L’ultimo nato della gamma Oceano di Mangusta è un dislocante in composito di 39 metri in cui eccellenza tecnica e design partecipano in egual misura a rendere autentico il contatto con la natura
La definizione di “entry level” non deve trarre in inganno. Pur essendo l’unità più piccola della linea dislocante Mangusta Oceano, di cui fanno parte il 44 e il 50 metri, il 39 rappresenta in realtà lo stato dell’arte della flotta a lunga percorrenza del cantiere di Viareggio.

Alberto Mancini Yacht Design ha firmato le linee esterne e interne.
Realizzato in composito con sovrastruttura in fibra di carbonio, il nuovo tre ponti sublima infatti il volto unico dell’intera gamma, offrendo soluzioni progettuali, contenutistiche e tecnologiche ai vertici dell’intera categoria di riferimento. Nasce dall’esperienza dell’ufficio tecnico di Overmarine Group, che si è avvalso della collaborazione del designer Alberto Mancini, coinvolto nell’elaborazione degli esterni e degli interni, e dello studio Verme per la parte ingegneristica. L’esito è uno yacht in cui si integrano alla pari ricerca stilistica e tecnica d’avanguardia, criteri che da sempre, insieme ad affidabilità e performance, accompagnano la filosofia progettuale del brand della famiglia Balducci. Il desiderio, sempre più imprescindibile, del contatto reale e diretto con il mare è assecondato con uno sviluppo innovativo degli spazi aperti grazie ad una sovrastruttura minimal e all’impiego massivo delle superfici vetrate, denominatore comune dell’intero progetto. Strategico è anche lo studio dell’illuminazione, che mette in evidenza l’essenza del teak dei ponti esterni e dà forma ad una continuità di materiali tra “in” e “out”.


Il salone principale è contornato da vetrate a tutta altezza, in parte apribili, che creano un unico ambiente tra aree interne ed esterne. Di grande impatto è la parete di fondo che fa da cornice al tavolo da pranzo. È realizzata con inserti di pelle in nuance chiare, beige e acquamarina, alternati a elementi in legno che disegnano un elegante motivo geometrico, richiamando quello proposto sul cielino in corrispondenza dei divani.
L’area più suggestiva quanto ad affaccio sull’elemento blu è quella del ponte superiore, che ricorda il patio di una moderna villa a picco sul mare. Merito della comunicazione totale tra spazi interni ed esterni con la porta di poppa che si apre completamente offrendo un unico ambiente, provvisto, nella parte al chiuso, di finestre laterali terra cielo, di cui una ad apertura integrale. I toni caldi e accoglienti degli interni si sposano perfettamente agli arredi avvolgenti firmati Minotti, con il divano Connery corredato di panca e pouf protagonista di uno spazio sociale particolarmente versatile, da vivere con gli amici nel completo relax e con lo sguardo sempre rivolto sul mare. Completano l’upper salon un coffee table, anch’esso di Minotti, che ha lo stesso rivestimento in marmo Calacatta del tavolo da pranzo servito da poltroncine Tribù. Il rapporto simbiotico con il paesaggio diventa potentissimo non appena ci si sposta all’esterno, dove il dialogo senza limiti tra cielo e acqua diventa ininterrotto, in ogni momento della giornata, per tramite ancora una volta del vetro.

FILO CONDUTTORE DEL PROGETTO È L’IMPIEGO MASSIVO DEL VETRO, CHE PERMETTE UNO SGUARDO A PERDITA D’OCCHIO NON SOLO QUANDO CI SI TROVA NEGLI SPAZI ALL’APERTO, MA ANCHE QUANDO SI È SEDUTI NEI LIVING INTERNI, GRAZIE ALLA RIDUZIONE AL MINIMO DI STRUTTURE E IMPAVESATE.
Dall’esterno, la vista di profilo e soprattutto frontale rivela una prua possente a protezione della timoneria vetrata che sovrasta l’area prodiera con la piscina infinity – e fondo parzialmente vetrato per inondare di luce naturale il bagno della cabina armatoriale -, circondata da arredi loose, quali chaise longue, poltrone, sofà e tavolini appoggio sempre firmati Minotti.

A bordo del primo Mangusta Oceano 39 possono comodamente pernottare sino a 12 ospiti in cinque cabine, due delle quali provviste di ulteriore pullman bed, e 7 membri di equipaggio compreso il comandante, il cui alloggio è direttamente collegato alla plancia di governo.
Salendo al ponte sole, si ha a disposizione una superficie arredata di 85 metri quadrati, protetta nell’area centrale dall’ampio hardtop per godere a piacimento del comfort offerto tanto dalla zona d’ombra che ospita l’area bar, quanto da quella completamente aperta che accoglie i sunbed rivolti verso la scia dello yacht. Estremamente versatile è anche la parte poppiera del lower deck che si estende su una superficie di 40 oppure 60 metri quadrati a seconda della configurazione scelta: tender, quella di questa unità, o lounge. In entrambe le versioni, le terrazze laterali abbattibili consentono di usufruire di una beach area che si apre a 180° sull’acqua per trascorrere momenti esclusivi di pace in intima contemplazione del panorama.

