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La Cina va in crociera. Con Fincantieri

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La Cina scopre il business delle crociere e chiama Fincantieri. E così il gruppo triestino, leader mondiale nella costruzione di navi da crociera, e China State Shipbuilding Corporation (Cssc), il maggiore conglomerato cantieristico della Cina, firmano un accordo per costituire una joint venture. Fincantieri acquisisce così un ruolo di primo piano a presidio di un mercato strategico e ad alto potenziale. La firma è stata posta a Shanghai tra l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono (nella foto a sinistra), il presidente di Cssc, Wu Qiang, e il presidente di Cssc Cruise Technology Development e del cantiere Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding (Sws), Wang Qi.
Alla cerimonia, tra gli altri, sono intervenuti l’ambasciatore d’Italia a Pechino Ettore Sequi, e il console generale a Shanghai Stefano Beltrame.
L’accordo, che fa seguito a quelli storici con Cssc e Carnival Corporation del novembre 2014, prevede che la joint venture svilupperà e venderà navi da crociera destinate esclusivamente e appositamente personalizzate per il mercato cinese e asiatico. Tali navi saranno realizzate presso uno dei cantieri di Cssc, il sito di Sws, sulla base di una piattaforma tecnologica concessa in licenza alla stessa joint venture e al cantiere di Sws da Fincantieri, che quindi opererà, sempre attraverso la joint venture, per fornire le attività di sua competenza.
Per assicurare il successo della collaborazione e per beneficiare dell’esperienza consolidata di Fincantieri nello sviluppo e costruzione di navi da crociera, l’accordo prevede che il gruppo guidato da Giuseppe Bono fornisca alla joint venture e al cantiere di Sws anche servizi di consulenza specifici e alcuni componenti chiave delle navi.
Secondo il ministero Cinese dei Trasporti, il mercato crocieristico cinese ha registrato una significativa espansione negli ultimi anni, raggiungendo 1 milione di passeggeri nel 2015. La Cina, quindi, fiuta il grande business delle crociere e stima una crescita di 4,5 milioni di passeggeri nel 2020. In al caso, i cinesi balzerebbero al secondo posto della classifica mondiale, subito alle spalle di quello americano. Ma nel 2030 potrebbe arrivare a 8-10 milioni di passeggeri frantumando ogni record.
“Questo nuovo accordo rileva una volta di più il primato delle competenze tecniche e tecnologiche di Fincantieri, e ci pone al centro di un progetto senza eguali al mondo che è promosso direttamente dal governo cinese attraverso un programma molto ambizioso – ha dichiarato Giuseppe Bono, numero uno di Fincantieri – Ci siamo attrezzati per affrontare i nuovi scenari internazionali, e oggi veniamo prescelti come il partner cantieristico dello sviluppo della crocieristica di un Paese che guarda con grande determinazione a questa industria. Anche la presenza del nostro principale cliente Carnival, che acquisterà le navi oggetto degli accordi, è di fondamentale importanza per il successo del progetto. Oltre che una vittoria e uno sprone per il futuro a lavorare ancora più intensamente, questo risultato ribadisce la capacità del Gruppo di cogliere per primo le opportunità ad alto potenziale strategico e quindi il ruolo di leader a livello globale in tutti i settori in cui opera. È infine opportuno ricordare che i nostri cantieri italiani hanno assicurato il lavoro mediamente per i prossimi dieci anni, e che dall’accordo potranno derivare ulteriori benefici relativi sia alla componentistica sia all’ingegneria, entrambe di assoluto livello”.
Wu Qiang, presidente di Cssc, ha commentato: “La firma di questo accordo con Fincantieri, gruppo navalmeccanico leader internazionale di settore, è un’altra pietra miliare non solo per noi, ma per la storia della crocieristica cinese, per il suo sviluppo, e per la cooperazione nell’ambito della cantieristica tra Italia e Cina. L’unione delle forze rinvigorirà ulteriormente la rapida crescita del mercato cruise cinese e di quello asiatico-pacifico. Siamo ansiosi di lavorare insieme a Fincantieri, Carnival, China Investment Corporation e gli altri partner strategici per riuscire a costruire e consegnare la prima nave da crociera di grandi dimensioni della Cina”.

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