I cantieri navali Stx France passano ufficialmente al gruppo Fincantieri dopo la firma dell’accordo tra Giuseppe Bono e Martin Vial, commissario dell’Agence des Participations de l’Etat (Ape), alla presenza del ministro dell’Industria francese, Christophe Sirugue. A Parigi, dunque, è stato siglato l’Head of Terms, preliminare per il perfezionamento degli accordi definitivi tra i futuri azionisti. L’intesa include le linee guida del piano industriale preparato da Fincantieri e condiviso con Ape.
Il gruppo triestino verserà circa 100 milioni di euro per una quota del 48%, mentre un altro 6% è destinato alla Fondazione CrTrieste. I soci italiani, quindi, con il 54% complessivo, hanno il controllo di Stx France. Lo Stato francese detiene il 33,34% del capitale azionario di Stx France. Nell’operazione sarà coinvolto il gruppo francese Dcns con il 12%.
L’impegno finanziario di Fincantieri non è eccessivo se paragonato alla rilevanza strategica degli ex Chantiers de l’Atlantique, una realtà in grado di costruire anche navi militari.
Ora il dossier Fincantieri-Stx France torna al Tribunale fallimentare di Seul che si occupa della vendita del 66,6% di Stx France da parte del gruppo coreano Stx offshore & shipbuilding.
“Stiamo lavorando con il tribunale di Seul – il breve commento di Giuseppe Bono – per finalizzare quanto più rapidamente possibile l’acquisizione di Stx France”. Comprensibile la fretta del numero uno di Fincantieri: all’orizzonte lo attendono altre sfide altrettanto importanti.
(nella foto Giuseppe Bono (a sinistra) e Martin Vial firmano lo storico accordo “controllati a vista” dal segretario di Stato all’Industria Christophe Sirugue. Il dossier Fincantieri-Stx è chiuso).
Dossier Fincantieri-Stx, Bono lo chiude così
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