Lo yacht, che amplia le porte di accesso a una linea che con i 44 e 50 metri ha già riscosso un apprezzamento globale, è frutto del concorso di competenze dell’ufficio tecnico del Gruppo e degli studi Verme per la parte di ingegneria e Alberto Mancini Yacht Design per le linee esterne e interne.
La plancia di comando si apre a un’ampia visuale frontale e laterale. Timoneria e sistemi di navigazione e monitoraggio fronteggiano gli ergonomici sedili in pelle.
Il salone principale, illuminato a giorno da vetrate a tutta altezza, di cui una apribile, è un elegante open space contraddistinto dalle stesse tonalità morbide scelte per le aree attrezzate esterne. Procedendo da poppa a prua, la scansione degli ambienti, living e dining, è quindi affidata all’arredamento che prevede su entrambi i lati del salone divani e sedute Poltrona Frau, compresa l’iconica armchair Archibald, affiancati da tavolini bassi Minotti con top in Calacatta, e area pranzo, con tavolo Jane per dieci persone, impreziosita da una parete di fondo familiare. Ripropone, infatti, gli stessi materiali (pelle e legno), colori (beige e acquamarina) e motivi (un raffinato disegno geometrico) visti sul ponte superiore nel rivestimento alle spalle del bancone bar. Una scelta di grande coerenza stilistica, che aggiunge una pennellata di organica ricercatezza allo studio del design.
La porzione centrale del bagno armatoriale a tutto baglio, quella dedicata ai lavabi per “lei” e per “lui”, può rimanere aperta sulla suite per dare profondità all’ambiente e godere in ogni momento dei riflessi di luce che penetrano dal fondo vetrato della piscina sovrastante.
Per l’armatore di questa prima unità, il layout prevede quattro cabine ospiti nel ponte inferiore e la suite padronale, con balcony gestibile in autonomia, nell’area prodiera del main deck. La sala da bagno, arredata con un doppio lavabo centrale e servizi separati a dritta, lascia spazio a una doccia extralarge vista mare sul lato sinistro. Completano lo spazio privato di 40 metri quadrati un’ampia cabina armadio e una luminosa postazione studio adiacente all’ingresso.


IL RICHIAMO
DI UN BELVEDERE
VISTA MARE UNITO
AL COMFORT
DI UN AMBIENTE
VERSATILE E INFORMALE:
È QUANTO SI APPREZZA
NEL PONTE SUPERIORE,
UN AFFACCIO ESCLUSIVO
DI 57 METRI
QUADRATI
ALL’APERTO
E 31 AL COPERTO
DI INCREDIBILE
CHARME
E PANORAMICITÀ.
In sala macchine una coppia di Mtu 12V 2000 M86 da 1.700 cavalli ciascuno permette di raggiungere una velocità di 12 nodi in crociera e una di 16 alla massima potenza con un range di utilizzo che a mezzo carico, all’andatura economica di 10 nodi, arriva a 2.850 miglia. Su richiesta è possibile installare i motori M96L da 2.600 cv che consentono al Mangusta Oceano 39 di navigare a 16 nodi in crociera e a 20 alla velocità di punta.

Engine room
La sicurezza e il comfort in navigazione, imperativi dell’intera produzione Mangusta, raggiungono i massimi livelli in entrambe le motorizzazioni proposte: standard, con una coppia di Mtu M86 da 1.700 cv, e optional, con due M96L di 2.600 cavalli ciascuno.
MANGUSTA YACHTS – OVERMARINE GROUP
info@mangustayachts.com
www.mangustayachts.com
PROGETTO
Overmarine Group / studio Verme (ingegneria) • Alberto Mancini / Overmarine Group (exterior design) • Alberto Mancini / Overmarine Group (interior design)
SCAFO
Scafo in composito e sovrastruttura in fibra di carbonio • Lunghezza f.t. 39,20m • Baglio massimo 8,50m • Immersione 2,30m • Disclocamento 240 t • Disclocamento a mezzo carico 227 t • Gross tonnage 324 • 10 ospiti in 4 Vip/guest cabins • 1 owner suite • 7 membri di equipaggio in 4 cabine • Riserva gasolio 32.000 l • Riserva acqua 4.000 l
MOTORI
2 x Mtu 12V 2000 M86 1.268kW @ 2450 rpm
TRASMISSIONI
Linea d’asse con Fixed Pitch Propeller
CERTIFICAZIONE
Rina/American Bureau of Shipping
(Mangusta Oceano 39, orizzonti infiniti – Febbraio 2024)







Buon progetto di squadra. Un onore vedere tale magnificenza, made in Italy