La parola d’ordine è Innovazione. In tutti i settori produttivi. Ma l’innovazione secondo la filosofia Suzuki ha qualcosa di un mistero che affascina. Spesso i diportisti non si rendono conto di che cosa c’è in quella “scatola” chiamata motore fuoribordo che spinge, anche a velocità impensabili, le loro imbarcazioni. Qualcosa di misterioso e affascinante perché, nel caso di Suzuki, è proprio la tecnologia a fare la differenza.
L’innovazione è un tema forte, soprattutto quando si parla di motori, ambito nel quale si esprime generalmente lo stato dell’arte della tecnologia. Ma che cosa vuol dire innovare? Fare ricerca su un oggetto, sviluppare un prodotto per cercare di migliorarlo? Sicuramente sì, ma serve una motivazione particolare affinché l’innovazione sia davvero un fattore di cambiamento importante, in grado di fare progredire un prodotto, soprattutto portando beneficio a chi lo usa. In casa Suzuki tale modo d’interpretare il progresso, trovando continuamente soluzioni migliorative che pongano il cliente e le sue necessità al centro dell’attenzione, è un vero e proprio must, elemento portante del lavoro di tutti.
Nell’ambito della divisione Marine, che produce motori fuoribordo per barche e gommoni, tutto ciò si sintetizza nel pay-off The Ultimate Four Stroke Outboard, che indica la mission aziendale, ossia la volontà di produrre i migliori fuoribordo quattro tempi presenti sul mercato. Un’espressione che acquista solidità e diviene tangibile quando viene declinata nella gamma dei fuoribordo Suzuki, mostrando tutte quelle peculiarità che nel tempo sono andate ad arricchire ogni singolo motore. Innovazioni utili, divenute necessarie, imprescindibili, che per gli utenti sono ormai elementi indispensabili nella scelta del proprio motore: un elenco di novità tecnologiche arrivate in modo costante sul mercato, a partire dalla realizzazione del primo fuoribordo prodotto da Suzuki, il D55, nel 1965, fino ai giorni nostri con il nuovo DF350A, un gioiello di tecnica. Basti pensare agli Aaward che Suzuki ha ottenuto in ambito nautico dalla National Marine Manufacturers Association (Nmma), la più importante delle associazioni nautiche internazionali che annovera la maggior parte dei costruttori. Si tratta di premi alla tecnologia espressa dai produttori di barche, motori e accessori che ogni anno vengono assegnati tenendo conto del livello di innovazione che portano con sé e che accreditando il brand e il prodotto cui vengono assegnati, con lo scopo, inoltre, di stimolare l’intero comparto a progredire e a migliorare la propria gamma.
Il primo degli otto Innovation Award della Nmma vinti da Suzuki risale al 1987 con il DT200 Exante: un motore a due tempi, dotato di un computer di bordo parlante; nel 1997 è stata la volta dei DF60 e DF70: furono i primi motori 4 tempi da 60/70 cv a essere dotati di iniezione elettronica; il 1998 vide Suzuki utilizzare la stessa tecnologia dell’iniezione elettronica su unità termiche di potenza ancora più piccola, sui DF40 e DF50, anch’essi precursori nel mercato; arriviamo al 2003, quando Suzuki lanciò i DF200/225/250, cioè una stessa unità termica declinata su tre differenti potenze: fu il primo motore a 4 tempi V6, con la maggiore cilindrata della sua categoria, dotato di doppio albero a camme in testa con fasatura variabile (VVT Variable Valve Timing); nel 2006 Suzuki lanciò un nuovo grande motore, il DF300A il primo 4 tempi da 300 cv; ancora meritevoli di Award, nel 2011, furono il DF40A e DF50A, modelli che portarono in dote il Suzuki Lean Burn, un sistema che riduce notevolmente i livelli di consumo di carburante e di emissioni di CO2, oltre alla la tecnologia Easy Start (avviamento con un solo tocco); nel 2012 arriva il 7° award con il DF300AP, il top di gamma, che risulta essere il primo motore fuoribordo al mondo dotato di un unico piede che può funzionare, alternativamente, sia come rotante, sia come controrotante. Nel 2014 a essere premiati furono i DF25A e DF30A, due modelli nati da un’unità termica a tre cilindri, di 490 cc, che li portò a essere nella loro categoria di potenza i più leggeri, con soli 62 kg di peso. La grande innovazione fu la presenza di un sistema di alimentazione sviluppato da Suzuki, in grado di consentire l’iniezione del carburante senza l’ausilio della batteria.
Gli Innovation Award Nmma hanno dato lustro e una grande visibilità non solo in termini mediatici, ma sono stati, anche e soprattutto, un segnale di attenzione verso i clienti, che hanno potuto beneficiare delle diverse soluzioni tecnologiche all’avanguardia, capaci di migliorare l’uso specifico dei motori fuoribordo Suzuki.
I riconoscimenti internazionali premiano alcune peculiarità tecniche, ma le eccellenze di Suzuki nel campo tecnologico sono molte. Il Keyless Start System, cioè il sistema di avviamento senza chiave in pieno stile automobilistico: una comodità e anche una sicurezza, perché proprio come sulle vetture alto di gamma il motore si avvia solo se il trasponder, la chiave elettronica in dotazione, una volta in prossimità del ricevitore, sblocca via wireless l’immobilizzatore, altrimenti attivo.


