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Marinedi: Renato Marconi riceve il premio Uniti per la Legalità

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Renato Marconi, amministratore unico del Gruppo Marinedi, primo network di marina nel Mediterraneo con 5.500 posti barca in 14 porti in Italia, ha ricevuto il premio “Uniti per la Legalità” in occasione della terza edizione dell’omonimo convegno organizzato dall’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UNGDCEC).
Il riconoscimento conferma l’impegno di Renato Marconi e del Gruppo Marinedi nel promuovere la legalità come presupposto della sostenibilità sociale ed economica dell’impresa turistica. Uno dei punti fondamentali della mission del Gruppo è, infatti, quella di realizzare una rete di marina nel Mediterraneo ispirati alla sicurezza della navigazione, alla sostenibilità ambientale, alla legalità e alla valorizzazione del territorio circostante.
L’evento, svoltosi al Porto di Roma con l’intervento, tra gli altri, del viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, si è articolato in due sessioni: la prima dedicata alle “Interdittive antimafia e controllo giudiziario”, cui hanno partecipato gli attori chiave nelle attività di contrasto alle infiltrazioni criminali nell’economia legale, e la seconda incentrata su “L’impresa: l’etica degli affari ed i Modelli Organizzativi ex D.Lgs. n.231/2001”, per diffondere la cultura della legalità nel mondo imprenditoriale con il supporto dei professionisti.
Insieme a Renato Marconi sono stati premiati Donato Pezzuto (amministratore e custode giudiziario del Porto di Roma), Brunello Cucinelli (stilista imprenditore), Carlo Nordio (Ministro della Giustizia) e Massimiliano Monnanni (presidente azienda pubblica di servizi alla persona Asilo Savoia).

L’IMPEGNO DI RENATO MARCONI, AMMINISTRATORE UNICO DEL GRUPPO MARINEDI
Nel ricevere il premio “Uniti per la Legalità”, Renato Marconi ha ricordato: «I porti turistici sono territori di confine spesso preda o obiettivo della malavita organizzata. La frequente assenza di presidi di polizia giudiziaria li rende appetibili per lo sbarco/imbarco di stupefacenti, per tentativi di estorsione o altri illeciti anche amministrativi da parte degli stessi gestori (pagamenti in nero, tariffe nascoste…). Il nostro Gruppo, con oltre 20 anni di esperienza specifica, ha sempre tenuto comportamenti attenti alla segnalazione di eventuali reati, anche solo sospetti, alle autorità di polizia, prima fra tutte l’Arma dei Carabinieri, contribuendo a più riprese alla prevenzione e repressione di vari reati. Per quanto di stretta competenza, con l’applicazione dei dettami del decreto legislativo 231, le nostre società hanno adottato procedure di totale trasparenza e pubblicità delle tariffe e relativa fatturazione. Nulla di straordinario pertanto: la semplice applicazione delle norme vigenti e dei doveri di qualunque cittadino».

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