansione”.
Confermata la crescita anche delle imbarcazioni con motorizzazione entrobordo: +12% e +16% della misura media. Sold out gli spazi dedicati ai motori fuoribordo che si presentano al gran completo con molte le anteprime di nuove motorizzazioni come quelle di Suzuki e Mercury. Confermano il trend il settore degli accessori e componentistica anche grazie al grande progetto di incoming realizzato con il sostegno del ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia ICE che porterà a Genova 140 tra giornalisti di testate di settore internazionale e operatori, oltre che i responsabili degli uffici tecnici e acquisti dei cantieri, buyer, distributori internazionali e broker. Presente per la prima volta in Italia un’importante delegazione di 15 broker indipendenti della Florida Yacht Broker Association, storica associazione americana che conta oltre 1.200 soci attivi nel settore del commercio di imbarcazioni di uno dei mercati più vivaci in assoluto.
Infine, in sintesi, l’intervento di Marina Stella, direttore generale di Ucina: “Un Salone sempre più internazionale che conferma il suo ruolo di finestra sul mondo grazie al nostro grande impegno per l’internazionalizzazione ben sostenuto da Mise e Ice Agenzia con il coinvolgimento dei suoi 32 uffici di tutto il mondo”.
Ricordiamo che il Nautico 2016 sarà dedicato all’Omaggio dell’Italia Olimpica e al sostegno della candidatura di Roma 2024.






