Una barca Frauscher, l’850 Fantom Air, e un motore Porsche, lo stesso della nuova Macan, per dimostrare che con l’elettrico si può navigare a più di 40 nodi di velocità. I libri di storia raccontano che nel Neolitico a qualcuno venne l’idea che una ruota in pietra piena potesse servire per macinare i cereali o per essere usata nel tornio dove si facevano i primi vasi in ceramica. Poi, a qualcun altro venne in mente che sopra a quella ruota in pietra potesse essere montato un carretto trainato dagli animali. Prima che si arrivasse a una ruota con i raggi passarono altri duemila anni, ma quando successe, la storia dell’umanità cambiò radicalmente. Quando penso alle barche full electric mi sembra di vivere una storia simile a quella della scoperta della ruota. Abbiamo capito che l’energia elettrica può servire anche per la propulsione, ma forse abbiamo ancora il fardello di una ruota di pietra piena e pesante. Il problema principale è rappresentato dall’autonomia e dall’efficienza delle batterie, ma ogni studio e ogni progetto che si sviluppa fa un passo avanti. E sono anche convinto che non ci vorranno migliaia d’anni per raggiungere un risultato pienamente soddisfacente.
IL MOTORE DI FRAUSCHER 850 FANTOM AIR È LO STESSO USATO PER LA PORSCHE MACAN.
Buone pratiche
L’elettrico, per le barche come per le auto, ha poco senso se non si ragiona su come si produce l’energia elettrica. Oggi nel mondo bruciamo 15 miliardi di litri di petrolio al giorno e l’80% dell’energia elettrica deriva ancora dagli idrocarburi, gas e petrolio. Per ridurre davvero le emissioni e evitare le nefaste conseguenze del cambiamento climatico non bastano mezzi di trasporto elettrici, ma serve soprattutto energia pulita da fonti rinnovabili. Il cantiere Feltrinelli, come molte altre aziende nautiche, ha montato sul tetto della propria sede un impianto fotovoltaico. Dal settembre 2009, questi pannelli solari, con i loro 40 kW di potenza nominale, hanno prodotto circa 700.000 kWh di energia solare, evitando di emettere 370 tonnellate di CO2 e bruciare 206.000 litri di gasolio. Una buona pratica che vale la pena incentivare affinché sia sempre più diffusa.



