Il motoryacht “Angra” distrutto dal rogo ma il presidente del Napoli, i suoi familiari e quattro uomini dell’equipaggio si sono tuffati in mare e sono stati tratti in salvo da un tender. Da chiarire le cause dell’incendio

Tornava da una breve vacanza a Ischia, in tempo per assistere alla partita di calcio del suo Napoli che al San Paolo affrontava la Lazio per la quarta giornate di campionato. Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli e produttore cinematografico, era sul suo yacht, un 32 metri in legno costruito dai Cantieri Navali del Tigullio (Lavagna) quando, all’improvviso, nelle acque di Posillipo si è sviluppato un incendio a bordo. “Angra”, questo il nome dello yacht, è stato avvolto dalle fiamme nel giro di pochi minuti. Ospiti ed equipaggio si sono tuffati in mare per essere poi recuperati da un tender e portati in salvo fino al molo Luise. Con De Laurentiis c’erano la moglie Jacqueline, il figlio Luigi con la compagna Brooke e la loro figlioletta Isabelle di 4 anni, il nipote del patron del Napoli John, 7 anni, figlio di Valentina De Laurentiis, due amici di famiglia e quattro uomini d’equipaggio. Tanto spavento, ma nessun danno alle persone. Una volta sul molo, la famiglia De Laurentiis al completo è salita a bordo di un’auto monovolume che, secondo alcuni, si sarebbe diretta allo stadio San Paolo per la partita Napoli-Lazio. Il presidente, però, allo stadio non si è visto. E’ molto probabile, quindi, che dopo tanto spavento il patron del Napoli abbia deciso di starsene a casa con tutta la famiglia. Intanto Vigili del fuoco e Capitaneria di Porto sono al lavoro per risalire alle cause dell’incendio. Ma tutto è bene quel che finisce bene.


