La notizia, per sua natura, si presta. Allora scriviamola come da manuale, onorando le famose cinque W, spesso, volentieri e purtroppo date alle ortiche.
Who? Il giornalista Fabio Petrone, direttore di PressMare, e Maurizio Minossi, presidente dell’associazione Marche Yachting and Cruising, (what?) hanno proposto al rettore dell’Università di Macerata, John Francis McCourt, la creazione di un percorso universitario dedicato alla formazione di nuove figure professionali nel campo del marketing e della comunicazione nautica. Ebbene, il Master si farà. When?: a partire dall’aprile del 2026, 40 studenti potranno seguire le lezioni, (where?) sia in presenza, quindi presso l’ateneo marchigiano, sia online sulla piattaforma dedicata. Why?: ce n’è tanto bisogno.
Un po’ di coraggio signori! Senza scomodare la gloriosa preistoria, i caratteri mobili per dire, le “diapo”, le notizie dettate da una cabina del telefono a gettoni in una giornata di pioggia, è agli atti – piaccia o meno – una certa deriva, figlia legittima, ma non legittimata, del pressapochismo, della fretta, del qui e ora a tutti i costi, figlia dei più raffinati spacciatori di narcisismo a costo zero, Mark Elliot Zuckerberg per citarne uno (in fondo devi soltanto registrati per far sapere ai tuoi 3 mila e 247 amici sia che cosa hai mangiato ieri sera, sia quanto sia rivoluzionario il nuovo layout di quella barca così iconica, dalla bellezza senza tempo, emblema del trito adagio less is more). Allora ben vengano iniziative di questo tipo, in cui la voglia di provare a ristabilire la grammatica e la geometria di una professione è più forte del vuoto pneumatico imperante, meglio conosciuto come pervicace esercizio del copia e incolla.
Tutte le informazioni utili per accedere al corso sono indicate sul sito dell’Università di Macerata, www.unimc.it, nella sezione inerente ai corsi post laurea. Va da sé che i candidati debbano avere delle caratteristiche ben precise, a partire dal conseguimento reale di una laurea triennale, specialistica/magistrale/a ciclo unico, di un diploma di laurea del vecchio ordinamento (antecedente all’entrata in vigore del D.M. 509/1999) in tutti i campi disciplinari o di altri titoli equivalenti ai sensi della normativa vigente.
Il Master prevede mille e 500 ore di impegno complessivo di cui 239 di attività didattica (in presenza e a distanza come si diceva) e 250 ore di stage o project work.
In bocca al lupo ai giornalisti nautici di domani e a chi crede ancora che una virgola messa dove si conviene possa cambiare l’ordine delle cose. Per mare. E a terra.



Ottimo, ricordo con nostalgia i tempi d’oro della nautica e i professionisti del giornalismo di allora, oggi impera il vuoto cosmico, all’epoca lavoravo come responsabile della comunicazione di Cantieri quali: Bertram Yacht, Cantieri di Baia, Vicem, ed Elite Marine. Chissà…