Non conosce sosta l’espansione di HP Watermakers, l’azienda milanese di dissalatori totalmente automatici per lo yachting e i resort di lusso. A pochi mesi dall’inaugurazione dello showroom di Dubai, punto di riferimento per il mercato Mediorientale, si celebra infatti oggi l’apertura della “flagship warehouse” di Fort Lauderdale, presidio per Stati Uniti, Canada, Messico e Caraibi, che si aggiunge a quelle già operative alle Maldive e in Sud Africa e ai 50 dealer che operano in altrettanti Paesi in tutto il mondo. Non secondaria, la tempistica dell’inaugurazione, che cade alla vigilia del Fort Lauderdale International Boat Show 2022 (26-30 ottobre), appuntamento imperdibile per il mondo nautico mondiale. Per un’azienda che esporta l’80% della sua produzione è quindi comprensibile l’importanza dell’evento e la soddisfazione del suo co-fondatore e sales manager Gianni Zucco, che con Fort Lauderdale ha un rapporto del tutto particolare.
«Il primo potenziale cliente da cui andai a Viareggio quando ero ancora studente, all’inizio della nostra attività, mi chiese “ma voi chi avete a Fort Lauderdale?”. Da allora – racconta Gianni Zucco – quella cittadina della Florida che, lo ammetto, non avevo mai sentito nominare, è diventata il mio pallino e oggi posso affermare di aver raggiunto un obiettivo personale importante, ma anche un traguardo fondamentale per la mia azienda».
Oggi HP Watermakers è fornitore dei più importanti cantieri mondiali: dagli italiani Azimut, Benetti, Absolute, Sanlorenzo al turco Alia Yachts fino allo statunitense Bering, per proseguire con l’emiratino Majesty Yachts e tornare in Italia con Rossinavi, solo per citarne alcuni. Un giro del mondo virtuale che sottolinea come i prodotti HP Watermakers siano imbarcati su yacht che navigano in lungo e in largo in ogni mare. Ma è indubbio che una grande concentrazione si trova proprio negli Stati Uniti, e in Florida e ai Caraibi in particolare. Da qui, come aveva giustamente richiesto quel committente viareggino in un periodo nel quale lo yachting mondiale non era sviluppato come lo è oggi, nasceva la necessità di un presidio in loco direttamente controllato dalla casa madre di Milano.
«In questo momento la priorità è garantire ai nostri clienti la migliore e più tempestiva assistenza perché, come è nostra politica consolidata, non ci limitiamo ad assicurare standard di alta qualità, ma anche un pronto e professionale servizio post vendita. Qualche settimana fa ho vissuto un episodio emblematico: un dealer Absolute statunitense ci ha chiesto il ricambio di una scheda che si era bruciata, chiedendo se fosse possibile averla entro una quindicina di giorni. Ho telefonato a David Di Meco, il nostro partner di Fort Lauderdale, e dopo esattamente un’ora e mezza dalla prima mail la nuova scheda era stata consegnata. È questo che intendo per assistenza, ma è solo l’inizio».
Non è un mistero che un buon servizio di assistenza traini anche una migliore immagine complessiva del prodotto in combinazione alle sue valenze tecniche. HP Watermakers, giova ricordarlo, è stata la prima azienda del settore a sviluppare una propria interfaccia (denominata Part-NET) completamente compatibile con i sistemi elettronici di bordo di vari marchi come Raymarine, Garmin, Furuno, Simrad, B&G e Lowrance. In questo modo, l’utente può controllare l’intero sistema di dissalazione, compresa la pressione e tutti gli altri parametri di funzionamento, dal plotter in plancia o anche da smartphone, quando è disponibile una connessione internet, senza alcun intervento manuale.
«Non nascondo che l’obiettivo immediatamente successivo all’apertura del nostro “flagship warehouse” statunitense (al 1017 SE 17th Street di F3 Marina, a pochi passi dai principali cantieri) è quello di farlo diventare il motore di una penetrazione ulteriore nel mercato americano con la creazione di un network di sub-dealer e il potenziamento della nostra presenza presso i tanti costruttori locali. La nostra seconda partecipazione al Fort Lauderdale International Boat Show (stand #498) è un importante passo verso un ricco percorso di crescita, che avevamo già programmato in settembre con IBEX, purtroppo cancellato a causa dell’uragano Ian» conclude Zucco.


