Con il progetto del nuovo Mangusta Oceano 52, la cui prima unità è in costruzione presso lo stabilimento Overmarine di Pisa, l’ufficio engineering del cantiere e il designer Alberto Mancini, che ha curato sia le linee esterne sia gli interni, si sono indubbiamente superati, spingendo oltre i concetti stilistici già espressi sui precedenti Oceano 39 e Oceano 44. È stato infatti centrato l’obiettivo di dare vita a una nave dislocante in acciaio e alluminio che, pur restando sotto alle 500 GT, è modulabile al punto da rappresentare a tutti gli effetti un vero e proprio one-off disegnato intorno all’inner circle dell’armatore. Tradotto: alle caratteristiche tecniche di base di altissimo livello si aggiunge la prerogativa di adattare e personalizzare l’unità ben oltre quanto normalmente possibile su un 52 metri (51,10 per esattezza). Uno yacht moderno dove forma e funzione si esprimono con uno stile d’avanguardia, capace di garantire sempre il contatto visivo con il mare e quel senso di spazialità e libertà di movimento già presenti sugli altri yacht della serie Mangusta Oceano.

«Il Mangusta Oceano 52 si contraddistingue per scelte forti, con tratti decisi e puliti che delineano proporzioni e forme di un mega yacht che in acqua esprime una presenza autoritaria, importante ed affascinante, mostrandosi come uno yacht che sembra ben più lungo di 52 metri», ha spiegato Alberto Mancini. «Dopo un attenta analisi di mercato abbiamo voluto ridefinire il concetto del segmento 500GT con features mai viste prima su una nave di questa tipologia, dove innovazione e modularità su tutti i ponti permettono di vivere un lifestyle da mega yacht», ha aggiunto Stefano Arlunno, Mangusta president Americas, che ha seguito direttamente lo sviluppo con l’ufficio tecnico.

Il binomio in&out si esprime pienamente grazie al contatto visivo costante tra aree interne ed esterne. Un risultato cui concorre la scelta di realizzare il main deck quasi interamente in cristallo e di portare all’esterno i consueti “trunk” poppieri. Tra le novità introdotte, spicca l’idea di collocare la suite armatoriale nell’area prodiera dell’upper deck per creare un ambiente privato di grande impatto e con una vista aperta sull’orizzonte di 180°. Da qui si accede al ponte esterno riservato, che accoglie una piscina infinity “Mangusta Signature” e una scala che conduce al patio lounge inferiore (sul main deck), godibile a piacimento come, ad esempio, zona gym o relax. Sul ponte principale trovano così spazio due luminose cabine vip, cui si aggiungono, su quello inferiore, altre quattro cabine ospiti.


