Stando al comune sentire, tra le anteprime che verranno presentate al Boot Düsseldorf 2018 ce n’è una in particolare destinata a lasciare il segno. Parliamo del nuovo Cranchi Xt 36, unità che va ad arricchire la nutrita flotta dello storico cantiere di Piantedo (Sondrio). La stampa specializzata ha già magnificato il rivoluzionario progetto. Anche noi di Gentedimare2.0 ne abbiamo già parlato diffusamente (leggi qui). In sostanza, come spiega Paola Cranchi, si tratta di un “un hard top intelligente come un trawler e brillante come uno sportcruiser”. Che aggiunge con un pizzico di orgoglio: “Abbiamo scelto questa sigla perché riteniamo sia un tributo al suo spirito: la X allude alla natura da crossover di questa barca. Lo scafo planante assicura velocità di punta notevoli, ma i volumi a bordo superano di gran lunga quelli di un cruiser. Cranchi Xt 36 unisce la razionalità di un trawler e l’emozione di uno yacht da gran turismo. Una barca vivace nelle performance e con un’abitabilità che sa stupire, considerando la lunghezza del natante inferiore ai 10 metri”.
E come darle torto? La scheda tecnica parla chiaro: uno yacht in piena regola, una barca predestinata, un progetto che anticipa il futuro. Quel futuro che i fratelli Cranchi stanno costruendo sapientemente sul glorioso passato di un marchio che sulla carta d’identità riporta la data dell’anno di grazia 1870.
La X, tuttavia, sta anche per extra – fanno sapere dal cantiere – perché tali sono “il suo hard top e la grande area coperta che caratterizza il main deck. Il quadrato è totalmente riparato da cristalli che offrono comfort e protezione senza opporre barriere alla luce naturale e alla visibilità”.
Una porta scorrevole in cristallo chiude questa area rendendo piacevole la permanenza a bordo a qualunque latitudine, sia nelle ore più calde (grazie all’impianto di condizionamento) sia nei mesi più freddi. La ventilazione naturale e una buona circolazione d’aria sono garantite dai due osteriggi presenti sull’hard top e rivolti verso prua: in condizioni di caldo non estremo, quindi, è sufficiente aprire la porta per godersi il fresco. Anche con la porta chiusa, la sensazione di continuità con l’area outdoor è totale. Il pozzetto, sia all’interno sia all’esterno, si sviluppa su un unico livello, senza gradini: tutto sull’Xt 36 conferma la promessa di un rapporto immediato, facile e diretto con il mare.
Il design degli esterni ha privilegiato linee aggettanti, tanto a prua quanto a poppa per ampliare gli spazi vivibili e conferire al profilo maggiore dinamicità e slancio. Nel cockpit si trovano una comoda seduta e un mobile con grill e lavandino. L’accesso alla spiaggetta, di dimensioni generose, è molto facile. Così come è semplice e sicuro muoversi verso prua, con un camminamento che percorre l’intero perimetro senza ostacoli. A prua c’è spazio per la principale area prendisole, cui si aggiunge quella presente sull’hard top, utilizzabile con barca ferma.
La parte coperta del pozzetto, inoltre, oltre alla stazione di pilotaggio, ospita un salone, con divano convertibile e cucina. mentre sottocoperta si libera spazio per l’area notte, con soluzioni veramente sorprendenti considerate le dimensioni dell’imbarcazione.
Cranchi Xt 36 è proposto con configurazioni alternative: con due cabine e due bagni, o con tre cabine e un bagno. L’armatore può così scegliere a seconda delle proprie esigenze. In ogni caso comfort, convivialità e giusta privacy sono garantiti.
A Düsseldorf 2018, la barca è esposta nella versione tre cabine e un bagno, con lo scafo bianco Panama (proposto come colorazione standard) e con hard top in grigio Mangano. Sull’hard top, infine, sono alloggiate due mountain bike Bottecchia, mito indiscusso del ciclismo e del made in Italy.
I have a dream… E Cranchi Xt 36 toglie i veli
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