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La Cina va in crociera e ordina due navi a Fincantieri

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Un giro del mondo in appena sei giorni. Reduce dalla missione industriale in Australia, la delegazione Fincantieri ha fatto tappa a Pechino dove, con China State Shipbuilding Corporation (Cssc) e Carnival Corporation ha firmato un memorandum d’intesa per la costruzione di due navi da crociera, e ulteriori quattro in opzione, che saranno le prime unità di questo genere mai realizzate in Cina e, soprattutto, per il mercato cinese. L’accordo vale circa 1,5 miliardi di dollari per le prime due navi e, in sostanza, aggiorna le intese annunciate il 23 settembre 2016 tra Cic Capital, Cctd e Sws, finalizzate allo sviluppo e alla crescita dell’industria crocieristica cinese. Dopo aver fiutato il business del settore cruise, quindi, la Cina va in crociera.
Il memorandum è stato perfezionato a Pechino, nella Grande Sala del Popolo, dall’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, Michael Thamm, ceo di Carnival Asia e del gruppo Costa, e Wu Qiang, presidente di Cssc, a margine del IV Business Forum Cina-Italia, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese (nella foto, visibili sullo sfondo).
Le nuove navi saranno costruite presso il cantiere di Sws. Il loro design sarà personalizzato secondo le richieste specifiche dei clienti cinesi per il nuovo brand crocieristico nato dalla joint venture tra Carnival Corporation, Cssc e Cic Capital. La prima consegna è prevista per il 2023.
“Guardare allo scenario globale – ha dichiarato Giuseppe Bono – significa cercare di allargare i propri confini, porre le basi per far crescere ulteriormente le prospettive d’affari e accedere anche ai mercati più complessi. Senza un simile impegno non c’è possibilità di restare competitivi nel medio e lungo periodo. Siamo dunque convinti che l’accordo di oggi rappresenti un esempio di collaborazione industriale in grado non soltanto di ribadire la nostra leadership nel settore crocieristico, ma anche di creare un sistema virtuoso fra i due Paesi”.
“Siamo orgogliosi – ha poi aggiunto Arnold Donald, ceo di Carnival Corporation – di ordinare le prime navi da crociera da realizzare in Cina e ambire a un ruolo di leader nello sviluppo delle capacità cantieristiche di questo settore che rappresenta un’altra importante pietra miliare nella costruzione di un’industria sostenibile e prospera. Questa operazione dimostra inoltre il nostro impegno: aiutare la Cina a diventare uno dei primi mercati cruise, come previsto dal suo piano quinquennale di sviluppo economico”.

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