E l’aereo finalmente atterrò! Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica, si presenta puntuale alla conferenza stampa “unificata”, chiamiamola così.
“Giusti i richiami del ministro Calenda all’unità del settore nautico – chiarisce subito – ma il Salone Genova merita il contributo del governo a prescindere dalle divisioni, perché è la vetrina internazionale della nautica”.
Il riferimento è alla recente “minaccia” del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. Che recita più o meno così: niente più contributi a partire dall’edizione 2017, se Ucina e Nautica Italiana non troveranno un accordo”. Quest’anno il contributo è stato di un milione e 150mila euro.
“Il ministro Calenda ha ragione quando chiede unità all’interno del settore – ha aggiunto Demaria – Ma io penso abbia fatto bene a dare quest’anno un contributo molto significativo che ci ha permesso di fare un salone più internazionale e più bello, e lo ringrazio. Quella di Genova è l’unica rassegna italiana inserita nell’associazione mondiale dei saloni nautici perché ne soddisfa i criteri richiesti. E’ l’unico che abbiamo, l’unico inserito nel circuito internazionale, ed è qui da 56 anni”.
La presidente di Ucina, in ogni caso, è convinta che “una soluzione si troverà, ci sono proposte, le valuteremo e decideremo. Ma, alla fine, credo che sarà il mercato a metterci d’accordo”.
Demaria: sarà il mercato a metterci d’accordo
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